70 anni del Piccolo, dal sangue antifascista a Ronconi
Anna Bandettini, ANNA BANDETTINIIl teatro milanese venne fondato il 14 maggio 1947 da Giorgio Strehler, Paolo Grassi e dalla moglie Nina Vinchi. Ma, arrivato ai 70 anni, non può certo dirsi vecchio. Anzi, non è mai stato così vivo
Compie 70 anni il primo e il più prestigioso teatro pubblico italiano. Il 14 maggio il Piccolo di Milano festeggia un compleanno importante e certo non si può dire che sia vecchio: si vedono ancora spettacoli belli, gli spettatori sono tanti, gli abbonamenti oltre 20mila. Insomma un luogo che detiene ancora viva la sua tradizione e il suo ruolo. Il compleanno sarà festeggiato con appuntamenti e iniziative per tutto il mese di maggio e per la prossima stagione, ma al di là della ritualità dell'anniversario è soprattutto l'occasione per ripensare al significato di una avventura bella e ricca che ha segnato la storia culturale del nostro paese.
La storia. Perché il leggendario calcio che Giorgio Strehler e Paolo Grassi diedero alla porta dell'ex sede della brigata Muti in via Rovello, nel centro di Milano, con le pareti ancora sporche del sangue dei partigiani e antifascisti che lì venivano torturati e ucc…
Compie 70 anni il primo e il più prestigioso teatro pubblico italiano. Il 14 maggio il Piccolo di Milano festeggia un compleanno importante e certo non si può dire che sia vecchio: si vedono ancora spettacoli belli, gli spettatori sono tanti, gli abbonamenti oltre 20mila. Insomma un luogo che detiene ancora viva la sua tradizione e il suo ruolo. Il compleanno sarà festeggiato con appuntamenti e iniziative per tutto il mese di maggio e per la prossima stagione, ma al di là della ritualità dell'anniversario è soprattutto l'occasione per ripensare al significato di una avventura bella e ricca che ha segnato la storia culturale del nostro paese.
La storia. Perché il leggendario calcio che Giorgio Strehler e Paolo Grassi diedero alla porta dell'ex sede della brigata Muti in via Rovello, nel centro di Milano, con le pareti ancora sporche del sangue dei partigiani e antifascisti che lì venivano torturati e uccisi, segnò l'inizio di un'altra Italia, di un nuovo modo di fare e consumare la cultura. Il 14 maggio 1947 la nascita del Piccolo sancì che in Italia il teatro, la cultura sono un servizio per i cittadini, al pari delle scuole e degli ospedali, e per questo tutelato e sostenuto dallo Stato. 'Teatro d’Arte per tutti' l'avevano pensato i fondatori - Strehler, Grassi e Nina Vinchi elemento fondamentale di un dreamteam irripetibile - e così è stata la lunga storia fatta del Piccolo, segnata da questa origine etica, civile, dall'impegno a raggiungere, attraverso il teatro, le fasce sociali più sensibili e disagiate (leggendaria la 'politica' sul pubblico del Piccolo fin dai suoi primi anni, che fosse gli spettacoli nelle periferie o le serate per studenti e lavoratori, o i 25 aprile col teatro aperto...), da spettacoli memorabili. Di Strehler, direttore fino alla morte nel '97: i Brecht su cui a lungo il Piccolo ha avuto il controllo dei diritti (L’opera da tre soldi, Vita di Galileo, L’anima buona di Sezuan di Strehler), Shakespeare (Re Lear e La tempesta), Goldoni (Le baruffe chiozzotte, Il campiello e soprattutto Arlecchino servitore di due padroni); e di Luca Ronconi, direttore artistico e poi regista stabile fino al 2015, con la rilettura di classici (Calderón de la Barca di La vita è sogno, Eschilo-Prometeo incatenato, Euripide - Baccanti), dei contemporanei (Jean-Luc Lagarce - Giusto la fine del mondo, Edward Bond - La compagnia degli uomini, Rafael Spregelburd - La modestia e Il panico), dei romanzi come Lolita di Nabokov fino a operazioni spericolate come la messa in scena di un saggio scientifico di Barrow con Infinities, o la riduzione di una epopea con Lehman Trilogy di Stefano Massini, diventato responsabile artistico dopo Ronconi. Anche dal punto di vista istituzionale il Piccolo ha fatto passi da gigante, dalla 'promozione' a Teatro d'Europa nel '91 - grazie al prestigio ma anche alle relazioni internazionali da Peter Brook a Lev Dodin, da Ingmar Bergman a Bob Wilson - al riconoscimento della eccezionalità culturale assegnato dal Ministero della Cultura nel 2015, un traguardo personale della gestione del direttore Sergio Escobar, alla guida del Piccolo dal '98.
