Montalbano, vent'anni di indagini in tv: "È il racconto della Sicilia tra fantasia e mondo reale"
Silvia Fumarola , di SILVIA FUMAROLALa migrazione è il tema dei due nuovi episodi della serie interpretata da Luca Zingaretti, su Rai1 l'11 e il 18 febbraio. La direttrice di Rai1, Teresa De Santis, smorza le polemiche legate all'argomento della puntata: "Nessun imbarazzo da parte della Rai, le questioni politiche in questo momento non ci riguardano"
Una torta per festeggiare vent'anni di onorata carriera: la Rai celebra Il commissario Montalbano che torna su Rai1 con due nuovi episodi L'altro capo del filo, l'11 febbraio e Un diario del '43 il 18 febbraio. Il primo racconta la tragedia dei migranti che sbarcano in Sicilia, con momenti commoventi in cui si capisce bene come la pensa Montalbano. "Pare che durante la traversata un ragazzo si è dato per mare, magari è sbarcato, potrebbe essere uno dell'Isis, non credi?" gli dice un collega. "Ancora con questa storia che quelli dell'Isis vengono con i barconi" replica il commissario.
Il tema migranti è scottante, la direttrice di Rai1, Teresa De Santis, smorza le polemiche legate all'argomento della puntata: "Non c'è nessun imbarazzo da parte della Rai, nessuna fibrillazione" dice "La migrazione è un tema complesso che coinvolge molti ambiti e il film racconta un punto di vista e off…
Il tema migranti è scottante, la direttrice di Rai1, Teresa De Santis, smorza le polemiche legate all'argomento della puntata: "Non c'è nessun imbarazzo da parte della Rai, nessuna fibrillazione" dice "La migrazione è un tema complesso che coinvolge molti ambiti e il film racconta un punto di vista e off…
Una torta per festeggiare vent'anni di onorata carriera: la Rai celebra Il commissario Montalbano che torna su Rai1 con due nuovi episodi L'altro capo del filo, l'11 febbraio e Un diario del '43 il 18 febbraio. Il primo racconta la tragedia dei migranti che sbarcano in Sicilia, con momenti commoventi in cui si capisce bene come la pensa Montalbano. "Pare che durante la traversata un ragazzo si è dato per mare, magari è sbarcato, potrebbe essere uno dell'Isis, non credi?" gli dice un collega. "Ancora con questa storia che quelli dell'Isis vengono con i barconi" replica il commissario.
Il tema migranti è scottante, la direttrice di Rai1, Teresa De Santis, smorza le polemiche legate all'argomento della puntata: "Non c'è nessun imbarazzo da parte della Rai, nessuna fibrillazione" dice "La migrazione è un tema complesso che coinvolge molti ambiti e il film racconta un punto di vista e offre molti spunti di riflessione. Le polemiche politiche in questo momento non ci riguardano".La direttrice spiega di essere una lettrice dei libri di Camilleri. "Il successo è un dato di stabilità e di forza. Ho iniziato a lavorare a Rai1 venti anni fa, ho visto e ho accompagnato l'arrivo di Montalbano su Rai1. Una certezza per la rete. Il mondo inventato da Camilleri racconta l’Italia con tutte le sue sfaccettature, rende centrale il Sud e soprattutto la Sicilia, nella sua parte fantastica (Vigata) ma anche nella rappresentazione di ciò che succede nel mondo reale. Per la Rai, Montalbano è un elemento di grande forza. Auguro buona visione ma anche buona riflessione, perché gli spunti non mancano".De Santis conferma, come anticipato da Repubblica, che l'11 febbraio all'indomani delle elezioni in Abruzzo Rai1 trasmetterà, al posto di Fabio Fazio e dopo il nuovo episodio di Montalbano, uno speciale elettorale di Porta a Porta. "È ovvio che tenendosi le elezioni regionali in Abruzzo il 10 febbraio, la trasmissione di Bruno Vespa verrà anticipata dal martedì al lunedì. Porta a porta ci sarà perché il palinsesto in certe circostanze viene modificato: come di consueto la Rai, che è servizio pubblico, farà questo programma".L'altro capo del filo racconta i migranti e l'integrazione attraverso il personaggio del dottor Osman (Ahmed Hafiene) che aiuta la polizia, e la giovane Meriam (Eurydice El-Etr) che lavora nella sartoria di Elena (Elena Radonicich), protagonista del giallo che si intreccia con il tema degli sbarchi. Lo stesso Montalbano si accorge di un uomo in mare e nuota disperatamente per portarlo a riva. Con Livia (Sonia Bergamasco) non può che coprirlo pietosamente con un asciugamani. È morto. Colpiscono le lacrime disperate di Catarella (Angelo Russo), che soccorre una donna sbarcata da una nave incinta di nove mesi. Un'esperienza che lo segna così profondamente da chiedere di essere esonerato dal servizio al porto. "Noi siamo teatranti, in tutta la mia carriera ho sempre combattuto quelli che fanno i mestieri degli altri. Noi trasponiamo i romanzi del più grande scrittore europeo vivente e ci limitiamo ad affrontarli. Poi ciascuno a casa ha le sue opinioni, ma parla il nostro prodotto. Il trovare una distanza tra la quotidianità dell'attualità e il mestiere è segno di grande profondità di un Paese" dice Carlo Degli Esposti, produttore della serie con RaiFiction, "Camilleri ha scritto L'altro capo del filo tre anni fa: o diciamo che Camilleri è l'indovino Tiresia, o stiamo facendo una polemica senza senso".
