Un viaggio nelle note della nostalgia
di Luigi Manconi , - e Têtes de BoisMa chi son io? Uno scimmione,senza ragione, senza ragione, senza ragione,uno scimmione!
750000 anni fa... l'amore
Banco del Mutuo soccorso, 1972
Qui si intende dimostrare che la tristezza è uno dei sentimenti umani più malintesi e diffamati. A proposito del ruolo di questa mestizia nella musica leggera ci scrive Francesco Lentini: “Ricordo la bellissima 750000 anni fa... l'amore”. Ed effettivamente... Lo rincorre Andrea Baglioni, palesemente grande esperto di malinconie, tristezze, depressioni e turbamenti dell'animo: “E’ vero, nella musica leggera ci sono più canzoni tristi che allegre, forse perché il rimpianto per le cose perdute è il motore di ogni forma d’arte. E se devo pensare a una canzone veramente triste, ecco Incontro di Guccini” (1972).
I titolari di questa rubrica sommessamente confermano che Incontro è davvero grondante tristezza, ma forse proprio per questo, bellissima. E, poi, quelle “stoviglie color nos…
Ma chi son io? Uno scimmione,senza ragione, senza ragione, senza ragione,uno scimmione!
750000 anni fa... l'amore
Banco del Mutuo soccorso, 1972
Qui si intende dimostrare che la tristezza è uno dei sentimenti umani più malintesi e diffamati. A proposito del ruolo di questa mestizia nella musica leggera ci scrive Francesco Lentini: “Ricordo la bellissima 750000 anni fa... l'amore”. Ed effettivamente... Lo rincorre Andrea Baglioni, palesemente grande esperto di malinconie, tristezze, depressioni e turbamenti dell'animo: “E’ vero, nella musica leggera ci sono più canzoni tristi che allegre, forse perché il rimpianto per le cose perdute è il motore di ogni forma d’arte. E se devo pensare a una canzone veramente triste, ecco Incontro di Guccini” (1972).
I titolari di questa rubrica sommessamente confermano che Incontro è davvero grondante tristezza, ma forse proprio per questo, bellissima. E, poi, quelle “stoviglie color nostalgia" rappresentano il massimo della nostra passione sentimentale, sfinita e sfibrata. M.C. segnala Vendo casa di Lucio Battisti (1971): “Un addio all'amore finito, ai gesti del vivere e della cura (bellissima immagine del melo da potare), diventati polvere e incuria”. Amedeo Cabrini propone: “Basta così; Aria di neve; Via Broletto 34; Viva Maddalena; Adesso sì; Erano per te; Se le cose stanno così”. Brani meravigliosi di Sergio Endrigo. Qui un piccolo ragionamento. Endrigo è sempre stato considerato - per carattere, immagine e linguaggio - un autore" triste”, stereotipo e addirittura caricatura di una certa produzione musicale intellettualistica e deprimente. Nulla di più falso. La sua “tristezza” è vivacissima e pirotecnica, rutilante e ricca di rifrazioni, lampi e illuminazioni. Chi non lo capisce, peggio per lui. Scrivere a canzoniereitaliano@gmail.com.
750.000 anni fa l’amore, è uno dei brani più intensi del Banco del Mutuo Soccorso. Tutto nasce da un pianoforte che dopo un intro, tra piccole modulazioni, accompagna la linea melodica per tutto il pezzo. La strofa si muove tra Mi minore e La minore, raggiunge il suo momento più emozionante sull'accordo di Do, con la voce che tocca la nota più alta, e si chiude con una splendida progressione discendente. Dopo due strofe affidate, sempre affidate al solo pianoforte, un passaggio oscuro di synth e piano elettrico cambia il clima prima delle ultime due strofe. Nel finale basso e batteria riprendono con forza il tema iniziale fino a un ultimo pianoforte che chiude il brano.