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"Legends”, il talento dei dilettanti allo sbaraglio

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Su Netflix la serie tratta da una storia vera: un buonissimo thriller spionistico, con il valore aggiunto di un richiamo alla realtà storica
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Aver romanzato buona parte della vicenda è l’ultimo dei problemi. E lo è in quanto la forza della storia autentica è quasi dirompente, oltre che misconosciuta ai più. Inghilterra, primi anni 90, in zona Liverpool si moltiplicano all’improvviso le morti giovani per overdose da eroina. Al governo, una Margaret Thatcher sul finale della sua parabola trova nel sobillare gli animi alla lotta antidroga forse l’ultima soluzione per riconquistare smalto. L’appello viene raccolto, giocoforza, dai capi della Dogana di Liverpool: che nulla possono contro l’invasione di container al porto, migliaia al giorno e ne basta solo uno stipato di eroina controllata dalla mafia turca locale.

La decisione è fuori da ogni schema: un paio di dirigenti lanciano una sorta di screening tra gli impiegati della Dogana medesima. Chi vuol essere agente segreto sotto copertura? Ovviamente ne scartano a decine, ma i quattro o cinque che — per frustraz…

Aver romanzato buona parte della vicenda è l’ultimo dei problemi. E lo è in quanto la forza della storia autentica è quasi dirompente, oltre che misconosciuta ai più. Inghilterra, primi anni 90, in zona Liverpool si moltiplicano all’improvviso le morti giovani per overdose da eroina. Al governo, una Margaret Thatcher sul finale della sua parabola trova nel sobillare gli animi alla lotta antidroga forse l’ultima soluzione per riconquistare smalto. L’appello viene raccolto, giocoforza, dai capi della Dogana di Liverpool: che nulla possono contro l’invasione di container al porto, migliaia al giorno e ne basta solo uno stipato di eroina controllata dalla mafia turca locale.

La decisione è fuori da ogni schema: un paio di dirigenti lanciano una sorta di screening tra gli impiegati della Dogana medesima. Chi vuol essere agente segreto sotto copertura? Ovviamente ne scartano a decine, ma i quattro o cinque che — per frustrazione e voglia di riscatto — dimostrano talento inespresso vanno a formare la più improbabile squadra di agenti segreti. Nessuno li premierà in caso di vittoria, nessuno pagherà se finiranno bruciati, in ogni senso, dalle mafie locali.

Su Netflix le sei puntate di Legends raccontano questa storia e lo fanno, appunto, all’inglese: nel senso che ne viene fuori uno spy-thriller da mozzare il fiato, impreziosito da due presenze. Ovvero Steve Coogan, il reclutatore (la meraviglia di un attore vecchio stampo in queste cose) e il vero protagonista, ossia il più talentuoso nonché frustrato, rivelazione assoluta, come se non avesse mai desiderato altro: ed è Tom Burke (il Cormoran Strike dei gialli, anch’essi sotto copertura, dell’autrice di Harry Potter). Se ne esce con la sensazione di un buonissimo thriller spionistico all’inglese, ma quel richiamo alla realtà storica aggiunge valore, così come l’empatia verso i dilettanti allo sbaraglio in quello che si potrebbe definire uno spy-talent d’epoca.

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Nei talk di seconda fascia, e non solo, si notano sempre più ospiti politici in difficoltà se devono reggere un discorso senza che nessuno intervenga. Siamo a un passo da: “Io l’ho interrotta, mi interrompa anche lei”.

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