L'ultimo applauso per Albertazzi, la moglie: "Per me è ancora qui"
Giorgio Albertazzi, una vita sul palco: la fotostoria
Grande protagonista a teatro è stato anche uno dei primi divi televisivi. Giorgio Albertazzi si è spento a 92 anni nella casa in Toscana di Pia Dè Tolomei. Era nato a Fiesole il 20 agosto 1923, e la sua ultima apparizione sul palcoscenico era stata in ''Memorie di Adriano'', nel 2016, al Tetaro Ghione di Roma. Aveva debuttato nel 1949 con Luchino Visconti, in ''Troilo e Credssida'' di Shakespeare. Il drammaturgo inglese era sempre stato tra i suoi autori preferiti: nel 1964, in occasione dei 400 anni dalla nascita del Bardo, Albertazzi aveva recitato al Teatro Old Vic di Londra in ''Amleto', con la regia di Franco Zeffirelli. La sua interpretazione gli regalò uno spazio - unico attore non madrelingua inglese - nella galleria dei grandi intepreti shakespeariani del Royal National Theatre. Da D'Annunzio a Pirandello, da Sartre a Camus, Albertazzi ha portato in scena centinaia di personaggi, diventando uno dei giganti della drammaturgia italiana. La sua carriera iniziò nel dopoguerra, dopo l'episodio che lo vide aderire alla Repubblica di Salò nel 1943, iniziativa mai rinnegata che gli costò l'arresto e una condanna per collaborazionismo, con due anni di prigione. Sulla sua vita, passata a recitare, amava dire: ''L'arte è nuda e capace di far domande cui non risponde''.
Poco prima delle 17, la bara chiara con le spoglie dell'artista, coperta da un fascio di rose rosse della moglie, è stata deposta nel parco, all'aperto, accolta da un caloroso applauso, prima del viaggio verso il crematorio di Livorno. Le ceneri di Albertazzi faranno tuttavia ritorno alla Pescaia, ha detto Pia Tolomei: "Ha fatto un respiro e ci ha detto ciao", ha raccontato.
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