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Dal "Lago dei cigni" a prima ballerina.
E ora Alessandra Amato crede nelle favole

L'annuncio è venuto dal direttore del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma, Misha Van Hoecke. La danzatrice napoletana è nel corpo di ballo capitolino dal 2001

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ROMA - Alessandra Amato è stata nominata ieri sera, dopo l'anteprima del Lago dei cigni, prima ballerina del Teatro dell'Opera di Roma. Applausi e standing ovation per la danzatrice dopo l'annuncio che, sul palco, è venuto dal direttore del corpo di ballo Misha Van Hoecke. "Confesso che me lo aspettavo", ha dichiarato Alessandra Amato dopo la rappresentazione del Lago. "Ma non ci ho creduto fino a quando non è avvenuta la nomina. Ci speravo, ma lo credevo impossibile. Un sogno, irreale, proprio come la storia del Lago dei cigni che ho interpretato al Costanzi. Il mio balletto preferito da quando sono bambina".

"Un riconoscimento", ha aggiunto,"che mi ripaga del lavoro, dei tanti sacrifici. Diventare ballerina? Il sogno della mia vita. Un obiettivo da raggiungere, un traguardo importante anche se sono convinta che, da oggi, si apra una nuova pagina. Si ricomincia con più entusiasmo, con maggiore convinzione". Rimarrà al Teatro dell'Opera di Roma? "Penso proprio di sì", risponde la prima ballerina, "ho trovato in questo teatro la giusta dimensione, il giusto equilibrio. Voglio continuare a credere nel mio paese, orgogliosa che, oggi, con questa nomina, sia stata premiata la meritocrazia. Sono arrivata, dove sono arrivata solo con le mie forze".
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Secondo il direttore del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma, Misha Van Hoecke, "questa nomina doveva arrivare già da tanto tempo. Alessandra Amato non è solo una grande interprete, una perfezionista, con la sua costanza, la sua assoluta disciplina è un esempio di comportamento per tutta la compagnia. Ho grande rispetto e ammirazione nei suoi confronti. Con questa nomina è stata 'naturalmente' ricompensata. In futuro ce ne saranno altre", ha annunciato Van Hoecke, "per costruire l'ossatura ma anche il cuore e l'anima di questo complesso".

Alessandra Amato è nata a Napoli, si è diplomata alla Scuola di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli diretto da Anna Razzi. Nel 2001 entra a far parte del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma, sotto la direzione di Carla Fracci che le affida, sin dall'inizio, i primi ruoli da solita e prima ballerina nel Corsaire, Giselle nella Bella addormentata nel Bosco, in Cenerentola e Schiaccianoci. Dal 2008 è interprete principale dei maggiori balletti del repertorio classico. Il primo grande debutto è nel duplice ruolo di Odette-Odile nel Lago dei cigni di Galina Sansova. Seguiranno poi Kitri nel Don Chisciotte, Sylvia in Sylvia di Ashton Le Sylphides.

Dal 2010, sotto la nuova direzione artistica di Misha Van Hoecke prosegue la crescita professionale nel repertorio classico interpretando Nikija ne La Bayadere, Clara nello Schiaccianoci, Myrtha in Giselle e Lady Capuleti in Romeo e Giulietta. Il repertorio di Alessandra amato comprende anche balletti neoclassici e contemporanei dei maggiori coreografi del Novecento. Interpreta tra gli altri i ruoli principali in Apollo di Balanchine, nel balletto In the night di Robins, in Gaite parisienne e Symphonie pour un homme seuldi Beiart, nelle Biches Nijinska, in The river di Ailej, in Diversion of angels di Martha Graham, in Coppelia di Roland Petit.

Virgilio Sieni crea su di lei un assolo nel balletto Apeiron mentre il direttore del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma Misha Van Hoecke firma per Alessandra Amato i ruoli protagonisti della Notte Nera nel balletto Aria Tango e il ruolo di Angelica in Terra e cielo, liberamente ispirato dal Gattopardo di Tomasi di Lampedusa.

Nel 2011 riceve il premio internazionale Ginestra d'oro per la danza. Nello stesso anno le viene assegnato il primo Anita Bucchi per l'eccellenza nell'arte della danza come migliore interprete femminile dell'anno. Nel novembre 2012 è ospite al Gala del Teatro San Carlo di Napoli in occasione del bicentenario della Scuola di Ballo. Nel 2013 ha ricevuto il premio Albatros come eccellenza femminile dell'anno.