La domanda arriva alla fine dell’ottavo e ultimo episodio della quinta, e ultima, stagione. Scusate, ma perché non si va avanti? I motivi sono parecchi — non ultimo il fatto che dal 2022 a oggi i protagonisti sono diventati star, alcune mondiali come il numero uno Jeremy Allen White che intanto è diventato Bruce Springsteen sullo schermo. E diventare star fa finire le storie, o le trasforma in altro. Resta il fatto che The Bear (su Disney+) ha segnato in maniera non comune l’universo seriale degli ultimi anni. E quando è arrivato il momento di chiudere, lo showrunner Christopher Storer — a occhio con la complicità di tutti — ha deciso di compiere una mezza rivoluzione, forse solo per il gusto di farlo.
A Chicago, il ristorante più disfunzional…
La domanda arriva alla fine dell’ottavo e ultimo episodio della quinta, e ultima, stagione. Scusate, ma perché non si va avanti? I motivi sono parecchi — non ultimo il fatto che dal 2022 a oggi i protagonisti sono diventati star, alcune mondiali come il numero uno Jeremy Allen White che intanto è diventato Bruce Springsteen sullo schermo. E diventare star fa finire le storie, o le trasforma in altro. Resta il fatto che The Bear (su Disney+) ha segnato in maniera non comune l’universo seriale degli ultimi anni. E quando è arrivato il momento di chiudere, lo showrunner Christopher Storer — a occhio con la complicità di tutti — ha deciso di compiere una mezza rivoluzione, forse solo per il gusto di farlo.
A Chicago, il ristorante più disfunzionale del pianeta si presenta in avvio di ultima stagione flagellato dalla tempesta che dura giorni. Viene giù tutto, si allaga tutto, i tubi saltano, sarebbe metafora perfetta ma invece è materia reale, che casca e costringe a ricompattarsi e a mollare le menate, avrebbe detto qualcuno ai tempi, pena l’estinzione di tutti e la perdita totale di senso. A quel punto, nei codici seriali scolpiti, come minimo le faide interne dovrebbero deflagrare, magari con ammazzamenti. Oppure nonna Jamie Lee Curtis, alla quale viene affidata la nipotina, dovrebbe dar fuori di matto davvero. E tutti si sentirebbero dentro uno di quei cinici drammoni che vengono rispettati parecchio.
"The bear 5", le vicende di Carmy Berzatto e la sua brigata stanno per finire - trailer
E invece no, il concetto di famiglia allargata torna potente, tutti si guardano decidendo che non esiste alternativa migliore. Si arriva a un lungo, memorabile, settimo episodio, nel quale si compie il miracolo di riavviare il ristorante a ritmi folli, invenzioni, adattamenti. Riesce e, davanti allo schermo, ci si commuove senza ritegno. Rimangono i casi personali irrisolti, rimane una mezza fuga collettiva verso altra vita, ma intanto si è dimostrato come si fa, o come si dovrebbe fare: e quanto sia difficile, certo.
***
Di fronte alle contestazione su una Rai sbilanciata di là, i vertici aziendali stanno cercando di far passare in quota “di sinistra” il Benigni che celebrerà San Francesco. Se fosse una gag, sarebbe anche divertente.