Adda passà a nuttata: così rivivono i dieci anni di Artisti Riuniti
Da Giovanna Mezzogiorno a Giorgio Albertazzi. E poi i Lunedì al Palladium. Un volume ripercorre la storia dell'associazione culturale nata a Roma per "contaminare" i mondi della comunicazione
In principio fu "4.48 Psycosis" firmato da Piero Maccarinelli e interpretato da Giovanna Mezzogiorno. E poi le "Due partite" di Cristina Comencini, Giorgio Albertazzi e il suo "Shakespeare in Jazz" con la partecipazione di Amii Stewart. Prime pagine di un album di ricordi e di volti prestigiosi che compongono i dieci anni dell'esperienza di Artisti Riuniti, l'associazione culturale nata a Roma per "contaminare" i mondi della comunicazione, dal teatro, al cinema, dalla letteratura al giornalismo. Un'iniziativa lanciata proprio da Maccarinelli, che coinvolse come soci fondatori Carol Levi, Cristina Comencini, Riccardo Tozzi, Carlo Degli Esposti, Roberto Cicutto e Tilde Corsi, con il sostegno di Guendalina Ponti e Francesca Ardenzi.
Insieme decisero di sperimentare nuove forme di produzione: niente enormi apparati alle spalle, compenso fisso di 350 euro lordi per tutti gli artisti, a prescindere dalla loro notorietà o dal potere contrattuale.…
Insieme decisero di sperimentare nuove forme di produzione: niente enormi apparati alle spalle, compenso fisso di 350 euro lordi per tutti gli artisti, a prescindere dalla loro notorietà o dal potere contrattuale.…
In principio fu "4.48 Psycosis" firmato da Piero Maccarinelli e interpretato da Giovanna Mezzogiorno. E poi le "Due partite" di Cristina Comencini, Giorgio Albertazzi e il suo "Shakespeare in Jazz" con la partecipazione di Amii Stewart. Prime pagine di un album di ricordi e di volti prestigiosi che compongono i dieci anni dell'esperienza di Artisti Riuniti, l'associazione culturale nata a Roma per "contaminare" i mondi della comunicazione, dal teatro, al cinema, dalla letteratura al giornalismo. Un'iniziativa lanciata proprio da Maccarinelli, che coinvolse come soci fondatori Carol Levi, Cristina Comencini, Riccardo Tozzi, Carlo Degli Esposti, Roberto Cicutto e Tilde Corsi, con il sostegno di Guendalina Ponti e Francesca Ardenzi.
Insieme decisero di sperimentare nuove forme di produzione: niente enormi apparati alle spalle, compenso fisso di 350 euro lordi per tutti gli artisti, a prescindere dalla loro notorietà o dal potere contrattuale. E la formula funzionò subito. Prima al teatro Palladium, dove la settimana iniziava con i Lunedì di Artisti Riuniti, poi all'Eliseo. In parallelo, grazie al sostegno di Mibac, Regione Lazio, Comune e Provincia di Roma e con i contributi versati liberamente da un gruppo di sostenitori, nascevano nuove strade, coinvolgendo attori diplomati attori diplomati del Centro sperimentale di cinematografia e dell'Accademia nazionale Silvio d'Amico per favorire l'accesso agevolato alla professione.
Oggi quei percorsi rivivono in un volume, "Adda passà a nuttata", curato da Maccarinelli con i contributi dei protagonisti dei dieci anni di Artisti Riuniti.
Insieme decisero di sperimentare nuove forme di produzione: niente enormi apparati alle spalle, compenso fisso di 350 euro lordi per tutti gli artisti, a prescindere dalla loro notorietà o dal potere contrattuale. E la formula funzionò subito. Prima al teatro Palladium, dove la settimana iniziava con i Lunedì di Artisti Riuniti, poi all'Eliseo. In parallelo, grazie al sostegno di Mibac, Regione Lazio, Comune e Provincia di Roma e con i contributi versati liberamente da un gruppo di sostenitori, nascevano nuove strade, coinvolgendo attori diplomati attori diplomati del Centro sperimentale di cinematografia e dell'Accademia nazionale Silvio d'Amico per favorire l'accesso agevolato alla professione.
Oggi quei percorsi rivivono in un volume, "Adda passà a nuttata", curato da Maccarinelli con i contributi dei protagonisti dei dieci anni di Artisti Riuniti.