di ANNA BANDETTINI
In questo momento il direttore e regista, Roberto Bacci, è in Romania dove sta preparando una nuova edizione del Giardino dei ciliegi con attori romeni del teatro nazionale. Altre produzioni sono in tournèe in Brasile, New York, Shanghai... Il Work Center intitolato al maestro Jerzy Grotowski che da anni ha sede lì è in tournèe in Europa... Non sono molti i teatri che possono vantare 29 produzioni in giro per il mondo. "È il segno della nostra vitalità" dice Roberto Bacci, il regista alla testa di Pontedera Teatro, il più importante teatro d'innovazione italiano, che compie nel 2014 i 40 anni e che fin dalla nascita è stato -insieme al Crt milanese che però ha avuto alterne vicende- il luogo italiano dove è passato il meglio della sperimentazione internazionale, dove i grandi maestri del teatro hanno trovato spazio per i loro spettacoli e "casa" come fu per Jerzy Grotowski. Singolare e nuovo il modo di celebrare il compleanno, "senza nostalgie ma guardando in avanti" dice Bacci, che ha ideato una stagione non solo ricca al Teatro Era, non solo rinnovata ogni tre mesi (in questo momento c'è Buchettino, il bellissimo spettacolo-favola per bambini firmato dalla Raffaello Sanzio e con Silvia Pasello - vedi foto in alto), ma con alcuni progetti davvero unici.
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Il teatro come hotel. A maggio, il 27 e 28, Pontedera Teatro presenta un progetto molto interessante fin dal titolo, "Sognare a teatro": un gruppo di spettatori vivranno (e dormiranno) a teatro per due giorni. "È una idea sperimentale anche per noi -spiega Bacci- Abbiamo "adottato" 50 spettatori: abbiamo organizzato per loro un progetto di 20 incontri con scrittori, da Walter Siti a Daniel Pennac, su come si costruisce un personaggio, e con artisti come Silvia Pasello che racconta il suo lavoro insieme a un regista come Thierry Salmon, e ancora Paolo Bevenuti, o Bustric che si è concentrato su come si dirige lo sguardo dello spettatore nell'illusionismo. Questi cinquanta spettatori verranno anche in Romania per la prima del Giardino dei ciliegi. Per concludere questo progetto, abbiamo deciso di invitare gli septtatori dalle nove di sera fino alla colazione del giorno dopo. Dormiranno in teatro ma verranno accompagnati al sonno e risvegliati in modo teatrale, con favole e spettacoli per conciliarli a sogni bellissimi". Se tutto va bene a settembre l'esperimento verrà rifatto con bambini dai 7 agli 11 anni. "L'idea mi è venuta perché mi sono posto il problema di come rompere l'automatistmo del teatro e della relazione con lo spettatore. Mi interessava anche far vivere il teatro come luogo cambia nello spazio-tempo, e con esso cambia la percezione dei sé e la relazione con l'altro".
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Le novità. Tra le novità più attese a Pontedera Teatro Alla luce una drammaturgia di Michele Santeremo e la regia di Roberto Bacci, con debutto previsto in autunno. "Uno spettacolo impossibile. Perché? Perché ci sono quattro attori ciechi, realmente non vedenti che giocano a carte. Ma la vera partita sarà il controllo delle emozioni perchè chi vince vedrà".
Festival. Il festival più importante è "Fabbrica Europa" dall'8 maggio. Tra i tanti appuntamenti (la presenza di alcuni registi dell'area balcanica, lo sloveno Tomi Janezic, il croato Oliver Frljic, il Kamerni Teatar simbolo della resistenza culturale di Sarajevo) ci sarà L'era delle cadute, un esperimento interessante perchèrealizzato da e con nove giovani gruppi (Carrozzeria Orfeo, Lo Sicco / Civilleri, LeVieDelFool, Scenica Frammenti, Macelleria Ettore, Teatro dei Venti, Teatro delle Bambole, Debora Mattiello, Biancofango) e 50 attori: un lavoro collettivo con la regia dei nove registi di gruppi. Altro festival che sta crescendo di anno in anno quello di Lari, un delizioso paesino in provincia di Pisa che quest'anno si svolgerà dal 25 luglio al 2 agosto.
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Radici e futuro. "Per noi l'importante è continuare a guardare avanti, immaginare il futuro ma farlo mantenendo le nostre radici ben piantate nel passato. E' come per l'individuo: guardare indietro ti fa scoprire cose di cui non ti eri reso conto, sentire le radici e continuare a farle crescere ti dà l'energia per guardare lontano".
