Un personaggio della tv si reca, con telecamera, in borghi sconosciuti e sperduti e ne ricava puntate di racconto tra satira e descrizione surreale della realtà locale. Ricorda nulla? Lo fa per esempio Teo Mammucari su Rai 2 con Lo spaesato (in onda la seconda edizione). Sulle orme però adesso c’è anche Alessio Giannone, ovvero Pinuccio — dalla covata di Striscia la notizia — che su La7 il mercoledì in seconda serata propone Prova d’inchiesta, meno di un’ora con il meglio di quanto ricavato girando borghi del Molise o della Sila: e dannandosi l’anima per trovare un mezzo spunto divertente in luoghi dimenticati nonché privi dei servizi minimi — no assistenza, no forze dell’ordine, nemmeno il benzinaio etc.
Differenze: Mammucari costruisce in fondo un racconto chiuso, tanto che il finale è nei teatrini locali con una sorta di show vero e proprio. Pinuccio è più rustico e improvvisatore, c’è l’amico immaginario Sabino che …
Un personaggio della tv si reca, con telecamera, in borghi sconosciuti e sperduti e ne ricava puntate di racconto tra satira e descrizione surreale della realtà locale. Ricorda nulla? Lo fa per esempio Teo Mammucari su Rai 2 con Lo spaesato (in onda la seconda edizione). Sulle orme però adesso c’è anche Alessio Giannone, ovvero Pinuccio — dalla covata di Striscia la notizia — che su La7 il mercoledì in seconda serata propone Prova d’inchiesta, meno di un’ora con il meglio di quanto ricavato girando borghi del Molise o della Sila: e dannandosi l’anima per trovare un mezzo spunto divertente in luoghi dimenticati nonché privi dei servizi minimi — no assistenza, no forze dell’ordine, nemmeno il benzinaio etc.
Differenze: Mammucari costruisce in fondo un racconto chiuso, tanto che il finale è nei teatrini locali con una sorta di show vero e proprio. Pinuccio è più rustico e improvvisatore, c’è l’amico immaginario Sabino che gli fa da contraltare, come a Striscia, e punta soprattutto sull’inesistenza di cose da raccontare. Dalla sua ha talento nello sfruttare quell’aria stralunata e spesso irresistibile: ma è abbastanza chiaro che pensandolo e governandolo di più, il programma, l’effetto sarebbe migliore.
Altra differenza: Mammucari alla fine coinvolge di sé il paese visitato, che si ravviva. Con Pinuccio invece è il borgo con la sua indolenza a contagiare il visitatore. Per non parlare degli assessori che si presentano con le bottiglie di vino da regalare e hanno l’aria di non capire se sia una cosa seria o l’esatto contrario. È la seconda: dentro realtà che intristiscono un po’, forzando gli spunti — il borgo molisano dove nei negozi si paga in bitcoin si rivela ovviamente una facezia, escogitata da un giovane nerd del luogo. Considerazione elementare: se lo spirito di entrambi i programmi è quello di parodiare le mini-sagre televisive a base di colesterolo diffuso (Linea verde e simili) più o meno ci siamo, ma niente di più.
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Gennaro Sangiuliano si candida in Campania e sorprende che, al momento, non risulti nemmeno uno spettatore del Tg1 a proporre lo sciopero del canone perché mancheranno le sue corrispondenze da Parigi.