Spettacoli

Tony Sperandeo, Antonio Albanese e Nicola Rignanese in 'Topi 2' 

Antonio Albanese: 'Topi 2', per ridere sulla mafia

Dal 3 aprile su RaiPlay e dal 18 aprile su Rai 3 la serie diretta e interpretata dall'attore. Nel cast Nicola Rignanese e Lorenza Indovina

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La prima stagione si è chiusa con la fuga rocambolesca di Sebastiano e zio Vincenzo aiutati dal fidato U Stuorto fino al mare. Ma hanno la polizia alle calcagna e devono rientrare al più presto nella rete di cunicoli. La seconda stagione di Topi, la serie diretta e interpretata da Antonio Albanese  (dal 3 aprile su RaiPlay e dal 18 aprile su Rai 3) riparte dalla ricerca di un nuovo rifugio sotterraneo. Si ride molto, e si ride amaro, ma il mondo della mafia raccontato dal comico con toni grotteschi è ironico a partire dai nomi: in quale altra serie si può trovare Tritavitello figlio di Cicciocatrame? "La chiave rimane quella di prendere in giro i criminali, di raccontarli per le bestie ignoranti e ridicole che sono, perché nessuno si voglia identificare con loro" spiega Albanese. "Il contrario di quello che accade per altre serie crime, dove i criminali possono risultare una sorta di supereroi sempre vincenti".


I latitanti imboscati dovranno superare molti ostacoli: dalla convivenza forzata con i 'colleghi' che non riescono a dormire perché lo zio Vincenzo (Tony Sperandeo) russa "come un alce in amore". Bellissima la scena in cui vengono imboscati dall'amico U Stuorto (Nicola Rignanese) nell'appartamento di un amico, Cazzimarmo, fuori per affari. Ma nella casa  compare il vero proprietario: Liborio, dragqueen con tutina a righe identica a quella indossata da Heather Parisi. Il boss ha lasciato la moglie per lei.

Coprodotta da Rai Fiction e Wildside in collaborazione col Centro Produzione Rai di Torino, Topi 2 dice Albanese "è il frutto di ricerche su molti temi. Nella prima puntata, ad esempio, abbiamo deciso di accennare al modo in cui i Topi si rapportano con la sessualità non eterosessuale, che naturalmente, da ignoranti, vedono come negativa. Cerchiamo di ridicolizzare l'ignoranza di certi atteggiamenti". Anche U Stuorto, l'irresistibile amico di Sebastiano che parla solo nella cella frigorifera della pellicceria, nasconde un segreto: è gay. A casa di Sebastiano le cose si complicano: la zia (Clelia Piscitello) è ossessionata dalla menopausa, e perseguita la povera Betta (Lorenza Indovina), infatuata del piacione Paolo (Rodolfo Corsato), igienista dentale. Mentre la figlia Carmen (Michela De Rossi) è incinta e il figlio Benni (Andrea Colombo) continua a preparare manicaretti nel disinteresse generale.

Albanese sottolinea come "la comicità continua a essere lo strumento rivelatore della bestialità e dell'ignoranza della realtà mafiosa. Spero di regalare un sorriso ai telespettatori che sceglieranno di seguirci e che sono a casa, come me. Ora è il momento di dimostrare senso civico". "La serie" continua l'attore-regista "è frutto del clima di entusiasmo in cui nasce e della grandissima professionalità dei tecnici interni Rai. Sulle scenografie hanno fatto un lavoro di cui sarò orgoglioso tutta la vita".