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Grande fratello, quell’occhio guarda indietro

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Multischermo / Dopo sei anni di Signorini c’era da avere paura, ma Simona Ventura ha l’aria di avere azzeccato il passo senza cercare la luna
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Un Grande fratello che festeggia il quarto di secolo, sbucato agli onori del mondo insieme al nuovo millennio. Le edizioni sono 19, ma il conteggio degli anni ha valore. E ci sono due possibilità: o per motivi personali si inizia a seguire l’edizione piuttosto celebrativa appena partita su Canale 5, oppure si va alla celebrazione vera e propria. E questo succede sulla piattaforma Mediaset Infinity dove è visibile il robusto documentario Grande fratello-L’inizio. Nel senso che, conoscendo bene la storia successiva irta di edizioni dimenticabili, a Mediaset hanno evitato con cura di costruire un mix-video attraverso gli anni. E si sono concentrati sulla magia di quella prima edizione: Daria Bignardi a condurre, Taricone, la bagnina Cristina, Marina la gatta morta e Salvo il pizzaiolo che oggi racconta, e non è cambiato di una virgola. Autori, produttori, dirigenti ricordano e si commuovono, era la scommessa del secolo, stravinta, e con quella finale: 16 milioni di spettatori e il 60% di…

Un Grande fratello che festeggia il quarto di secolo, sbucato agli onori del mondo insieme al nuovo millennio. Le edizioni sono 19, ma il conteggio degli anni ha valore. E ci sono due possibilità: o per motivi personali si inizia a seguire l’edizione piuttosto celebrativa appena partita su Canale 5, oppure si va alla celebrazione vera e propria. E questo succede sulla piattaforma Mediaset Infinity dove è visibile il robusto documentario Grande fratello-L’inizio. Nel senso che, conoscendo bene la storia successiva irta di edizioni dimenticabili, a Mediaset hanno evitato con cura di costruire un mix-video attraverso gli anni. E si sono concentrati sulla magia di quella prima edizione: Daria Bignardi a condurre, Taricone, la bagnina Cristina, Marina la gatta morta e Salvo il pizzaiolo che oggi racconta, e non è cambiato di una virgola. Autori, produttori, dirigenti ricordano e si commuovono, era la scommessa del secolo, stravinta, e con quella finale: 16 milioni di spettatori e il 60% di share. Più tonnellate di teorie e indignazioni, lo show tv che si trasforma, per alcuni in maniera mostruosa, per altri sublime.

Oppure c’è appunto la nuova edizione. Si celebra, e quindi i concorrenti sono sconosciuti — ma c’è il trucco, somigliano molto ai belloni di Temptation: e anche l’aria è quella. Inoltre si intravede il tentativo di abbellire formule antiche, stile Ruota della fortuna. All’uopo, come è stato per Gerry Scotti, qui si rivede Simona Ventura. Dopo sei anni di Alfonso Signorini c’era da avere paura, ma c’è anche chi sostiene esattamente il contrario. E che riprendere l’abc della situazione fosse, semplicemente, la mossa migliore. La conduttrice ha l’aria di avere azzeccato il passo senza cercare la luna, accontentando il pubblico: e soprattutto tranquillizzando quelli a cui del Gf non è mai importato alcunché, che sanno di non perdersi nulla nemmeno stavolta. Al riscontro, ha avuto più pubblico la fiction Blanca di Rai 1, 23.4% contro il 20.4%, ma sul tenere una media simile per l’intera stagione, a Mediaset firmerebbero subito.

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“Scusate, qui in studio c’è un freddo terribile. Posso mettermi il cappello?” (Marco Rizzo, Tg4).

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