Dante, Danco e Lanera: le donne protagoniste al Teatro di Roma
Rodolfo di Giammarco
Nel cartellone del teatro romano in primo piano attrici e registe. In programma anche spettacoli di Latella, Popolizio, Martone e l'ultimo lavoro di Ronconi
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Emma Dante approda all’Argentina, ospite del Teatro di Roma. Con i suoi attori della Scuola dei Mestieri dello Spettacolo del Teatro Biondo di Palermo. Non era mai successo che un suo lavoro figurasse nel cartellone del teatro pubblico della Capitale. Licia Lanera è in programma all’India, e per la prima volta è in scena allo Stabile romano con un lavoro dove si prende tutto il peso di un testo di Pasolini. Eleonora Danco, una drammaturga-performer che già aveva ottenuto il sostegno del Teatro Roma in uno spettacolo prodotto ai tempi della direzione di Giorgio Albertazzi, torna dopo anni ad essere prodotta. Tre teatranti di differentissima storia, tutte e tre inclini a lasciare un segno registico a sua volta fortemente distinto (due su tre anche attivamente recitanti, e una, la Dante, in scena solo in eccezionali occasioni), fanno un ingresso piuttosto evidente nel cartellone del Teatro di Roma diretto da Antonio Calbi, un Teatro Nazionale, che attende a breve di poter far conto, oltre che sull’Argentina e sull’India, anche sul Valle.
"Questo mio primo contatto col Teatro di Roma, che si realizzerà a fine gennaio 2017 con Odissea a/r – dice Emma Dante - uno spettacolo nato con i giovani attori della Scuola del Biondo di Palermo, un lavoro che in versione definitiva sta per debuttare il 6 luglio al Festival di Spoleto, è un contatto che avviene nel rispetto di un uno dei più ideali meccanismi di pratica scenica. E’ significativo, secondo me, che un rapporto con un organismo pubblico teatrale arrivi a stabilirsi con un progetto legato alla ricerca fatta con nuove generazioni. Ed è importante tener conto che a Palermo si è lavorato tantissimo su quest’impresa. Mostreremo a Roma una struttura che ha la bellezza dell’acerbità (in scena sono 23) e l’urgenza di un cantiere classico rivisto nel terzo millennio. E adoperarsi, esercitarsi sui tempi lunghi, è l’unica condizione per far nascere bene giovani attori, formarli, emozionare gli spettatori con un sistema di segni non convenzionali".
Attrici e registe, le donne protagoniste al Teatro Argentina
Emma Dante con 'Odissea a/r', Eleonora Danco con 'dEVERSIVO', Licia Lanera con 'Orgia di Pasolini, saranno tra le protagoniste della prossima stagione del Teatro Argentina, che avrà una forte impronta femminile. Tra gli spettacoli in programma anche l’ultimo lavoro messo in scena da Luca Ronconi, 'Lehman Trilogy' di Stefano Massini, 'Morte di Danton'di Buchner con la regia diMario Martone e 'Ragazzi di vita' con messinscena di Massimo Popolizio
Il caso di Licia Lanera è quello di una autrice-interprete che ora s’è gettata a capofitto a metabolizzare quasi tutto su di sé Orgia di Pasolini, un’avventura di immensa responsabilità, cui il Teatro di Roma ha creduto. "Mi sembrava intoccabile, uno scrittore come Pasolini, anche per la sua lingua teatrale poetica e sofisticata, però poi l’ho portato a me, ho fatto a meno della forma della camera da letto di una casa borghese di Orgia, e ho commisurato tutto alla mia persona, a me attrice e anche personaggio maschile. E ora che devo rispondere, a gennaio dell’anno prossimo, alla fiducia del Teatro di Roma, provo una certa fierezza, mi sento al posto giusto. Mi sento particolarmente responsabile dello spazio, della drammaturgia dello spazio, delle idee di inserimenti di quadri nella scena".
Altra storia è quella di Eleonora Danco, cui lo Stabile ha commissionato un monologo per il marzo 2017. "Il titolo, dEVERSIVO, chiede una certa cura nell’essere scritto. Il rapporto con la lingua è sovversivo, schizoide, Io nuoto in un corridoio, affetta da claustrofobia. Tratto la disperazione, vivo situazioni intime, virulente, sensuali, folli. Lotto col degrado del cervello. Mi occupo di riti sociali senza pretese sociali. Metto in discussione tutto l’oggi".
C’è dell’altro, c’è molto altro, nel programma 16/17 del Teatro di Roma, dove è attesissimo l’ultimo lavoro messo in scena da Luca Ronconi, Lehman Trilogy di Stefano Massini (con Massimo De Francovich, Fabrizio Gifuni, Paolo Pierobon, Massimo Popolizio, Fabrizio Falco), dove figurano Morte di Danton di Buchner con la regia di Mario Martone, il Minetti di Bernhard con Roberto Herlitzka (e dello stesso autore L’apparenza inganna di Lombardi-Tiezzi), Ragazzi di vita con messinscena di Popolizio, Una casa di bambola con Filippo Timi, il ritorno di Natale in casa Cupiello diretto da Antonio Latella (anche realizzatore di Ma), Non ti pago della compagnia erede di Luca De Filippo, il Macbeth con Franco Branciaroli, Crave di Sarah Kane con regia di Pierpaolo Sepe, e vari altri lavori problematicamente umani e moderni.