Il futuro. Ma un compleanno non è solo rievocazione: è anche l'occasione per prefigurare un domani. È indubbio, per esempio, che il Piccolo abbia mantenuto la sua identità di teatro d'arte, ma meno definita appare oggi l'idea di teatro che incarna, quali attori, registi, quali linee artistiche possano assicurare la continuità e il futuro contando sul prestigio artistico e l'umanità della sua storia, e la passione di noi spettatori.
I festeggiamenti. Meno esagerati di come si poteva pensare, i festeggiamenti del 70esimo partiranno il 6 e scavalleranno anche alla prossima stagione. Si parte da una mostra fotografica in via Dante, una video-installazione in Galleria dedicata a Arlecchino, il libro La ricerca della bellezza, videoproiezioni sulle facciate dei due teatro Grassi e Strehler con immagini dei 70 anni di storia del Piccolo sulle facciate del Teatro Grassi e Strehler. Il 10 maggio verrà presentato Arlecchino segreto, il documentario Rai di Felice Cappa, regia Barbara Pezzoni. Il 18 maggio, il convegno all'Università Statale.
Milano, l'Europa, il Mondo. Settant'anni di teatro internazionale al Piccolo. Il 19 maggio verrà emesso un francobollo. E soprattutto gli spettacoli: In cerca d'autore di Luigi Pirandello con la regia di Ronconi; dal 6 la ripresa del leggendario Arlecchino servitore di due padroni di Strehler con Ferruccio Soleri, sorprendente 87enne protagonista nel ruolo della maschera che porterà anche in due 'trasferte': nell'anfiteatro Martesana il 30 e al Beccaria, il carcere minorile, il 31. Dall’11 tre ospitalità straniere: si comincia con Soudain l’été dernier - 'Improvvisamente l’estate scorsa' di Tennessee Williams con la regia di Stéphane Braunschweig; dal 23, Matteo Ricci e Xu Guangqi, della Shanghai Theatre Academy e dal 25 l'atteso Riccardo III diretto da Thomas Ostermeier. Il 29 Prospero l'isola dei suoni di Massimo Navone e Enrico Intra per chiudere il 30 con Ute Lemper in Songs for Eternity. Se ne riparla in autunno, ricominciando dal concerto, il 28 ottobre, di Ornella Vanoni.
Il futuro. Ma un compleanno non è solo rievocazione: è anche l'occasione per prefigurare un domani. È indubbio, per esempio, che il Piccolo abbia mantenuto la sua identità di teatro d'arte, ma meno definita appare oggi l'idea di teatro che incarna, quali attori, registi, quali linee artistiche possano assicurare la continuità e il futuro contando sul prestigio artistico e l'umanità della sua storia, e la passione di noi spettatori.
I festeggiamenti. Meno esagerati di come si poteva pensare, i festeggiamenti del 70esimo partiranno il 6 e scavalleranno anche alla prossima stagione. Si parte da una mostra fotografica in via Dante, una video-installazione in Galleria dedicata a Arlecchino, il libro La ricerca della bellezza, videoproiezioni sulle facciate dei due teatro Grassi e Strehler con immagini dei 70 anni di storia del Piccolo sulle facciate del Teatro Grassi e Strehler. Il 10 maggio verrà presentato Arlecchino segreto, il documentario Rai di Felice Cappa, regia Barbara Pezzoni. Il 18 maggio, il convegno all'Università Statale.
Milano, l'Europa, il Mondo. Settant'anni di teatro internazionale al Piccolo. Il 19 maggio verrà emesso un francobollo. E soprattutto gli spettacoli: In cerca d'autore di Luigi Pirandello con la regia di Ronconi; dal 6 la ripresa del leggendario Arlecchino servitore di due padroni di Strehler con Ferruccio Soleri, sorprendente 87enne protagonista nel ruolo della maschera che porterà anche in due 'trasferte': nell'anfiteatro Martesana il 30 e al Beccaria, il carcere minorile, il 31. Dall’11 tre ospitalità straniere: si comincia con Soudain l’été dernier - 'Improvvisamente l’estate scorsa' di Tennessee Williams con la regia di Stéphane Braunschweig; dal 23, Matteo Ricci e Xu Guangqi, della Shanghai Theatre Academy e dal 25 l'atteso Riccardo III diretto da Thomas Ostermeier. Il 29 Prospero l'isola dei suoni di Massimo Navone e Enrico Intra per chiudere il 30 con Ute Lemper in Songs for Eternity. Se ne riparla in autunno, ricominciando dal concerto, il 28 ottobre, di Ornella Vanoni.