Spettacoli

TEATRO

Puerilia, il teatro diventa bambino

Iniziano dall'8 a Cesena le giornate di spettacoli, incontri, laboratori per adulti, bambini e insegnanti  ideate da Chiara Guidi della Societas Raffaello Sanzio

2 minuti di lettura
Bambini, genitori, insegnanti, artisti, spettatori di ogni genere avranno il loro divertimento garantito  con gli spettacoli, i laboratori, gli incontri, i film, e spazi d'arte come il Teatro Comandini, il [NON]Museo, la Biblioteca Malatestiana pensati per loro. Ma non siamo in un festival qualunque. Anzi non è proprio un festival.
[[ge:rep-locali:repubblica:113813491]]
Puerilia dall'8 al 25 maggio a Cesena è una sorta di Scuola superiore per l'infanzia e per il teatro, per un pubblico attivo, che non vuole solo consumare, ma vuole perlustrare la possibilità di orizzonti più ampi, occasione per intrecciare lo sguardo infantile con quello dell'arte per scoprire i meandri più profondi. "Giornate di puericultura teatrale", le definisce la curatrice e ideatrice Chiara Guidi una delle fondatrici e delle anime della Societas Raffaello Sanzio, con una pratica più che ventennale con l'infanzia. "La cosa interessante qui riguarda più che i bambini il teatro, nel senso che il teatro ritrova una sorta di infanzia.
[[ge:rep-locali:repubblica:113813656]]
Puerilia è una puericultura del teatro, importante per ritrovare una poetica, un'etica - spiega-  una innocenza. Per fare questo il teatro ha bisogno di un pubblico di bambini, perché i bambini si responsabilizzano di quello che vedono, manifestano naturalmente la noia se lo spettacolo è noioso, hanno una relazione fisica con l'oggetto della conoscenza sensoria".
Per questo Puerilia promette molto per adulti e bambini. A partire dagli spettacoli, primo fra tutti La terra dei lombrichi che coinvolge adulti e bambini dagli 8 anni  in una narrazione sulla tragedia di Alcesti che è un viaggio tra azioni e emozioni "toccando il tema della morte, ma non in modo diretto, univoco come è l'immagine che ci restituisce la tv, ma come espereinza, mettendo in moto l'attenzione sensoriale, per cui  su una barca che si lacera si trova pian piano un pensiero sulla morte proprio", spiega Chiara Guidi, la quale ha costruito lo spettacolo con il "metodo errante" cioè coinvolgendo i bambini in quello che sanno per arrivare a perlustrare ciò che è loro sconosciuto.
[[ge:rep-locali:repubblica:113813647]]
Qualcosa di simile riguardò 20 anni fa la nascita di Buchettino, spettacolo simbolo di Puerilia che dalla nascita non ha mai smesso di essere rappresentato girando il mondo. Per i vent'anni torna anche a Puerilia: in una stanza da letto 50 bambini "vivranno" il racconto di Buchettino raccontato in alternanza da Chiara Guidi stessa e Silvia Pasello. Altro ventennale da festeggiare quello del Teatro delle Briciole con la favola Vassilissa la bella di Alexander Afanasiev, una vera storia di iniziazione. E poi i film animati anti-velocità di Simone Massi, i laboratori e gli incontri con Franco Lorenzoni, Roberta Passoni, Celine Le Roux, con Viaviana Gravano per riflettere sul racconto "come un varco, un luogo di esperienza dove è contemplabile lo sbagliare e l'errare".
"La relazione con il pubblico infantile è una grande opportunità per l'attore e per il teatro- dice Chiara Guidi- la cultura dei bambini ti spinge a recitare in un modo che ti smaschera, ti mette in crisi e se hai una recitazione ammiccante ti senti impotente con i bambini perché ti fanno riconoscere l'incapacità tua di mantenere un'arte universale come è il teatro e, al contrario, di quanto sia necessario un teatro fatto di esperienza che si nutre di necessità, un teatro che torna alle sue origini, là dove nasceva come forma per una presa di coscienza di una collettività".