Fatalità aver trovato te te che sei come me
Fatalità (1967)
Sergio Bardotti e Piero Pintucci
Prosegue il gioco della Caccia al Tesoro, la ricerca di brani magnifici e dimenticati, autori di una sola stagione o settimana, lati B ignorati perché messi a tacere dal successo dei lati A.
Angelo Fusillo ci segnala Fatalità e la nostra identità etnica prende a vibrare, ricordando l’interpretazione, oltre che di Ornella Vanoni, dei Bertas, valorosa band sassarese (un saluto al frontman Enzo Paba).
Nella precedente rubrica abbiamo segnalato il caso singolare di Cocaina di Gianna, del 1965 (millenovecentosessantacinque!).
Ci scrive Marco A. de Annuntiis: «Non è così sorprendente. La cocaina la nominava esplicitamente già Petrolini nel 1924 in Gastone (che per esigenze di rima la …
Fatalità aver trovato te te che sei come me
Fatalità (1967)
Sergio Bardotti e Piero Pintucci
Prosegue il gioco della Caccia al Tesoro, la ricerca di brani magnifici e dimenticati, autori di una sola stagione o settimana, lati B ignorati perché messi a tacere dal successo dei lati A.
Angelo Fusillo ci segnala Fatalità e la nostra identità etnica prende a vibrare, ricordando l’interpretazione, oltre che di Ornella Vanoni, dei Bertas, valorosa band sassarese (un saluto al frontman Enzo Paba).
Nella precedente rubrica abbiamo segnalato il caso singolare di Cocaina di Gianna, del 1965 (millenovecentosessantacinque!).
Ci scrive Marco A. de Annuntiis: «Non è così sorprendente. La cocaina la nominava esplicitamente già Petrolini nel 1924 in Gastone (che per esigenze di rima la prende “a colazione”): e il brano jazzato di Gianna è più una parodia del decadentismo da tabarin che non della successiva sottocultura psichedelica».
Daniela Manetti: «Ricordo ancora questo brano della fine degli anni Ottanta: Indomabile pensiero di Fabioelisa».
Giuliano Neroni: «Parole di Nico e i Gabbiani (1967)».
Andrea Baglioni: «Sono un ragazzo di strada dei Corvi (1966)».
Quizzone 1: Piero Meldini possiede una cassetta di cui non conosce l’interprete ma di cui elenca i brani: Amore mio, Fa’ la nanna, Fai presto a dire, Io non piangerò, La mia ragazza, La vita è fatta a scale, Non so, Sei il solo amico che hai, Tu non m’ami più. Chi può esserne l’autore?
Quizzone 2: Chi può dare informazioni su una canzone di una trentina di anni fa, interpretata da un’attrice milanese, dedicata alla Lombardia e che richiama Le plat pays di Jacques Brel?
Scrivere a canzoniereitaliano@gmail.com
Fatalità
Il brano si sviluppa nella tonalità di Sol maggiore con un gusto tipico degli anni Sessanta. Il giro Fa-Mibm7-Labm7-Reb7, ripetuto, sostiene la strofa con un vivace pianoforte honky-tonk in terzine, mentre un organo Hammond interviene con discrezione nella seconda parte della strofa. La parte B, più corale e articolata, modula tra un giro armonico in Sib minore e uno in Lab minore, costruendo tensione fino alla dominante secondaria Lab7 per poi ritornare in tonalità di Sol maggiore. Dopo la ripetizione, il fischio introduce una variazione ironica, chiudendo il brano in dissolvenza leggera.