Montalbano, i nuovi episodi con Luca Zingaretti: "Salutiamo Camilleri con il nostro pubblico davanti alla tv"
Nel tv movie - tratto dai racconti Salvo amato... Livia mia e Il vecchio ladro - il commissario indaga sulla morte di Agata Cosentino (Federica De Benedittis): il corpo viene ritrovato nell'archivio comunale. L'inchiesta si rivela subito complessa, era una ragazza che faceva volontariato, molto riservata. A sorpresa, Montalbano scopre che era amica di Livia (Sonia Bergamasco). Dal racconto della sua fidanzata capisce che a uccidere Agata è stato qualcuno che le era molto vicino; la verità è sconvolgente. Mentre Montalbano indaga c'è un'altra questione che deve risolvere, e lo riguarda direttamente: il figlio di Adelina (Ketty Governali), la governante che gli prepara i manicaretti, viene fermato da una guardia giurata davanti a una villa, di cui è stata forzata la serratura.
Montalbano, i nuovi episodi della serie dai libri di Andrea Camilleri
Luca Zingaretti torna a vestire i panni del commissario Montalbano, e questa volta firma anche la regia dopo che Alberto Sironi, storico ideatore e regista della serie, arrivata a 35 film, è venuto a mancare nel corso delle riprese, a poche settimane dalla scomparsa di Andrea Camilleri. Due nuovi episodi arrivano su Rai 1: lunedì 9 marzo 'Salvo amato, Livia mia' (tratto dai racconti 'Il vecchio ladro' e 'Salvo amato, Livia mia'), il 16 marzo 'La rete di protezione", trasposizione dell'omonimo romanzo del 2017. Nel cast ritroviamo Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Angelo Russo nei panni di Mimì Augello, Fazio e Catarella, oltre a Sonia Bergamasco in quelli della fidanzata Livia
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Il 16 marzo andrà in onda un altro nuovo film, La rete di protezione, mentre la terza storia già girata, Il metodo Catalanotti, sarà trasmessa nel 2021 e si spera che non sia l'ultima. Si addensano infatti nubi sul futuro di Montalbano in tv, Zingaretti ha detto che vuole riflettere dopo la scomparsa dei tre pilastri della serie: Andrea Camilleri, il regista Alberto Sironi e lo scenografo Luciano Ricceri che ha costruito l'immaginario camilleriano in tv. "Ho bisogno di tempo per riflettere" ha spiegato "per sedimentare il dolore e elaborare il lutto, poi deciderò se tornare sul set senza questi amici o finire questa avventura fantastica".
Montalbano, una torta per i vent'anni della fiction Rai
Con altri due episodi di 'Il commissario Montalbano', la Rai festeggia i vent'anni della serie ispirata al personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri e interpretato da Luca Zingaretti. Una grande torta ha celebrato l'anniversario in occasione della presentazione delle due nuove indagini alla presenza del cast e del regista, Alberto Sironi. "Era il 1999 quando sono andati in onda i primi due Montalbano, conosciamo la dimensione del fenomeno ma mi sembra giusto ricordare alcuni numeri - ha detto la direttrice di RaiFiction, Tinni Andreatta - 34 sono i film, 24 gli adattamenti di romanzi di Camilleri, gli altri dieci nascono dai suoi racconti. L'apprezzamento è in continuo crescendo con una curva che lo scorso anno ha superato gli 11 milioni di spettatori. Le repliche hanno coperto 190 serate di Rai1. Se cumuliamo tutti gli spettatori che l'hanno seguito, arriviamo a un miliardo e 179 milioni 869mila spettatori solo italiani. I film di Montalbano sono stati distribuiti in più di 60 Paesi, coprendo tutte le latitudini e longitudini"
La serie - prodotta da Palomar con RaiFiction - che ha festeggiato i vent'anni ed è ormai un classico, è uno dei titoli più amati dal pubblico. Oltre un miliardo di spettatori calcolando anche le repliche, numeri da record. "L'appuntamento con i nuovi episodi ogni volta è un evento, una festa popolare che si celebra. Montalbano è il testimonial principe non solo della fiction della Rai, ma anche della Rai come tale" osserva la direttrice di Rai Fiction, Tinny Andreatta. "Da quando Montalbano è andato in onda la prima volta nel maggio 1999, ha segnato uno spartiacque nella produzione della Rai. È un modello di qualità. Con il suo senso di giustizia e la sua pietà umana, questo commissario si immerge nel dolore, rimette ordine nelle cose senza accettare comode verità. E senza nascondersi". Firmano la sceneggiatura Camilleri, Francesco Bruni (che ha raccontato il metodo di lavoro: una volta finita, la recitavano allo scrittore), Salvatore De Mola e Leonardo Marini. Per milioni di italiani questo commissario che non ha mai cambiato la macchina, è un modello: "Montalbano ha i valori dei nostri nonni" dice Zingaretti, "è profondamente perbene e crede nell'amicizia. È un uomo che può guardarsi allo specchio tutte le mattine". Lui ma anche la sua squadra di fedelissimi formata da Peppino Mazzotta (Fazio), Cesare Bocci (Mimì Augello), Davide Lo Verde (Galluzzo) e l'ineffabile Angelo Russo (Catarella).