"La prima storia" spiega la direttrice di RaiFiction, Tinny Andreatta, "è l’adattamento dell’omonimo romanzo, L’altro capo del filo, mentre il secondo episodio (Un diario del ’43) è tratto dai racconti di Camilleri. Come sempre, il passato e il presente si parlano: il fil rouge degli episodi è la migrazione, declinato prima come immigrazione e poi come emigrazione. Era il 1999 quando sono andati in onda i primi due Montalbano, conosciamo la dimensione del fenomeno ma mi sembra giusto ricordare alcuni numeri: 34 sono i film, 24 gli adattamenti di romanzi di Camilleri, gli altri dieci nascono dai suoi racconti. L'apprezzamento è in continuo crescendo con una curva che lo scorso anno ha superato gli 11 milioni di spettatori. Le repliche hanno coperto 190 serate di Rai1. Se cumuliamo tutti gli spettatori che l'hanno seguito, arriviamo a un miliardo e 179 milioni 869mila spettatori solo italiani. I film di Montalbano sono stati distribuiti in più di 60 Paesi, coprendo tutte le latitudini e longitudini".
Il tema migranti è scottante, la direttrice di Rai1, Teresa De Santis, smorza le polemiche legate all'argomento della puntata: "Non c'è nessun imbarazzo da parte della Rai, nessuna fibrillazione" dice "La migrazione è un tema complesso che coinvolge molti ambiti e il film racconta un punto di vista e offre molti spunti di riflessione. Le polemiche politiche in questo momento non ci riguardano".La direttrice spiega di essere una lettrice dei libri di Camilleri. "Il successo è un dato di stabilità e di forza. Ho iniziato a lavorare a Rai1 venti anni fa, ho visto e ho accompagnato l'arrivo di Montalbano su Rai1. Una certezza per la rete. Il mondo inventato da Camilleri racconta l’Italia con tutte le sue sfaccettature, rende centrale il Sud e soprattutto la Sicilia, nella sua parte fantastica (Vigata) ma anche nella rappresentazione di ciò che succede nel mondo reale. Per la Rai, Montalbano è un elemento di grande forza. Auguro buona visione ma anche buona riflessione, perché gli spunti non mancano".De Santis conferma, come anticipato da Repubblica, che l'11 febbraio all'indomani delle elezioni in Abruzzo Rai1 trasmetterà, al posto di Fabio Fazio e dopo il nuovo episodio di Montalbano, uno speciale elettorale di Porta a Porta. "È ovvio che tenendosi le elezioni regionali in Abruzzo il 10 febbraio, la trasmissione di Bruno Vespa verrà anticipata dal martedì al lunedì. Porta a porta ci sarà perché il palinsesto in certe circostanze viene modificato: come di consueto la Rai, che è servizio pubblico, farà questo programma".L'altro capo del filo racconta i migranti e l'integrazione attraverso il personaggio del dottor Osman (Ahmed Hafiene) che aiuta la polizia, e la giovane Meriam (Eurydice El-Etr) che lavora nella sartoria di Elena (Elena Radonicich), protagonista del giallo che si intreccia con il tema degli sbarchi. Lo stesso Montalbano si accorge di un uomo in mare e nuota disperatamente per portarlo a riva. Con Livia (Sonia Bergamasco) non può che coprirlo pietosamente con un asciugamani. È morto. Colpiscono le lacrime disperate di Catarella (Angelo Russo), che soccorre una donna sbarcata da una nave incinta di nove mesi. Un'esperienza che lo segna così profondamente da chiedere di essere esonerato dal servizio al porto. "Noi siamo teatranti, in tutta la mia carriera ho sempre combattuto quelli che fanno i mestieri degli altri. Noi trasponiamo i romanzi del più grande scrittore europeo vivente e ci limitiamo ad affrontarli. Poi ciascuno a casa ha le sue opinioni, ma parla il nostro prodotto. Il trovare una distanza tra la quotidianità dell'attualità e il mestiere è segno di grande profondità di un Paese" dice Carlo Degli Esposti, produttore della serie con RaiFiction, "Camilleri ha scritto L'altro capo del filo tre anni fa: o diciamo che Camilleri è l'indovino Tiresia, o stiamo facendo una polemica senza senso".
"La prima storia" spiega la direttrice di RaiFiction, Tinny Andreatta, "è l’adattamento dell’omonimo romanzo, L’altro capo del filo, mentre il secondo episodio (Un diario del ’43) è tratto dai racconti di Camilleri. Come sempre, il passato e il presente si parlano: il fil rouge degli episodi è la migrazione, declinato prima come immigrazione e poi come emigrazione. Era il 1999 quando sono andati in onda i primi due Montalbano, conosciamo la dimensione del fenomeno ma mi sembra giusto ricordare alcuni numeri: 34 sono i film, 24 gli adattamenti di romanzi di Camilleri, gli altri dieci nascono dai suoi racconti. L'apprezzamento è in continuo crescendo con una curva che lo scorso anno ha superato gli 11 milioni di spettatori. Le repliche hanno coperto 190 serate di Rai1. Se cumuliamo tutti gli spettatori che l'hanno seguito, arriviamo a un miliardo e 179 milioni 869mila spettatori solo italiani. I film di Montalbano sono stati distribuiti in più di 60 Paesi, coprendo tutte le latitudini e longitudini".