Renée Zellweger, bella, ricca e spietata nella serie 'What/If': "È disposta a tutto, il contrario di me"
Silvia Bizio , di SILVIA BIZIOL'attrice che ha reso popolare in tutto il mondo la goffa Bridget Jones ora diventa una donna senza scrupoli che manipola gli altri. Sulla piattaforma in streaming Netflix è disponibile dal 24 maggio: "Indaga su come tutti dobbiamo accettare compromessi etici e morali per raggiungere i nostri obiettivi"
Torna Renée Zellweger sugli schermi, con due progetti altisonanti: è Judy Garland nell’attesissimo film Judy ed è una delle protagoniste della nuova serie tv prodotta dalla Netflix, What/If. Una serie con un pedigree notevole: autore è Mike Kelley, già conosciuto per Swing Town e soprattutto per Revenge, con cui era diventato noto al grande pubblico come un autore spregiudicato e che non ha paura del trattare argomenti molto forti, anche di critica verso la società, mantenendo però un taglio più da soap-opera. Ne parla così anche Zellweger: “Gli piace esplorare e trattare argomenti rilevanti, come si è visto in Revenge, serie tv ricollegabile alle vicissitudini del conte di Montecristo e allo scandalo, soprattutto per la famiglia stessa, di Bernie Madoff. Come in Revenge, anche What/If si indaga su come tutti noi dobbiamo accettare compromessi etici e morali per raggiungere i nostri obiettivi e il nostro…
Torna Renée Zellweger sugli schermi, con due progetti altisonanti: è Judy Garland nell’attesissimo film Judy ed è una delle protagoniste della nuova serie tv prodotta dalla Netflix, What/If. Una serie con un pedigree notevole: autore è Mike Kelley, già conosciuto per Swing Town e soprattutto per Revenge, con cui era diventato noto al grande pubblico come un autore spregiudicato e che non ha paura del trattare argomenti molto forti, anche di critica verso la società, mantenendo però un taglio più da soap-opera. Ne parla così anche Zellweger: “Gli piace esplorare e trattare argomenti rilevanti, come si è visto in Revenge, serie tv ricollegabile alle vicissitudini del conte di Montecristo e allo scandalo, soprattutto per la famiglia stessa, di Bernie Madoff. Come in Revenge, anche What/If si indaga su come tutti noi dobbiamo accettare compromessi etici e morali per raggiungere i nostri obiettivi e il nostro personale successo, cercando di giustificarci per le azioni che compiamo. Penso che sia molto attuale e una grande cosa da vedere in una serie tv”.
Nel noir thriller What/If Renée Zellweger è una ricchissima autrice di successo che manipola una coppia di giovani sposi in bolletta nell’accettare una lucrativa – ma moralmente immorale – offerta. Un personaggio disposto a tutto pur di raggiungere i propri obiettivi completamente differente dalla sua persona, come spiega: “Ci sono alcune cose per cui vale certamente la pena sacrificarsi a ogni costo ma decisamente non un lavoro. Per questo motivo io e il mio personaggio non abbiamo molto in comune… Le mie ambizioni sono ben differenti e non sono così audace e disposta a tutto per ottenerle”.
Renée Zellweger, nota al grande pubblico per film diventati cult del loro genere come Jerry Maguire, Chicago, Ritorno a Cold Mountain e soprattutto la ‘saga’ Bridget Jones, fuori dallo schermo è conosciuta come una delle star cinematografiche più ben volute e apprezzate dell’intero settore. Oscar come Miglior attrice con Ritorno a Cold Mountain (2003) e tre Golden Globe per le sue interpretazioni in Betty Love, Chicago e Ritorno a Cold Mountain, era stata assente per un po’ dal set perché, come ci dice, voleva pensare alla sua vita: “Credo sia importante provare nuove cose, crescere e cambiare anche senza rimanere incastrati solamente nella propria carriera lavorativa, passando da un progetto all’altro finché non realizzi di essere diventato una persona noiosa; beh, io ero annoiata da me stessa. Non potevo più sentire la mia voce e quindi ho deciso di non pensare solo alla carriera”.
Un personaggio quindi forte e duro. Una donna moderna che oggi si vede spesso nel cinema, che può prendere il sopravvento sugli uomini e manipolarli per raggiungere i propri scopi ma con delle sfumature particolari che rendono Anne un personaggio diverso. Un personaggio nuovo che sembra uscito dal passato per catapultarsi nel mondo attuale, per dettare la sua legge. Qualcosa che ha percepito anche Renée: “Ho visto qualcosa che mi è sembrato originale: lei (Anne, ndr) è diversa. Lo show strizza l'occhio ai film noir e ai film 'con morale' degli anni Ottanta, quelli che oggi non si vedono più. Quasi d’altri tempi”.
Un personaggio che trae ispirazione da un’interpretazione, appunto, del passato. È la Anne Bancroft de Il laureato che ha acceso la lampadina nella mente ispirata di Mike Kelley ed è proprio Renée che ne svela il retroscena: “Quando ho incontrato Mike Kelley mi ha detto: 'Ora immagina Anne Bancroft, immagina questa signora Robinson, se prendesse quel dolore e quel disprezzo di sé e quell'insoddisfazione e invece di incanalarlo nell'alcolismo e nelle braccia del ragazzo in fondo alla strada avesse usato quel potere per costruire qualcosa, ciò le avrebbe permesso di manipolare il suo ambiente e le persone”.
