MILANO - È una serata speciale quella di domani sera allo Spazio NO'HMA di Milano, come speciale è un po' anche lo spazio stesso. Fondato vent'anni fa da Teresa Pomodoro, regista, scrittrice, artista visionaria e oggi, dopo la sua morte nel 2008, a lei intitolato, diretto dalla sorella gemella, la magistrata Livia Pomodoro, il No'Hma organizza ogni anno uno spettacolo, un concerto, un evento gratuiti pensato proprio come "dono alla città". Quest'anno il dono sarà offerto domani, alle ex officine Comunali (Via Amari 18) dove Massimo Popolizio presenterà Le mille valigie di Milano da un testo di Piero Colaprico con la regia di Charlie Owens.
"Organizzare una serata come dono alla città è una idea semplice e bella per unire quello che si fa sulla scena con quello che accade nella realtà" spiega Livia Pomodoro che con passione ma anche coraggio si divide tra la sua professione ufficiale, presidente del Tribunale di Milano, onerosa e di grande reposanibilità, con quella di direttrice del teatro che programma, organizza, prende contatti con gli artisti. "Gli altri anni il 'dono' veniva offerto in un luogo spirituale e centrale della città, come la Basilica di sant'Ambrogio e si trattava di recital con attori come Massimo de Francovich, Franco Nero su personaggi simbolo, per esempio Sant'Agostino, l'anno scorso San Francesco prima che venisse nominato Papa Francesco confermando che siamo un po' profeti, che il terzo occhio del teatro, come diceva mia sorella Teresa, guarda più in là. Quest'anno invece ho fatto una scelta diversa e forte e spero che il coraggio mi premi. Il luogo sarà le Officine Comunali, uno spazio che era dedicato al lavoro, alla Milano che lavora, che sa fare, ma anche alla Milano che può inventare le sue prospettive di sogno. Certo lo spazio è ormai dismesso, ma è di una bellezza sconvolgente. Noi saremo in uno dei capannoni abbandonati, che era adibito a deposito di vetture e poi sequestrato. Qui faremo il nostro spettacolo con protagonista un Cristo evocativo e dolcissimo".
Il testo di Piero Colaprico, giornalista di Repubblica che nell'edizione milanese cura la rubrica delle lettere con i lettori, interpretato da Massimo Popolizio, racconta delle tante valigie che hanno attraverato Milano: quelle dei lavoratori venuti qui da tutta Italia per cercare un posto, quelle degli artisti, quelle dei terroristi come fu alla Banca Nazionale dell'Agricoltura di piazza Fontana nel dicembre del 69, ma soprattutto quelle degli emigranti, di persone che abbandonano la propria città e i propri cari per rincorrere un sogno . "E quelle di chi ci mette un sogno della Milano che vorremmo", dice Livia Pomodoro.
L'ingresso naturalmente è gratuito. "Io spero - conclude Livia Pomodoro- che venga a vederlo la Milano operaia e lavoratrice operaria, e quelli che vogliono una spinta per guardare al futuro serenamente".
"Organizzare una serata come dono alla città è una idea semplice e bella per unire quello che si fa sulla scena con quello che accade nella realtà" spiega Livia Pomodoro che con passione ma anche coraggio si divide tra la sua professione ufficiale, presidente del Tribunale di Milano, onerosa e di grande reposanibilità, con quella di direttrice del teatro che programma, organizza, prende contatti con gli artisti. "Gli altri anni il 'dono' veniva offerto in un luogo spirituale e centrale della città, come la Basilica di sant'Ambrogio e si trattava di recital con attori come Massimo de Francovich, Franco Nero su personaggi simbolo, per esempio Sant'Agostino, l'anno scorso San Francesco prima che venisse nominato Papa Francesco confermando che siamo un po' profeti, che il terzo occhio del teatro, come diceva mia sorella Teresa, guarda più in là. Quest'anno invece ho fatto una scelta diversa e forte e spero che il coraggio mi premi. Il luogo sarà le Officine Comunali, uno spazio che era dedicato al lavoro, alla Milano che lavora, che sa fare, ma anche alla Milano che può inventare le sue prospettive di sogno. Certo lo spazio è ormai dismesso, ma è di una bellezza sconvolgente. Noi saremo in uno dei capannoni abbandonati, che era adibito a deposito di vetture e poi sequestrato. Qui faremo il nostro spettacolo con protagonista un Cristo evocativo e dolcissimo".
Il testo di Piero Colaprico, giornalista di Repubblica che nell'edizione milanese cura la rubrica delle lettere con i lettori, interpretato da Massimo Popolizio, racconta delle tante valigie che hanno attraverato Milano: quelle dei lavoratori venuti qui da tutta Italia per cercare un posto, quelle degli artisti, quelle dei terroristi come fu alla Banca Nazionale dell'Agricoltura di piazza Fontana nel dicembre del 69, ma soprattutto quelle degli emigranti, di persone che abbandonano la propria città e i propri cari per rincorrere un sogno . "E quelle di chi ci mette un sogno della Milano che vorremmo", dice Livia Pomodoro.
L'ingresso naturalmente è gratuito. "Io spero - conclude Livia Pomodoro- che venga a vederlo la Milano operaia e lavoratrice operaria, e quelli che vogliono una spinta per guardare al futuro serenamente".