Da un lato c’è un naturale, purissimo, sentimento di aiuto ai bisognosi – ovvero Rai2, da tempo immemorabile in ambasce con gli ascolti della prima serata. Dall’altro, più consistente, c’è il tappeto rosso da srotolare per i prossimi mesi a Stefano De Martino, proclamato con rullo di tamburi e annuncio in diretta alla direzione artistica del prossimo Sanremo. Nemmeno la vaghissima ipotesi di un De Martino in minima difficoltà deve sfiorare l’opinione pubblica, attentissima, si sa, a queste cose. Per cui alla decisione di riproporlo alla conduzione di Stasera tutto è possibile (il mercoledì, appunto su Rai2), si è accompagnata per vie naturali la scelta di abbattere nella medesima serata del mercoledì qualsiasi tentativo ambizioso e contemporaneo di Rai1.
Finora, nella serata Step, sono passati su Rai1 filmetti-tv di scarso richiamo: e poi è arrivato il colpo fatale, ovvero scaricare in quella serata la quinta e ultima stagione della serie crime-comedy francese Morgane. Che in sé sareb…
Da un lato c’è un naturale, purissimo, sentimento di aiuto ai bisognosi – ovvero Rai2, da tempo immemorabile in ambasce con gli ascolti della prima serata. Dall’altro, più consistente, c’è il tappeto rosso da srotolare per i prossimi mesi a Stefano De Martino, proclamato con rullo di tamburi e annuncio in diretta alla direzione artistica del prossimo Sanremo. Nemmeno la vaghissima ipotesi di un De Martino in minima difficoltà deve sfiorare l’opinione pubblica, attentissima, si sa, a queste cose. Per cui alla decisione di riproporlo alla conduzione di Stasera tutto è possibile (il mercoledì, appunto su Rai2), si è accompagnata per vie naturali la scelta di abbattere nella medesima serata del mercoledì qualsiasi tentativo ambizioso e contemporaneo di Rai1.
Finora, nella serata Step, sono passati su Rai1 filmetti-tv di scarso richiamo: e poi è arrivato il colpo fatale, ovvero scaricare in quella serata la quinta e ultima stagione della serie crime-comedy francese Morgane. Che in sé sarebbe pressoché godibile, nelle prime due stagioni aveva anche retto la prova del pubblico, ma via via si era afflosciata di netto. Risultato, l’altra sera un devastante 9 per cento per Rai1, mentre De Martino con i suoi comici scatenati e pronti a ogni bassezza decollava verso il 16 per cento di media con oltre due milioni di spettatori, risultato su cui Rai2 può campare per settimane. Intanto il conduttore ci marciava parecchio: nella realtà fisica – Step è ovviamente registrato - mercoledì sera era al (mezzo) concerto di Rosalia a Milano, mentre sullo schermo nei momenti più volutamente cringe del programma si rivolgeva alle telecamere: “Tranquilli, questi comici non li porto a Sanremo”. Cosa resterà di questa mossa strategica targata Rai, chissà: ma a un certo punto Step finirà, e il depauperamento di una serata dell’ammiraglia in una fase cruciale della stagione televisiva, probabilmente permetterà alla concorrenza di vantarsi parecchio per i propri risultati.
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“Mi sono iscritto in palestra ma non è servito. Devo capire se cambia qualcosa andandoci” (Mago Forest, Sorrisi e canzoni).