Montalbano, l’usato sicuro. Le prime serate della generalista sono un ricordo lontano
di Antonio DipollinaTra i tormentoni sarcastici che affliggono la Rai (quasi tutti meritati) quello delle repliche in prima serata, e sulla rete principale, è uno dei più resistenti. E anche motivato, però. Fa abbastanza impressione constatare che in questa settimana il martedì e mercoledì sera di Rai 1 hanno rivisto in azione Il commissario Montalbano. Il punto è però anche un altro: siccome in entrambi i casi gli episodi (La piramide di fango e Un covo di vipere) hanno vinto la serata, significa che anche la concorrenza nel corso della settimana non si danna esattamente l’anima. Show e fiction medio-basse di cui si conoscono o intuiscono prima gli ascolti, si riempiono gli spazi e poi ci si dedica ad altro. Ovvero all’ennesima conferma che – weekend a parte, e nemmeno tutto – le prime serate della tv generalista sono pressoché un ricordo lontano.
La contesa vera si consuma prima, dopo i tg, Ruota contro Pacchi, e al mattino tutti corrono…
Tra i tormentoni sarcastici che affliggono la Rai (quasi tutti meritati) quello delle repliche in prima serata, e sulla rete principale, è uno dei più resistenti. E anche motivato, però. Fa abbastanza impressione constatare che in questa settimana il martedì e mercoledì sera di Rai 1 hanno rivisto in azione Il commissario Montalbano. Il punto è però anche un altro: siccome in entrambi i casi gli episodi (La piramide di fango e Un covo di vipere) hanno vinto la serata, significa che anche la concorrenza nel corso della settimana non si danna esattamente l’anima. Show e fiction medio-basse di cui si conoscono o intuiscono prima gli ascolti, si riempiono gli spazi e poi ci si dedica ad altro. Ovvero all’ennesima conferma che – weekend a parte, e nemmeno tutto – le prime serate della tv generalista sono pressoché un ricordo lontano.
La contesa vera si consuma prima, dopo i tg, Ruota contro Pacchi, e al mattino tutti corrono a vedere com’è finito il match tra Gerry e Stefano. Il resto, boh, chissà: ormai anche fiction piuttosto attese e promosse hanno un pubblico di media quantità. Ma che non sia più importante, è assodato, non fosse altro che per l’orario di partenza di queste prime serate-fake. Il Grande fratello di Canale 5 è iniziato alle 21.50, per dire. A quell’ora, il pubblico disposto a iniziare una visione da oltre due ore è quello che emerge dai numeri, non di più.
Comunque sia, Montalbano c’è sempre. Chi vuole può dare un’occhiata, non è peccato. Ne Il covo di vipere in prima scena c’è Alessandro Haber barbone che dorme di risulta sulla terrazza del commissario, il quale al mattino lo scopre e gli fa il caffè. Oppure arriva in commissariato Valentina Lodovini in gramaglie e lo Zingaretti in stato di grazia del tempo ingaggia una cosa di sguardi che sono un’apoteosi hard. Poi sbuca Marcello Perracchio, compianto, con i cannoli: e insomma, tutto diventa il Techetechetè di Montalbano, magari commuovendoci pure un po’.
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Si parla molto dei nonni che si mettono a fare gli influencer e l’argomento è perfetto per i talk del pomeriggio. Comunque basta resistere: tra poco, per l’influencer, distribuiscono capillarmente il vaccino.