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Eva Longoria torna in tv: "Un arcobaleno di diversità nel 'Grand Hotel' a Miami Beach"

L'attrice in un cameo nella 'soap drama' di cui è anche produttrice e regista, dall'8 luglio su FoxLife
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Se l'avete amata nei panni della Gabrielle Solis delle Desperate Housewives televisive, cercatela su FoxLife dall'8 luglio. C'è molto di Eva Longoria nella nuova 'soap drama' Grand Hotel, in onda tutti i lunedì alle 21. La troverete nelle prime due puntate nei panni della scaltra ex proprietaria Beatriz, donna d'affari e moglie del protagonista. Anzi, "ex moglie", come specifica lei che avverte: "mi vedrete solo in dei flashback, perché sarò già morta". E dietro la macchina da presa, nel terzo episodio, Curveball. Tanto per darci un assaggio di cosa aspettarci dal suo esordio da regista nella prossima commedia 24-7, dove sarà una delle commercialiste decise a opporsi ai colleghi uomini nel risolvere una causa di frode e salvare il proprio posto di lavoro.

Eva Longoria torna in tv: produttrice, regista e attrice nella serie 'Grand Hotel'


Temi cari alla produttrice Longoria, sempre più intenzionata a "cambiare le cose". Intanto "Liberando il potenziale delle donne latine", come recita il motto della sua Eva Longoria Foundation, ma soprattutto "Producendo con uno scopo". Non a caso la scelta di produrre Grand Hotel nasce dalla passione per il format originale - diretto da Carlos Sedes nel 2011 per la Antena 3 spagnola - e dalla volontà di dargli un aspetto più contemporaneo. "Alcuni personaggi sono gli stessi, con qualche modifica, altri sono completamente nuovi" ha annunciato la poliedrica Eva, il cui humour permea ampiamente la serie, a detta di Variety.

"Una serie che colpisce" è già stata definita, ma più per il ritorno del dramma multietnico che per gli scandali, i segreti e storie d'amore e passione che si sviluppano nel lussuoso hotel di Miami Beach e tra le figure che lo popolano. In primis quella dell'affascinante e dissoluto Santiago Mendoza (Demián Bichir nominato agli Oscar per Per una vita migliore di Chris Weitz) costretto a vendere l'hotel per ripagare dei misteriosi creditori. Poi quelle della seconda moglie Gigi, i figli Alicia, Javi, Carolina e Yoli e alcuni dei clienti e dello staff dell'albergo. Che nella realtà è il Fontainebleau di Miami Beach, "l'ultimo hotel di South Beach che abbia mantenuto l'architettura modernista anni 50 di Miami" e l'unico - come dichiarato da Longoria ad Architectural Digest - che "possieda quell'eleganza e quella raffinatezza".


Ma i riferimenti al passato saranno solo formali, visto che alla base del progetto c'è anche la volontà di "aggiungere un arcobaleno di diversità" e "riflettere il mondo in cui viviamo". Magari approfittando del proprio ruolo per aprire porte che troppo spesso restano socchiuse e offrendo una occasione a donne e ispanici. "Credo che sia importante, una volta che la porta si apre e tu sei lì, lasciare aperta quella porta per altre donne - ha detto Eva produttrice. - Per questo show volevo un direttore della fotografia donna, e un team di donne. Entrambi i miei assistenti alla regia erano donne, come anche il nostro coordinatore degli stunt, i nostri montatori e sette dei dodici registi impiegati".

"Io stessa allattavo mentre dirigevo sul set - ha raccontato ancora, - ma tutto ciò deve essere normale. Siamo donne, madri, ogni giorno dobbiamo far convivere lavoro ed educazione dei figli". "La cosa importante, semmai - ha aggiunto, - sta nell'ingaggiare molti ispanici, e creare dei ruoli per loro. Perché i media non solo ci rappresentano in un certo modo, spingendo la società a stereotipizzarci, ma siamo noi a vederci in quel modo, a credere di non poter essere altrimenti. Ma ogni progetto è diverso".