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Al tavolo con Fabio Fazio la tv è gourmet

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Il conduttore di “Che tempo che fa” raddoppia sul Nove: menù superiore rispetto a quello che passa il convento televisivo
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La serata della domenica è già lunghissima, quel Tavolo improntato a leggerezza se non comicità vera e propria, sembra da sempre un po’ sacrificato. Quindi la decisione di raddoppiare al mercoledì per Fabio Fazio sul Nove e aggiungere una serata intitolata proprio al Tavolo in questione aveva procurato buonumore.

Ma, per motivi sicuramente sensati, alla partenza è stato un vero raddoppio della trasmissione originale, in realtà. Con una robusta prima parte dedicata all’approfondimento su temi serissimi, come già avviene la domenica: a seguire, qualche intermezzo con ospiti destinati poi alla parte finale. Quando è partito il Tavolo vero e proprio, eravamo più o meno all’ora solita. Ovvero, Fazio ha un po’ giocato con gli annunci e poi si è tenuto sul sicuro, come per rispettare un compito istituzionale che gli va riconosciuto.

(agf)

Però si era capita un’altra cosa e forse ha pesato un po’ alla fine la…

La serata della domenica è già lunghissima, quel Tavolo improntato a leggerezza se non comicità vera e propria, sembra da sempre un po’ sacrificato. Quindi la decisione di raddoppiare al mercoledì per Fabio Fazio sul Nove e aggiungere una serata intitolata proprio al Tavolo in questione aveva procurato buonumore.

Ma, per motivi sicuramente sensati, alla partenza è stato un vero raddoppio della trasmissione originale, in realtà. Con una robusta prima parte dedicata all’approfondimento su temi serissimi, come già avviene la domenica: a seguire, qualche intermezzo con ospiti destinati poi alla parte finale. Quando è partito il Tavolo vero e proprio, eravamo più o meno all’ora solita. Ovvero, Fazio ha un po’ giocato con gli annunci e poi si è tenuto sul sicuro, come per rispettare un compito istituzionale che gli va riconosciuto.

(agf)

Però si era capita un’altra cosa e forse ha pesato un po’ alla fine la struttura che ha preso il mercoledì televisivo sulle varie reti, con programmi di spettacolo pop sui canali principali, il calcio incombente e così via. Fermo restando che tipi come Fazio sono in tv da sempre, ne hanno fatto la storia e ne sanno sicuramente di più, l’impressione è che sparigliare maggiormente in futuro ampliando lo show-talk – questo è il Tavolo, e invertendo l’ordine dei fattori il prodotto cambia eccome – verrebbe più incontro alla promessa di partenza.

Detto questo, in fatto di personaggi, comici, imitatori, parodisti, Frassica, Pantani, Abatantuono e l’altra sera anche un Paolo Rossi in piena forma, il livello rimane indiscutibilmente superiore rispetto a quello che passa il convento televisivo. Ma se il Tavolo in questione invece di essere un approdo diventasse invece l’innesco di una serata assai rutilante (con molta più musica di livello, tipo) allora in parecchi sentirebbero potente una benefica aria di casa.

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Per intenditori – e in tempi in cui si celebrano i fasti comico-televisivi del passato – sono sempre a quota altissima i racconti da dama romagnola, che finiscono sempre nell’horror, di Maurizio Ferrini, ovvero la Signora Coriandoli. O viceversa.

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