Un successo che conferma quello del debutto, sottolineato anche sui social con messaggi e commenti entusiasti su tutto il cast (in particolare, oltre al protagonista, anche Gianmarco Saurino e Matilde Gioli), sulla sorpresa di don Matteo, Pippo e il maresciallo Cecchini che, dopo aver chiuso in bellezza la dodicesima stagione, appaiono all'inizio di Doc come primo caso per il medico Fanti, passando idealmente il testimone del giovedì sera dal prete investigatore al medico smemorato. Ma a colpire è soprattutto la storia vera cui è ispirata la serie, quella del primario Pierdante Piccioni che dopo un incidente ha perso la memoria. Tornato al lavoro, oggi è in prima linea nel lodigiano, tra le zone più colpite dal coronavirus, e appare anche nella fiction. E proprio per l'emergenza sanitaria, a riprese quasi ultimate la fiction si è dovuta fermare e, dopo quattro serate, per il finale si dovrà aspettare l'autunno.
Il 2 aprile sono andati in onda Niente di personale e Una cosa buona che fa male in cui il protagonista, Andrea Fanti torna in reparto come aiutante degli specializzandi, che fino a poche settimane prima erano terrorizzati da lui e che faticano a abituarsi all’inaspettato rovesciamento dei ruoli. A questo passato di medico burbero ("Vi stavo sulle palle, vero?" chiede Fanti ai giovani in camice) è riferito il tweet di Luca Argentero che con ironia ricorda il secondo appuntamento e si rivolge ai fan: "Aspetto le vostre risposte".
Il dottor Fanti chiede il sostegno di tutto il reparto per ricostruire la sua vita dopo che ha perso la memoria. Mentre cerca di riconquistare l’ex moglie, collabora con Giulia (Matilde Gioli) sul caso di un giovane manager ma non ricorda che è con lei che aveva una relazione.
Luca Argentero è il dottor Andrea Fanti, arriva la serie 'Doc. Nelle tue mani'
Dal 26 marzo, in prima visione su Rai 1, Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction presenta la fiction, in quattro puntate, prodotta da Matilde e Luca Bernabei per la regia di Jan Maria Michelini e Ciro Visco, che vede protagonista Luca Argentero. Argentero veste i panni del medico Andrea Fanti, autorevole, sicuro e impeccabile. Ma cosa succede se sotto il camice bianco che indossa c’è un uomo che, come i suoi malati, lotta con il proprio dolore, i propri limiti e le proprie insicurezze? A causa di un trauma cerebrale Fanti ha infatti perso la memoria dei suoi ultimi dodici anni di vita e, per la prima volta, si ritrova a essere non più il medico brillante di sempre ma un semplice paziente. Amputato di molti dei suoi ricordi, precipita in un mondo sconosciuto: famiglia, figli, amici, colleghi... tutti diventano improvvisamente estranei. Ispirata alla vera storia del dottor Pierdante Piccioni, raccontata nei libri 'Meno dodici' e 'Pronto soccorso' (Mondadori), la serie racconta la malattia come possibilità di nuova occasione, di cambiamento, di sfida