Spettacoli

IL PROGETTO

"Parole Note", immagini, versi e deejay: la poesia è da condividere

Parte su Repubblica.it il progetto ideato da Maurizio Rossato. La voce di Giancarlo Cattaneo, le immagini, la musica di un dj set per proporre i versi dei grandi poeti

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"Io non so cosa sia la poesia ma la riconosco quando la sento", scriveva il poeta inglese Alfred E. Hausman. Ed è tutta da sentire la poesia che da cinque anni Maurizio Rossato propone attraverso Radio Deejay prima e ora Radio Capital (la domenica sera, dal prossimo 1 ottobre la nuova stagione) con il progetto Parole Note. Parliamo di progetto perché non si tratta solo di un programma radiofonico ma di un "oggetto" che è diventato cd, sta per diventare un libro in uscita nelle prossime settimane (da Mondadori, con le poesie e i testi che hanno riscontrato più successo), è una consolidata realtà in rete con 56 mila like sulla pagina Facebook, è un sito e ora anche un appuntamento su Repubblica.it.
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La poesia, poco letta in Italia, ritrova pubblico attraverso la voce di Giancarlo Cattaneo (nella foto in alto), la musica, le immagini in un mix che - con l'abilità e le attitudini pop di un dj - sta facendo scoprire o riscoprire grandi autori come Neruda ed Eluard fino agli italiani Alda Merini o Mariangela Gualtieri. Il progetto di Rossato, già regista di Fabio Volo a Radio Deejay, è nato quasi per caso, proprio dalla sua personale passione di lettore puro, non specializzato. Un giorno del 2009 propose a Volo di leggere, in radio, una poesia di Wislawa Szymborska. Il riscontro fu sorprendente tra gli ascoltatori della radio - così come nel download del podcast, per settimane in testa alle classifiche iTunes. Da lì la voglia di farlo diventare un appuntamento regolare e poi una realtà discografica con due cd all'attivo che hanno visto la partecipazione di grandi attori italiani: Favino e Timi, Gassmann e Santamaria e Mastandrea, ma anche John Turturro, Fiorello, Battiato, Battiston e tanti altri che hanno prestato la loro voce. 

Spesso, nel programma - che ora vede protagonisti a Radio Capital Giancarlo Cattaneo con Betty Senatore - alle poesie si aggiungono anche stralci di prose, diari, lettere di personaggi famosi. Insomma tutto ciò che è parola, metafora, forza dei significati attraverso l'addensarsi di immagini e suggestioni. La formula semplice quanto efficace del mix di parole, video e basi da djset ha portato negli ultimi due anni alla naturale evoluzione di un live show che ha raccolto spettatori entusiasti, dal Circolo dei Lettori di Torino - che per primo ha creduto nel progetto - al Centro di Poesia di Bologna ad alcuni dei principali festival di poesia italiani, da quello internazionale di Genova a "Corde dell'anima" di Cremona a "Parcopoesia" di Rimini, riunendo sia il pubblico esperto della poesia sia chi si accosta a testi poco conosciuti. Tutti però catturati della scelta di testi non banali, e anche di classici della modernità, capaci di essere apprezzati da chiunque, specie nella veste multimediale con cui viene proposta dal vivo.
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Legate in una sorta di filo narrativo, le poesie ritrovano le origini del genere (per millenni, fino al Medioevo, la poesia fu sempre legata alla musica e non è un caso che le raccolte si siano poi continuate a chiamare Canzoniere, da Petrarca a Saba, o Canti, da Leopardi a Pascoli) e al tempo stesso si avvicinano allo spirito dell'hip hop, della rima ritmata, della spoken poetry, restituendo al pubblico il  piacere del testo, della fruizione. Nello spirito del film L'attimo fuggente anche Parole Note sembra far sua la frase di Withman "ciascuno può contribuire con un verso". E con questa nuova fruizione, da genere confinato negli stretti ambiti dell'accademia, reso noioso dalla scuola o chiuso in circoli autoriferiti,  la poesia ridiventa - come la lingua in cui è scritta e detta - un patrimonio da condividere, un bene comune.