Reazione a catena e il segreto delle Pappardelle, le tre ragazze che non se ne vanno più
di Antonio DipollinaPuò finire da un momento all’altro ma intanto da un mese, tutti i santi giorni, sul far della sera, il paese che resiste nel rituale televisivo dell’attesa del Tg1 vede sbucare tre ragazze, piuttosto in gamba. Si fanno chiamare Le Pappardelle (e vabbè) e sono imbattibili nel Reazione a catena di Rai 1, il gioco con il quale si risarcisce Pino Insegno dell’ostracismo di lontani tempi televisivi.Vincono sempre: Carolina, il capo, Francesca e Maria Giulia. La cifra finora supera i centomila euro: siccome sembra che siano lì dal primo dopoguerra, è pressoché irrisoria — ma ovviamente, come in ogni quiz tv che si rispetti, esistono meccanismi per limitare l’esborso di danaro (domande impossibili al momento giusto, etc).
Il senso sarebbe: non se ne può più. E, va da sé, trova un rimbalzo sui social dove nei meandri appositi si è scatenata contro le imbattibili una corrente di antipatia feroce e invidie. Tutto peraltro mal riposto, visto che le ragazze hanno invece un perché, se la tirano ap…
Può finire da un momento all’altro ma intanto da un mese, tutti i santi giorni, sul far della sera, il paese che resiste nel rituale televisivo dell’attesa del Tg1 vede sbucare tre ragazze, piuttosto in gamba. Si fanno chiamare Le Pappardelle (e vabbè) e sono imbattibili nel Reazione a catena di Rai 1, il gioco con il quale si risarcisce Pino Insegno dell’ostracismo di lontani tempi televisivi.Vincono sempre: Carolina, il capo, Francesca e Maria Giulia. La cifra finora supera i centomila euro: siccome sembra che siano lì dal primo dopoguerra, è pressoché irrisoria — ma ovviamente, come in ogni quiz tv che si rispetti, esistono meccanismi per limitare l’esborso di danaro (domande impossibili al momento giusto, etc).
Il senso sarebbe: non se ne può più. E, va da sé, trova un rimbalzo sui social dove nei meandri appositi si è scatenata contro le imbattibili una corrente di antipatia feroce e invidie. Tutto peraltro mal riposto, visto che le ragazze hanno invece un perché, se la tirano appena il giusto e hanno l’aria di saper stare al mondo, compatibilmente con la giovane età. Tanto che esiste anche la fazione adorante, arrivano proposte di matrimonio e così via.
Quello che non torna è un ingrediente non secondario dei loro successi. Il momento decisivo di ogni puntata è nel penultimo gioco, si chiama Intesa vincente, due concorrenti devono suggerire le parole alla terza, evitando rigorosamente equipollenze. Le tre sono bravissime, ma nel 90 per cento dei casi i terzetti che arrivano a sfidarle sono composti, direbbero nei luoghi giusti, da pippe al sugo. Risultato: ormai si guarda la puntata per sfinimento e aspettando tutti insieme il momento della caduta, che sarà accompagnata anche da attimi di commozione. Ma qualche domanda su come vengono selezionati i concorrenti chiamati a sfidare Le Pappardelle, qualcuno prima o poi dovrà porla.
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Con la ripresa della serie A sono tornate le immagini della piccola telecamera in dotazione all’arbitro della gara, che ovviamente in campo si muove molto. L’effetto è stato sintetizzato in un commento di Diego Abatantuono: “Sembra di vedere la partita su un traghetto”.