C'è un rischio concreto di fronte al quale si trovano i maniaci delle serie tv: saltare da un titolo all'altro, da un trailer all'altro, indecisi su cosa scegliere, finché non arriva l'ora di andare a dormire e si spegne tutto senza aver visto niente. Peggio ancora se si è neofiti, perché ci si smarrisce fra pulsantini e sigle tipo "S2: E2" che vuol dire semplicemente Stagione 2, Episodio 2, quindi vi consigliamo di partire da qualcosa che riporti "S1: E1" perché sarebbe saggio cominciare una serie dalla prima puntata. Benvenuti nelle piattaforme streaming, luna park in cui trascorrere parte delle nostre giornate. Avete scaricato le app, fatta una rapida ricognizione. Tanta roba. Da dove cominciare? Da alcuni capisaldi. Perché ne vale la pena, e perché sono di lunga durata, e di tempo da ingannare ne abbiamo parecchio.
Vecchie o nuove, le serie per cominciare
Alessandra Vitali , di ALESSANDRA VITALIGuida ragionata per chi si avvicina per la prima volta al pianeta streaming. Idee e suggerimenti su titoli, generi e piccoli capolavori da non perdere
La carica delle combattenti
Di storie con protagoniste femminili ne abbi…
C'è un rischio concreto di fronte al quale si trovano i maniaci delle serie tv: saltare da un titolo all'altro, da un trailer all'altro, indecisi su cosa scegliere, finché non arriva l'ora di andare a dormire e si spegne tutto senza aver visto niente. Peggio ancora se si è neofiti, perché ci si smarrisce fra pulsantini e sigle tipo "S2: E2" che vuol dire semplicemente Stagione 2, Episodio 2, quindi vi consigliamo di partire da qualcosa che riporti "S1: E1" perché sarebbe saggio cominciare una serie dalla prima puntata. Benvenuti nelle piattaforme streaming, luna park in cui trascorrere parte delle nostre giornate. Avete scaricato le app, fatta una rapida ricognizione. Tanta roba. Da dove cominciare? Da alcuni capisaldi. Perché ne vale la pena, e perché sono di lunga durata, e di tempo da ingannare ne abbiamo parecchio.
La carica delle combattenti
Di storie con protagoniste femminili ne abbiamo parecchie. C'è Fleabag, recente e premiata (Prime Video), protagonista una giovane londinese con vita complicata da famiglia disfunzionale, rapporto tumultuoso con il sesso, problemi economici. Vi divertirete. Più donne, più storie in Orange is the New Black (Netflix e Infinity), sette stagioni, tutto comincia quando una newyorkese bella e borghese viene arrestata per un vecchio crimine. Storie che si intrecciano all'interno di un carcere femminile americano. Coinvolgente. Altra atmosfera in Le ragazze del centralino (Netflix), cinque stagioni, serie spagnola sulle vicende di un gruppo di operatrici della Compagnia dei telefoni di Madrid, fine anni Venti, tra rivoluzione tecnologica e rivoluzione dei costumi. Sono figlie ribelli di militari, donne dal passato misterioso e femministe combattive, e tutte puntano a affermare la propria indipendenza. Farete il tifo. Così come non potrete non stare dalla parte de La fantastica signora Maisel (Prime Video), energica e benestante casalinga ebrea nella New York degli anni Cinquanta, che da moglie perfetta diventa una performer nei club di standup comedy dopo laseparazione dal marito. Una lezione: invece di piangersi addosso, facciamo ridere gli altri. Tutt'altra storia quella di Handmaid's Tale (TimVision) da Il racconto dell'ancella di Margareth Atwood, distopia da brividi in cui s'immaginano giovani donne usate come fattrici (ovvero stuprate in modo sistematico) di un governo puritano, bigotto e totalitario. Da vedere, fosse solo per ripetersi che è finzione. Infine, la ragazza invincibile per antonomasia, Elisabetta II: la sua storia è raccontata in The Crown (Netflix), tre stagioni, attori super e prodotto d'eccellenza. Dio salvi la regina.