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Faust’O, gli errori e i risarcimenti da evitare

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Canzoniere italiano \ Continua la sfida per indennizzare gli artisti del pop italiano ingiustamente dimenticati
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Lasciami dormire ancora

Sto soltanto riposando

Sucidio (1978), Faust'O

Evidentemente non ci siamo spiegati bene. E non è la prima volta che accade. Ce ne dispiacciamo molto, perché l’idea del Gioco dei “Risarcimenti e degli Indennizzi” ci sembrava interessante. Ma non è davvero possibile che tra quelli da recuperare e a cui rendere onore venga indicato il grande, grandissimo, Luigi Tenco, giustamente amatissimo; o il Gianni Meccia de Il barattolo (per chissà quante volte in hit parade); o due figure incredibili come Milva o Giuni Russo. O, infine, l’antipaticissimo, ma proprio per questo indispensabile, Marco Masini.

Invece, ci sembra che abbiano precisamente inteso il senso di questa nuova classifica Nina Bosio: “Loy e Altomare è stato un duo musicale composto da Checco Loy (figlio di Nanni) e Massimo Altomare, attivo negli anni ’70”; Alberto Simonini: John Foster, nome d’arte di Paolo Occhipinti, direttore di molti periodici del Gruppo Rizzoli, tra cui Novella 2000, Annabella e Oggi…

Lasciami dormire ancora

Sto soltanto riposando

Sucidio (1978), Faust'O

Evidentemente non ci siamo spiegati bene. E non è la prima volta che accade. Ce ne dispiacciamo molto, perché l’idea del Gioco dei “Risarcimenti e degli Indennizzi” ci sembrava interessante. Ma non è davvero possibile che tra quelli da recuperare e a cui rendere onore venga indicato il grande, grandissimo, Luigi Tenco, giustamente amatissimo; o il Gianni Meccia de Il barattolo (per chissà quante volte in hit parade); o due figure incredibili come Milva o Giuni Russo. O, infine, l’antipaticissimo, ma proprio per questo indispensabile, Marco Masini.

Invece, ci sembra che abbiano precisamente inteso il senso di questa nuova classifica Nina Bosio: “Loy e Altomare è stato un duo musicale composto da Checco Loy (figlio di Nanni) e Massimo Altomare, attivo negli anni ’70”; Alberto Simonini: John Foster, nome d’arte di Paolo Occhipinti, direttore di molti periodici del Gruppo Rizzoli, tra cui Novella 2000, Annabella e Oggi; A sua volta, Manuel propone, ma noi manteniamo qualche perplessità, Anna Identici.

Certamente hanno ragione Monica Quattrini (Mino Vergnaghi) e Lucy Fantasia (Gerardina Trovato e Silvia Salemi). Ma l’esempio preclaro di questa categoria è, senza dubbio, Fausto Rossi, di cui abbiamo scritto nella precedente rubrica. Musicista di un qualche successo nella prima fase della carriera con lo pseudonimo di Faust'O, poi autore di musica e testi sperimentali con il proprio nome anagrafico. Suo il brano, scritto con i Rosybyndyi e Flavio Giurato (qui venerato), Dogma. A proposito, che fine hanno fatto i Rosybyndyi?

Scrivere a: canzoniereitaliano@gmail.com

Suicidio

E’ in si minore, con un groove ritmico asciutto e marcato, tipico della new wave/punk. L’introduzione presenta un basso elettrico in movimento, pianoforte ribattuto e synth in 4/4. L’armonia delle strofe ruota principalmente intorno a si minore e fa#, con cadenza sul sol maggiore. La struttura è irregolare e non quadrata e segue l’andamento del testo. Nel ritornello, sulla parola “Suicidio”, si passa al re maggiore e una pausa ritmica ne accentua fortemente l’impatto. Segue un intermezzo elettronico, quindi la seconda strofa e un solo di chitarra. Dopo il ritornello compare una sezione C, diversa per armonia e melodia. La terza strofa conduce al ritornello, ripetuto tre volte e mezzo e interrotto bruscamente. Significativa è la differenza tra la melodia ricca di note delle strofe e l’essenzialità del ritornello

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