In questo momento il direttore e regista, Roberto Bacci, è in Romania dove sta preparando una nuova edizione del Giardino dei ciliegi con attori romeni del teatro nazionale. Altre produzioni sono in tournèe in Brasile, New York, Shanghai... Il Work Center intitolato al maestro Jerzy Grotowski che da anni ha sede lì è in tournèe in Europa... Non sono molti i teatri che possono vantare 29 produzioni in giro per il mondo. "È il segno della nostra vitalità" dice Roberto Bacci, il regista alla testa di Pontedera Teatro, il più importante teatro d'innovazione italiano, che compie nel 2014 i 40 anni e che fin dalla nascita è stato -insieme al Crt milanese che però ha avuto alterne vicende- il luogo italiano dove è passato il meglio della sperimentazione internazionale, dove i grandi maestri del teatro hanno trovato spazio per i loro spettacoli e "casa" come fu per Jerzy Grotowski. Singolare e nuovo il modo di celebrare il compleanno, "senza nostalgie ma guardando in avanti" dice Bacci, che ha ideato una stagione non solo ricca al Teatro Era, non solo rinnovata ogni tre mesi (in questo momento c'è Buchettino, il bellissimo spettacolo-favola per bambini firmato dalla Raffaello Sanzio e con Silvia Pasello - vedi foto in alto), ma con alcuni progetti davvero unici.
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Il teatro come hotel. A maggio, il 27 e 28, Pontedera Teatro presenta un progetto molto interessante fin dal titolo, "Sognare a teatro": un gruppo di spettatori vivranno (e dormiranno) a teatro per due giorni. "È una idea sperimentale anche per noi -spiega Bacci- Abbiamo "adottato" 50 spettatori: abbiamo organizzato per loro un progetto di 20 incontri con scrittori, da Walter Siti a Daniel Pennac, su come si costruisce un personaggio, e con artisti come Silvia Pasello che racconta il suo lavoro insieme a un regista come Thierry Salmon, e ancora Paolo Bevenuti, o Bustric che si è concentrato su come si dirige lo sguardo dello spettatore nell'illusionismo. Questi cinquanta spettatori verranno anche in Romania per la prima del Giardino dei ciliegi. Per concludere questo progetto, abbiamo deciso di invitare gli septtatori dalle nove di sera fino alla colazione del giorno dopo. Dormiranno in teatro ma verranno accompagnati al sonno e risvegliati in modo teatrale, con favole e spettacoli per conciliarli a sogni bellissimi". Se tutto va bene a settembre l'esperimento verrà rifatto con bambini dai 7 agli 11 anni. "L'idea mi è venuta perché mi sono posto il problema di come rompere l'automatistmo del teatro e della relazione con lo spettatore. Mi interessava anche far vivere il teatro come luogo cambia nello spazio-tempo, e con esso cambia la percezione dei sé e la relazione con l'altro".
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Le novità. Tra le novità più attese a Pontedera Teatro Alla luce una drammaturgia di Michele Santeremo e la regia di Roberto Bacci, con debutto previsto in autunno. "Uno spettacolo impossibile. Perché? Perché ci sono quattro attori ciechi, realmente non vedenti che giocano a carte. Ma la vera partita sarà il controllo delle emozioni perchè chi vince vedrà".
Festival. Il festival più importante è "Fabbrica Europa" dall'8 maggio. Tra i tanti appuntamenti (la presenza di alcuni registi dell'area balcanica, lo sloveno Tomi Janezic, il croato Oliver Frljic, il Kamerni Teatar simbolo della resistenza culturale di Sarajevo) ci sarà L'era delle cadute, un esperimento interessante perchèrealizzato da e con nove giovani gruppi (Carrozzeria Orfeo, Lo Sicco / Civilleri, LeVieDelFool, Scenica Frammenti, Macelleria Ettore, Teatro dei Venti, Teatro delle Bambole, Debora Mattiello, Biancofango) e 50 attori: un lavoro collettivo con la regia dei nove registi di gruppi. Altro festival che sta crescendo di anno in anno quello di Lari, un delizioso paesino in provincia di Pisa che quest'anno si svolgerà dal 25 luglio al 2 agosto.
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Radici e futuro. "Per noi l'importante è continuare a guardare avanti, immaginare il futuro ma farlo mantenendo le nostre radici ben piantate nel passato. E' come per l'individuo: guardare indietro ti fa scoprire cose di cui non ti eri reso conto, sentire le radici e continuare a farle crescere ti dà l'energia per guardare lontano".