LONDRA - George Bernard Shaw, Ralph Fiennes e il mistero di un terzo atto dimenticato. Quando Shaw mise in scena il suo Man and Superman - sottotitolo A comedy and a philosophy, ispirato dall'Ubermensch di Nietzsche e al Don Giovanni di Mozart - decise di non rappresentare il terzo dei quattro atti. Si autocensurò. Era il 1905 e il pubblico attendeva una commedia romantica: "la manière de" Shaw, certo, ma comunque una commedia. Shaw, però, aveva scritto la lunghissima pièce in maniera modulabile, inserendo un atto dal titolo Don Juan in Hell che avrebbe potuto essere tagliato. Troppo surreale, troppo filosofico e demoniaco per il pubblico teatrale postvittoriano desideroso di leggerezza e di costumi meno austeri. La commedia stessa era già abbastanza rivoluzionaria: raccontava di una donna indipendente che, anche contro il volere degli uomini, ottiene quello che vuole; di un ricco scapolo con idee troppo moderne e del suo autista che, senza essere punito, osava contraddirlo. Nel 1915 Man and Superman andò in scena per intero, terzo atto compreso: cinque ore e cinquantasettemila parole molte delle quali recitate dal personaggio di John Tanner, il protagonista. Non fu, ovviamente, un successo. Nell'82, sempre senza Don Giovanni all'inferno, Peter O'Toole fu Tanner in teatro e in un film tv. Adesso, e fino al 17 maggio, tocca a Ralph Fiennes far riscoprire al pubblico quel terzo atto talmente misterioso e censurato da essersi trasformato in una leggenda.
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Messo in scena da Simon Godwin al Lyttelton Theatre - 890 posti, la media delle tre sale del National Theatre - Man and Superman ha iniziato le preview il 17 febbraio già con un tutto esaurito fino al 17 maggio (il 14 maggio sarà trasmessa via satellite in molti cinema europei). Ogni giorno Ralph Fiennes affronta un incredibile tour-de-force: Man and Superman è infatti considerata una delle pièce con più monologhi. Attraverso la metafora di Don Giovanni - lo spettacolo di Godwin inizia e finisce sulla musica di Mozart - Shaw racconta la storia di John Tanner (Don Giovanni ), borghese e rivoluzionario, costretto per volere testamentario del di lei defunto padre (il Commendatore) a diventare tutore della bella ereditiera Ann Whitefield (Donna Anna) della quale è innamorato il poeta Octavius (Don Ottavio). Ma la volitiva Ann è da sempre innamorata di John e alla fine Don Giovanni si arrenderà all'amore; non prima, però, di cercare di sfuggirgli su una meravigliosa Jaguar bianca - guidata da un autista che ne sa più del suo datore di lavoro - e ritrovarsi in Spagna prigioniero del bandito Mendoza un tempo cameriere all'hotel Savoy. Tra Tanner e Mendoza nasce un'amicizia, John si addormenta tranquillo. Ecco allora il sogno proibito, l'inferno, il misterioso terzo atto: nei panni di Don Giovanni, Tanner disserta sul senso della vita e sull'aldilà. Arrivano Donna Anna e il Commendatore suo padre, e il Diavolo con un provvidenziale carrello di alcolici. "Nessuno può sopportare un'eternità di Paradiso" dice Lucifero. Considerazione blasfema più di un secolo fa nella puritana Inghilterra.
