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TEATRO/DANZA

Marie Chouinard ospite di 'Milanoltre': "Col mio lavoro cerco la bellezza"

Dopo aver ricevuto il premio Positano, la coreografa canadese sarà ospite del festival milanese che organizza un focus sul suo lavoro

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Canadese del Quebec, sessantunenne, in trentasette anni di attività, di cui venticinque con la sua compagnia, Marie Chouinard è diventata una delle più acclamate coreografe nel mondo: Chanson de gestes,  L'Après-midi d'un faune, Lettre ouverte à Terpsichore del 90, Les 24 Préludes de Chopin, Le Cri du Mond, Body_Remix/Goldberg_Variations sono stati grandi successi dovunque, da noi più volte ospitati in rassegne internazionali a cominciare dalla Biennale di Venezia dove da quest'anno è stata scelta dal direttore Paolo Baratta alla direzione del Festival internazionale di danza.

Premiata il 10 settembre scorso con il premio Positano consegnatale dalla presidentessa Laura Valente (“sono onorata di aver avuto una delle più antiche onorificenza per la danza, ma ancora così viva”), Chouinard prima dell'impegno veneziano, torna in Italia a Milano nel festival che più l'ha celebrata: a Milanoltre, la rassegna di danza e performance organizzata dal Teatro Elfo-Puccini, in programma dal 30 settembre al 15 ottobre con star come Anne Teresa De Keermaecker, e gli italiani Adriana Borriello, la compagnia Zappalà, Michele Merola.

Quanto alla coreografa canadese, per il secondo anno il festival milanese ha organizzato un focus sul suo lavoro: il 4 e 5 ottobre le Cri du monde/Le Sacre du printemps, il 7 ottobre Hieronymus Bosch: the garden of earthly delights, il 9 ottobre Gymnopedies/Henri Michaux: mouvements. Da vedere tutti per scoprire i diversi approcci della coreografa al movimento e come ogni volta reinventi nuovi universi artistici che spesso si allargano anche ad altre arti “perchè performance art, video, installazioni, film e opere vocali sono forme d'arte che pratico” dice.
Definita “femme sauvage du Quebec” per la sua danza energica e vitale, corpo alto e asciutto ancora molto invidiabile (“ho da poco ripresentato In Museum un assolo di tre ore”, dice confermando che balla ancora), Marie Chouinard è una personalità interessante della danza contemporanea che ha contribuito a cambiare e evolvere con i suoi assoli ad inizio carriera, poi con una compagnia di eccelsi performer e con la potenza della sua invenzione che “spezza” i corpi con gioia e vitalità anche quando li fa danzare con le stampelle o costringendoli in cinture di castità da tortura. “Non ho mai considerato la mia danza come una provocazione, quello che spero di creare con il mio lavoro è la bellezza”, dice la coreografa che ha annunciato di considerare la direzione alla Biennale-Danza come un'opportunità “per presentare pratiche, maestri, opere e artisti in cui credo, capaci di aprire i nostri modelli di pensiero e di percezione ad altre dimensioni, stimolando il dialogo tra le nostre abitudini e noi stessi, tra i nostri schemi mentali e la nostra libertà, verso una rinata bellezza, una maggiore inclusione, un amore senza confini”.
Foto Vito Fusco 
Nella rassegna milanese il capolavoro è Henri Michaux: Mouvements, nato come assolo nel 2005 per  Carol Prieur la sua ballerina di riferimento, ma il più visionario dei lavori in programma sarà Hieronymus Bosch: the garden of earthly delights. “L'ho creato - spiega la coreografa - ispirandomi al capolavoro del pittore olandese; è un balletto in tre atti, corrispondenti a ciascuno dei pannelli del trittico su richiesta della fondazione che quest'anno celebra l'anniversario della morte di Bosch. E' stata una felicità farlo, per me e per i ballerini”. Curioso (ma forse no) che quando le si chiede chi sono i suoi riferimenti artistici, Marie risponda così: “I riferimenti del mio lavoro sono sempre stati, in ordine di apparizione: le stelle che fabbricano nel loro cuore, gli atomi; l'acqua arrivata sul nostro pianeta grazie ai meteoriti; la vita che danza nelle danze amorose degli animali e ben prima che l'uomo è apparso sulla terra; e poi l'amore, il potere, i capolavori dell'arte, la bellezza di vivere ogni secondo”.