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TEATRO

Vicenza, Emma Dante e il piacere della sfida: ecco il cartellone dell'Olimpico

"Ho voluto artisti capaci di sfuggire a se stessi, di staccarsi dall'io e di ricercare l'altrove. Artisti scomodi, irrequieti": così la direttrice artistica motiva le scelte coraggiose in locandina dal 18 settembre al 30 ottobre. Protagonisti Angela Liddel, Dimitri Papaioannou, Vincenzo Pirrotta, Isabella Ragonese, Michele Riondino, Alessandro Baricco

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"Nella mitologia greca, sulla vetta del monte Olimpo, circondata da nubi, vivevano gli Dei, e sopra le nubi c'erano porticati e giardini, profumi di fiori di tutte le specie. Penso che il teatro Olimpico di Vicenza, come la vetta del monte Olimpo, sia una meta difficile da raggiungere, un terreno fertile per una natura che nessuno conosce, una natura aliena, diversa, azzardata. È necessario che ognuno di noi venga via dal Ciclo di Spettacoli Classici con in mano un fiore strano da interrare e coltivare, ed è per questo che alla prossima edizione ho voluto artisti capaci di sfuggire a se stessi, di staccarsi dall'io e di ricercare l'altrove. Artisti scomodi, irrequieti". È uno stralcio poetico dal manifesto con cui Emma Dante, direttrice artistica per il secondo anno, annuncia i contenuti del 68° Ciclo di Spettacoli Classici in programma dal 18 settembre al 30 ottobre al Teatro Olimpico di Vicenza. Il tema suggestivo del cartellone da lei introdotto suona, non a caso, "I Fiori dell'Olimpico". E il segno dell'autrice-regista siciliana c'è tutto, per fascinazione dell'ignoto, per superamento delle barriere, per incoscienza di oggi applicata a sfide di ieri.

Ad aprire il calendario degli spettacoli è la più spericolata delle teatranti europee, Angela Liddell, performer estrema, violenta, fisica ma anche surreale, che a Vicenza (il 18-19 settembre) ha fissato il battesimo italiano della terza parte del Ciclo delle Resurrezioni - dopo You Are my Destiny (Lo stupro di Lucrezia) e Tandy - un lavoro intitolato Prima lettera di San Paolo ai Corinzi. Cantata BWV 4, Christ lag in Todesbanden. Oh, Charles!, protagonisti la stessa Liddell, Victoria Aime e Sindo Puche (in alternanza con Borja Lopez). "Contiene una delle più appassionate difese dell'amore mai concepite, ma abbiamo lavorato sul testo per costruire un'eresia: trapiantare il fervore dell'amore sacro nell'amore profano".

Odissea - movimento n. 1 è l'impresa (26-27 settembre) tratta dal poema di Omero che porterà il marchio in prima persona di Emma Dante, una creazione nata in seno alla scuola delle arti e dello spettacolo che lei dirige presso il Teatro Biondo di Palermo, coi giovani impegnati nell'antinomia tra i Proci banchettanti nell'affievolita attesa del ritorno di Odisseo, e la maturazione del figlio Telemaco che si prodiga accanto a Penelope. Durante il periodo del Festival (dal 19 al 25) Emma Dante condurrà anche un laboratorio altrettanto ispirato ai primi libri dell'Odissea, Festa di nozze la molto bramata regina ci prepara!, con messa a punto di due squadre, quella dei Proci e quella delle ancelle.

Una pièce per due danzatori, Primal Matter, autore-coreografo Dimitris Papaioannou, vedrà (2-3 ottobre) il corpo umano usato come campo di battaglia, con un dialogo tra un corpo vestito e uno nudo, a metà tra consapevolezza erotica ed evocazione precristiana. Al nostro Vincenzo Pirrotta spettano il ripristino e la rielaborazione di Eumenidi di Eschilo, andando al di là del risultato ottenuto alla Biennale di Venezia del 2004, e stavolta (9-10 ottobre) lui con a fianco Giovanni Calcagno, Marcello Montalto, Salvatore Ragusa e Maurizio Rippa s'inoltrerà in nuove forme di blues arcaico, nei modi gergali della zona di Alcamo, e nel "baccàghiu", sorta di argot della malavita siciliana (le parole delle Erinni).

Euridice e Orfeo di Valeria Parrella, novella che diventa testo teatrale, struttura orientata alla filosofia e alla pisicologia della perdita, è un'opera a due voci, quelle di Isabella Ragonese e Michele Riondino, che il regista Davide Iodice spingerà (16-17 ottobre) a una ricerca antropologico-sociale, verificando se per il mito può esserci una risposta diversa al quesito del voltarsi di Orfeo, alle motivazioni che restano un mistero sotteso. Infine Alessandro Baricco sta scrivendo Palamede, l'eroe cancellato che andrà in scena (dal 28 al 30 ottobre) con lo stesso Baricco e altri attori, per far luce su una figura singolare, Palamede, condannato a morte in quanto denunciato da Odisseo per aver venduto i piani di guerra achei ai troiani, accusa in realtà non vera ma che costò l'oblio all'interessato.