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Lungo le tre ore e quaranta di spettacolo il pubblico ride molto. Fiennes, sempre in scena, tiene un ritmo quasi impossibile e gli altri attori gli stanno dietro alla perfezione. Ann è Indira Varma - libidinosa e bisessuale Ellaria Sand, fidanzata di Red Viper nella quarta stagione di Games of Thrones - ed è una partner ideale per Fiennes-John. Il quale, per nulla depresso dalla mancata nomination per il suo M Gustave in The Grand Budapest Hotel, passa da un progetto all'altro: dopo A bigger splash di Luca Guadagnino, Ave Cesare! con i fratelli Cohen, Due donne diretto da Vera Glagoleva e recitato in russo e presentato al Festival di Trieste, si prepara a girare a Londra Spectre, il 24esimo James Bond, come nuovo direttore dell'Intelligence Secret Service al posto di Judi Dench, interrompendo per una ventina di giorni in aprile le repliche di Man and Superman. Poi, dopo il 17 maggio dovrebbe trasferirsi sul set di Fliyng horse, storia del fotografo assassino Eadweard Muybridge, diretto da Gary Oldman; come regista parteciperà a un film russo collettivo a nove episodi, una specie di Saint Petersbourg I love you; e quest'anno troverà anche il tempo di prestare la sua voce a Kubo and the two strings, il nuovo film dei Laika Studios (Boxtrolls, Coraline).
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Messo in scena da Simon Godwin al Lyttelton Theatre - 890 posti, la media delle tre sale del National Theatre - Man and Superman ha iniziato le preview il 17 febbraio già con un tutto esaurito fino al 17 maggio (il 14 maggio sarà trasmessa via satellite in molti cinema europei). Ogni giorno Ralph Fiennes affronta un incredibile tour-de-force: Man and Superman è infatti considerata una delle pièce con più monologhi. Attraverso la metafora di Don Giovanni - lo spettacolo di Godwin inizia e finisce sulla musica di Mozart - Shaw racconta la storia di John Tanner (Don Giovanni ), borghese e rivoluzionario, costretto per volere testamentario del di lei defunto padre (il Commendatore) a diventare tutore della bella ereditiera Ann Whitefield (Donna Anna) della quale è innamorato il poeta Octavius (Don Ottavio). Ma la volitiva Ann è da sempre innamorata di John e alla fine Don Giovanni si arrenderà all'amore; non prima, però, di cercare di sfuggirgli su una meravigliosa Jaguar bianca - guidata da un autista che ne sa più del suo datore di lavoro - e ritrovarsi in Spagna prigioniero del bandito Mendoza un tempo cameriere all'hotel Savoy. Tra Tanner e Mendoza nasce un'amicizia, John si addormenta tranquillo. Ecco allora il sogno proibito, l'inferno, il misterioso terzo atto: nei panni di Don Giovanni, Tanner disserta sul senso della vita e sull'aldilà. Arrivano Donna Anna e il Commendatore suo padre, e il Diavolo con un provvidenziale carrello di alcolici. "Nessuno può sopportare un'eternità di Paradiso" dice Lucifero. Considerazione blasfema più di un secolo fa nella puritana Inghilterra.
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Lungo le tre ore e quaranta di spettacolo il pubblico ride molto. Fiennes, sempre in scena, tiene un ritmo quasi impossibile e gli altri attori gli stanno dietro alla perfezione. Ann è Indira Varma - libidinosa e bisessuale Ellaria Sand, fidanzata di Red Viper nella quarta stagione di Games of Thrones - ed è una partner ideale per Fiennes-John. Il quale, per nulla depresso dalla mancata nomination per il suo M Gustave in The Grand Budapest Hotel, passa da un progetto all'altro: dopo A bigger splash di Luca Guadagnino, Ave Cesare! con i fratelli Cohen, Due donne diretto da Vera Glagoleva e recitato in russo e presentato al Festival di Trieste, si prepara a girare a Londra Spectre, il 24esimo James Bond, come nuovo direttore dell'Intelligence Secret Service al posto di Judi Dench, interrompendo per una ventina di giorni in aprile le repliche di Man and Superman. Poi, dopo il 17 maggio dovrebbe trasferirsi sul set di Fliyng horse, storia del fotografo assassino Eadweard Muybridge, diretto da Gary Oldman; come regista parteciperà a un film russo collettivo a nove episodi, una specie di Saint Petersbourg I love you; e quest'anno troverà anche il tempo di prestare la sua voce a Kubo and the two strings, il nuovo film dei Laika Studios (Boxtrolls, Coraline).