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Ivan Cotroneo: "Sette ragazzi e la musica, uniti dallo stesso sogno"

Autore e regista della serie 'La compagnia del cigno' dal 7 gennaio su Rai1 ambientata al conservatorio di Milano: "Adolescenti che condividono paure e passioni. L'amicizia ti salva e aiuta a crescere". Nel cast Alessio Boni, Giovanna Mezzogiorno, Angela Baraldi
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"Avevo ancora voglia di raccontare i ragazzi dopo Un bacio" dice Ivan Cotroneo "ragazzi capaci di passione e sacrificio, innamorati di quello che fanno. In questa società è passata l'idea che se non sei popolare o ricco non sei nessuno. Invece ci sono giovani che sono veri talenti, e combattono per raggiungere un risultato: per questo mi è piaciuto raccontare il mondo della musica, perché è bellissimo condividere una passione". Diversi, ma uniti dallo stesso sogno, sette ragazzi che frequentano il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano sono i protagonisti di La compagnia del cigno scritta da Monica Rametta e Cotroneo, che firma anche la regia, in onda dal  7 gennaio su Rai1. Prodotta da RaiFiction con Indigo Film, la nuova serie esplora l'adolescenza intrecciando le vicende di sette giovani alle prese con la famiglia, le difficoltà, pronti a sacrificare tutto per la musica. "Da piccolo ricordo un mio amich…
"Avevo ancora voglia di raccontare i ragazzi dopo Un bacio" dice Ivan Cotroneo "ragazzi capaci di passione e sacrificio, innamorati di quello che fanno. In questa società è passata l'idea che se non sei popolare o ricco non sei nessuno. Invece ci sono giovani che sono veri talenti, e combattono per raggiungere un risultato: per questo mi è piaciuto raccontare il mondo della musica, perché è bellissimo condividere una passione". Diversi, ma uniti dallo stesso sogno, sette ragazzi che frequentano il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano sono i protagonisti di La compagnia del cigno scritta da Monica Rametta e Cotroneo, che firma anche la regia, in onda dal  7 gennaio su Rai1. Prodotta da RaiFiction con Indigo Film, la nuova serie esplora l'adolescenza intrecciando le vicende di sette giovani alle prese con la famiglia, le difficoltà, pronti a sacrificare tutto per la musica. "Da piccolo ricordo un mio amichetto che al mare, in vacanza, si alzava all'alba per esercitarsi col violino" racconta Cotroneo, "un sacrificio che faceva volentieri perché la musica era la sua vera passione".

I protagonisti sono musicisti di talento, a guidarli tra le regole ferree del conservatorio e i problemi della vita, un severissimo direttore d'orchestra (Alessio Boni), detto "il bastardo", che li spingerà a dare il meglio. La storia comincia con l'arrivo di Matteo (Leonardo Mazzarotto), da Amatrice a Milano: il padre (Stefano Dionisi) lo accompagna al treno. Il ragazzo suona il violino, spera in una vita diversa. "Sono voluto partire da Amatrice" spiega Cotroneo "perché dopo il terremoto mi avevano colpito storie in cui s'intrecciavano sentimenti diversi, il dolore per chi non c'è più e il racconto di chi è sopravvissuto portandosi dietro una ferita. Un maestro ti può cambiare la vita, Boni forma un gruppo in cui questi adolescenti potranno condividere paure e sogni. L'amicizia ti salva e aiuta a crescere".  Mika fa un cameo nella parte di se stesso. "Ha composto per la serie The sound of an orchestra e racconta una storia d'amore vista con tutti i movimenti dell'orchestra. Lui è stato uno studente di conservatorio".L'altra protagonista di questa storia è Milano, poco vista nelle fiction. "Sono entusiasta di aver girato a Milano, l'ho frequentata parecchio in questi ultimi quindici anni, ci ho vissuto per qualche mese e l'ho vista cambiare", dice Cotroneo "è l'unica città in Italia in cui si vede uno skyline diverso ma integrato. Napoli, la mia città, per esempio ha il centro direzionale ma non è inserito. Con la complicità del direttore della fotografia Luca Bigazzi, che vedeva Milano con occhi da innamorato, l'abbiamo filmata quartiere per quartiere ed è bellissima".


Però il maestro interpretato da Boni dice: "L'aperitivo è l'attività più diffusa di questa città, dopo aver distrutto i sogni della gente". "Sì, perché c'è un nodo nella sua vita. Tutti i personaggi vivono il proprio dolore. Io mi identifico nell'adolescente Sofia", racconta il regista "che sta da sola a riflettere sul terrazzo. Poi ci sono i momenti di gioia, in cui i ragazzi cantano. Sono i momenti da musical in cui le canzoni pop sono state riarrangiate in chiave sinfonica ed esprimono i propri sentimenti". Nel cast, oltre ai sette giovani musicisti interpretati da Fotinì Peluso, Emanuele Misuraca e gli esordienti Leonardo Mazzarotto, Ario Sgroi, Francesco Tozzi, Hildegard De Stefano e Chiara Pia Aurora, troviamo Boni, Dionisi, Anna Valle, Alessandro Roja, Giovanna Mezzogiorno, Carlotta Natoli, Francesca Cavallin, Angela Baraldi, Barbara Chichiarelli. Oltre a Rocco Tanica, Giorgio Pasotti e Marco Bocci.