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Torna il karaoke, tv da catena di montaggio

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Nel gioco canterino condotto da Michelle Hunziker su Canale 5 i veri cantanti irrompono a metà esibizione dei concorrenti, per lo spettatore e le sue orecchie è un sollievo
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Col massimo rispetto per la nostalgia e per il karaoke — che nei decenni ha procurato divertimento pari alla quantità di danni prodotti — l’ultima cosa che dovrebbe succedere nella vita è rimpiangere il karaoke degli esordi, marca Fiorello, anno 1992, che è come dire preistoria televisiva gioiosa e senza pensieri, ma nella quale fiorivano insieme fenomeni assoluti, appunto il conduttore e appunto il gioco canterino. Riproporsi come SuperKaraoke (Canale 5 il martedì sera) misura con esattezza il tempo televisivo trascorso, le centinaia di talent passati sotto i ponti, la macchina show della tv diventata con rarissime eccezioni sviluppo di format calibrati con precisione, ai quali il pubblico ancora ben disposto si è ormai assuefatto — in questo caso però non è da sottovalutare l’effetto partecipazione da casa, seguendo i testi sullo schermo e cantando senza ritegno con grande gioia dei vicini.

Michelle Hunziker in conduzione e in forma più che apprezzabile e, stacco decisivo rispetto …

Col massimo rispetto per la nostalgia e per il karaoke — che nei decenni ha procurato divertimento pari alla quantità di danni prodotti — l’ultima cosa che dovrebbe succedere nella vita è rimpiangere il karaoke degli esordi, marca Fiorello, anno 1992, che è come dire preistoria televisiva gioiosa e senza pensieri, ma nella quale fiorivano insieme fenomeni assoluti, appunto il conduttore e appunto il gioco canterino. Riproporsi come SuperKaraoke (Canale 5 il martedì sera) misura con esattezza il tempo televisivo trascorso, le centinaia di talent passati sotto i ponti, la macchina show della tv diventata con rarissime eccezioni sviluppo di format calibrati con precisione, ai quali il pubblico ancora ben disposto si è ormai assuefatto — in questo caso però non è da sottovalutare l’effetto partecipazione da casa, seguendo i testi sullo schermo e cantando senza ritegno con grande gioia dei vicini.

Michelle Hunziker in conduzione e in forma più che apprezzabile e, stacco decisivo rispetto al passato, i veri cantanti, ingaggiati all’uopo, che in piena esibizione dei concorrenti (non sono professionisti, sono presi dalla strada) irrompono a metà canzone: hanno tutti l’aria un minimo rassegnata ma quasi sempre per lo spettatore e le sue orecchie è un sollievo. Quando una concorrente intona Tintarella di luna per alcuni secondi corre un brivido ma niente, l’interprete originale non si palesa. Televisione da catena di montaggio — qui corroborata da munifico sponsor cinese di auto elettriche a prezzi, guarda caso, concorrenziali — il giro è quello degli ultimi tempi: serve qualcosa sia a Rai 1 che a Canale 5 per riempire un paio d’ore a partire dalle 22 — l’altra sera anche oltre. Tutto si sfarina nella ex prima serata e domani sarà un’altra Ruota della fortuna, o Pacchi a scelta. Il resto è addobbo sempre meno rilevante.

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Il nuovo spot televisivo di un dentifricio avverte: “Per avere denti più bianchi nella realtà e non solo sui social”. Chissà in quanti ci tengono ancora.

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