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Milano, il quartiere diventa un palcoscenico

Il Teatro i di Milano in attesa di una sala ristrutturata si apre alla città invadendo con i suoi spettacoli negozi e strade. Un esperimento interessante
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Si va in scena in una ludoteca mentre i bambini continuano a giocare e far baccano e in un laboratorio di restauro di mobili senza che per questo l'artigiano debba smettere il suo lavoro. E poi via con incursioni nelle strade e installazioni tra bar, studi veterinari e trattorie. Il teatro invade il quartiere della Conca del Naviglio, affascinante angolo milanese disegnato da Leonardo, con la nuova stagione del Teatro I, piccola e agguerrita sala che in dieci anni di attività è diventata un punto di riferimento in città per il teatro di ricerca e la drammaturgia contemporanea.

Un compleanno importante che i tre direttori artistici Renzo Martinelli, Federica Fracassi e Francesca Garolla hanno voluto segnare con una piccola, grande rivoluzione che è anche uno scuotere le acque dell'impasse burocratica in cui ristagna la situazione logistica della sala, di proprietà del Comune: da tempo è pronto un progetto per il restauro e l'ampliamento (i posti…
Si va in scena in una ludoteca mentre i bambini continuano a giocare e far baccano e in un laboratorio di restauro di mobili senza che per questo l'artigiano debba smettere il suo lavoro. E poi via con incursioni nelle strade e installazioni tra bar, studi veterinari e trattorie. Il teatro invade il quartiere della Conca del Naviglio, affascinante angolo milanese disegnato da Leonardo, con la nuova stagione del Teatro I, piccola e agguerrita sala che in dieci anni di attività è diventata un punto di riferimento in città per il teatro di ricerca e la drammaturgia contemporanea.

Un compleanno importante che i tre direttori artistici Renzo Martinelli, Federica Fracassi e Francesca Garolla hanno voluto segnare con una piccola, grande rivoluzione che è anche uno scuotere le acque dell'impasse burocratica in cui ristagna la situazione logistica della sala, di proprietà del Comune: da tempo è pronto un progetto per il restauro e l'ampliamento (i posti a oggi sono solo un centinaio), ma quando prenderanno il via i lavori è ancora tutto da decidere. Nell'attesa, Teatro i si allarga nel quartiere, lo fagocita e lo trasforma in scenografia viva, "per far uscire il teatro di casa e farlo entrare nei luoghi del suo pubblico", spiegano i direttori. Succederà con un progetto triennale che hanno chiamato "Città Balena", e che prende il via già venerdì 26 settembre con la festa del decimo compleanno che sconfina nella strade attorno alla Conca di Leonardo da Vinci con il jazz, lo ska e i ritmi caraibici della Contrabbanda, cui seguiranno i versi di Le giovani parole di Mariangela Gualtieri nel chiuso della saletta di via Gaudenzio Ferrari.

Un'alternanza di spazi che scandirà l'intero cartellone 2014-2015, pensato in tre momenti, ciascuno per ogni tranche in cui si suddivide quest'anno una stagione ancora in progress. La prima parte ora e durerà una settimana, fino al 4 ottobre, e oltre alla Contrabbanda vedrà i Quotidiana. com mettere in scena la loro Trilogia dell'inesistente da un restauratore di mobili e i Sacchi di Sabbia recitare i Piccoli suicidi in ottava rima in una ludoteca, mentre l'installazione artistico-sonoro-teatrale di Rubidori Manshaft 12parole7pentimenti si snoderà tra un bar, una trattoria, lo studio di un veterinario e un'automobile parcheggiata per strada. In sala, invece, andranno in scena gli amici che in questi anni hanno contribuito a delineare l'identità di Teatro I: dopo la Gualtieri, Scimone e Sframeli che ripropongono il loro esordio Nunzio (27-30 settembre) e Virginio Liberti (2-4 ottobre).


Sono loro ad avviare nel segno del nuovo teatro la prima tranche della stagione che si concluderà dal 30 ottobre al 1° dicembre con una nuova produzione, ossia Magda e lo spavento, capitolo conclusivo della trilogia di Massimo Sgorbani sulle donne di Hitler: in scena ancora Federica Fracassi che, dopo essere stata il cane del Führer in Blondi e Eva Braun in Eva (1912-1945), sarà Magda Goebbels che nel bunker avvelena i suoi sei bambini.