A “PresaDiretta” il futuro già presente dell’Intelligenza artificiale
di Antonio DipollinaPer certe categorie, piuttosto definite, la botta arriva con il giovane manager che annuncia entusiasta la creazione di una redazione giornalistica interamente virtuale, priva di qualsiasi elemento umano, in grado di confezionare già oggi un giornale dalla prima all’ultima pagina. Ma diciamo che a qualunque categoria si appartenga, c’è un pezzetto di futuro (immediato) distopico per tutti. Come ha mostrato domenica su Rai 3 la corposa inchiesta di PresaDiretta, gli entusiasti invece non appartengono a categorie ma vivono dentro quel futuro e lo difendono da qualunque sospetto: l’Intelligenza artificiale non è nemica dell’uomo, lo accompagna, lo solleva dalle incombenze e sì, poi ammettono tutti, fa risparmiare montagne di danaro. Quando si va a insistere sull’umanità oggi lavoratrice e domani spostata di lato, quasi tutti fischiettano oppure dicono: ci penserà la politica. Creando ancora più panico, a occhio.
Per certe categorie, piuttosto definite, la botta arriva con il giovane manager che annuncia entusiasta la creazione di una redazione giornalistica interamente virtuale, priva di qualsiasi elemento umano, in grado di confezionare già oggi un giornale dalla prima all’ultima pagina. Ma diciamo che a qualunque categoria si appartenga, c’è un pezzetto di futuro (immediato) distopico per tutti. Come ha mostrato domenica su Rai 3 la corposa inchiesta di PresaDiretta, gli entusiasti invece non appartengono a categorie ma vivono dentro quel futuro e lo difendono da qualunque sospetto: l’Intelligenza artificiale non è nemica dell’uomo, lo accompagna, lo solleva dalle incombenze e sì, poi ammettono tutti, fa risparmiare montagne di danaro. Quando si va a insistere sull’umanità oggi lavoratrice e domani spostata di lato, quasi tutti fischiettano oppure dicono: ci penserà la politica. Creando ancora più panico, a occhio.
Guardare, o rivedere su RaiPlay, l’inchiesta in questione – che quando si sposta in Cina mostra un avanzamento dei lavori spaventoso - è comunque una discesa agli inferi della modernità. Magari andando fuori dalle fabbriche che hanno annunciato la chiusura perché un computer in una stanzetta fa il lavoro di tutti e senza fastidiosi contributi. Vero: per lo spettatore il rischio superficialità è alto, ma ci fosse una volta che un manager interpellato su quei temi abbia una risposta convincente. Ciliegina finale, l’incredibile potenza energivora dell’IA. A ogni singola domanda posta a questo o quel Chatbot parte l’equivalente di una lampadina accesa per venti secondi: e per nutrire e ampliare i famelici Data Center – entità che suonano come il mostro della palude nera – si requisiscono terreni e ristrutturano capannoni con una promessa di paradisi futuri. Il senso: chi volesse combattere a mani nude contro il futuro, si accomodi. Per tutti gli altri il consiglio è: non guardate quell’inchiesta.
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Enrico Mentana: “Onorevole Bignami, ci risentiamo su questi risultati. Visto che si mette in viaggio, farà come Achille Lauro: ci chiamerà da un autogrill”. (Speciale Referendum, La7).