Oltre che per il ruolo di protagonista di questa nuova serie tv c’è soprattutto grande attesa per Judy, film che uscirà nelle sale in autunno e che vedrà Zellweger interpretare gli ultimi mesi di vita della famosissima e iconica Judy Garland: “Lei c’è sempre stata e sempre ci sarà nella mia vita, essendo una figura iconica della mia famiglia: sono cresciuta con il suo mito”, dice. “Inizialmente non mi è sembrato un normale film, interpretare un personaggio come lei è stato differente. Quando abbiamo iniziato a lavorare sul set ho capito quanto fosse celebrata, amata e quanto abbia significato per la crescita professionale di tutti quanti. Non ho mai fatto parte di qualcosa di così speciale come in questo film. È stata un’esperienza esplorativa: esplorando il personaggio esplori anche te stessa. E la forza e l’importanza di Judy Garland la si percepiva giornalmente sul set, significava davvero tanto per tutti. È stata come una lettera d’amore”.
Nel noir thriller What/If Renée Zellweger è una ricchissima autrice di successo che manipola una coppia di giovani sposi in bolletta nell’accettare una lucrativa – ma moralmente immorale – offerta. Un personaggio disposto a tutto pur di raggiungere i propri obiettivi completamente differente dalla sua persona, come spiega: “Ci sono alcune cose per cui vale certamente la pena sacrificarsi a ogni costo ma decisamente non un lavoro. Per questo motivo io e il mio personaggio non abbiamo molto in comune… Le mie ambizioni sono ben differenti e non sono così audace e disposta a tutto per ottenerle”.
Renée Zellweger, nota al grande pubblico per film diventati cult del loro genere come Jerry Maguire, Chicago, Ritorno a Cold Mountain e soprattutto la ‘saga’ Bridget Jones, fuori dallo schermo è conosciuta come una delle star cinematografiche più ben volute e apprezzate dell’intero settore. Oscar come Miglior attrice con Ritorno a Cold Mountain (2003) e tre Golden Globe per le sue interpretazioni in Betty Love, Chicago e Ritorno a Cold Mountain, era stata assente per un po’ dal set perché, come ci dice, voleva pensare alla sua vita: “Credo sia importante provare nuove cose, crescere e cambiare anche senza rimanere incastrati solamente nella propria carriera lavorativa, passando da un progetto all’altro finché non realizzi di essere diventato una persona noiosa; beh, io ero annoiata da me stessa. Non potevo più sentire la mia voce e quindi ho deciso di non pensare solo alla carriera”.
Un personaggio quindi forte e duro. Una donna moderna che oggi si vede spesso nel cinema, che può prendere il sopravvento sugli uomini e manipolarli per raggiungere i propri scopi ma con delle sfumature particolari che rendono Anne un personaggio diverso. Un personaggio nuovo che sembra uscito dal passato per catapultarsi nel mondo attuale, per dettare la sua legge. Qualcosa che ha percepito anche Renée: “Ho visto qualcosa che mi è sembrato originale: lei (Anne, ndr) è diversa. Lo show strizza l'occhio ai film noir e ai film 'con morale' degli anni Ottanta, quelli che oggi non si vedono più. Quasi d’altri tempi”.
Un personaggio che trae ispirazione da un’interpretazione, appunto, del passato. È la Anne Bancroft de Il laureato che ha acceso la lampadina nella mente ispirata di Mike Kelley ed è proprio Renée che ne svela il retroscena: “Quando ho incontrato Mike Kelley mi ha detto: 'Ora immagina Anne Bancroft, immagina questa signora Robinson, se prendesse quel dolore e quel disprezzo di sé e quell'insoddisfazione e invece di incanalarlo nell'alcolismo e nelle braccia del ragazzo in fondo alla strada avesse usato quel potere per costruire qualcosa, ciò le avrebbe permesso di manipolare il suo ambiente e le persone”.
Oltre che per il ruolo di protagonista di questa nuova serie tv c’è soprattutto grande attesa per Judy, film che uscirà nelle sale in autunno e che vedrà Zellweger interpretare gli ultimi mesi di vita della famosissima e iconica Judy Garland: “Lei c’è sempre stata e sempre ci sarà nella mia vita, essendo una figura iconica della mia famiglia: sono cresciuta con il suo mito”, dice. “Inizialmente non mi è sembrato un normale film, interpretare un personaggio come lei è stato differente. Quando abbiamo iniziato a lavorare sul set ho capito quanto fosse celebrata, amata e quanto abbia significato per la crescita professionale di tutti quanti. Non ho mai fatto parte di qualcosa di così speciale come in questo film. È stata un’esperienza esplorativa: esplorando il personaggio esplori anche te stessa. E la forza e l’importanza di Judy Garland la si percepiva giornalmente sul set, significava davvero tanto per tutti. È stata come una lettera d’amore”.