Sergio Antonino, talento della danza amato all'estero
Anna Bandettini
Nato in Puglia, l'artista italiano ha trovato il successo in Germania ed ha tenuto uno stage alla 'Paolo Grassi' di Milano dove presenta 'Trama e ordito'
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E' uno dei giovani “migranti” dello spettacolo. Pugliese di San Severo, in provincia di Foggia, classe 1974, Sergio Antonino, è un artista italiano che ha trovato all'estero “la casa” per continuare a ballare senza ansie economiche. Danzatore e coreografo è stato chiamato in Germania e Israele ma torna spesso in Italia, dove lavora soprattutto con i giovani, come in questi giorni alla “Paolo Grassi” di Milano dove ha tenuto un lungo stage e con gli studenti del corso di danza e coreografia curato da Marinella Guatterini, dal 26, presenta Trama e ordito, nato dalle suggestioni scaturite su diversi temi condivisi nello stage.
“Mi sono trasferito in Germania nel 2002 - racconta Antonino - e insieme a Arvi Keisel, danzatore israeliano che avevo conosciuto dopo uno stage con Susanne Linke, siamo stato chiamati 'artisti residenti' a Duisburg”. In una regione, quella del Reno-Ruhr, particolarmente fervida per la danza, non distante dai luoghi dove Pina Bausch creò il teatro-danza, Antonino e Keisel (oggi suo compagno nella vita) hanno fondato il Keisel Antonino Dance Ensemble che presenta spettacoli e tiene stage di formazione.
“Da cinque anni, ci dividiamo anche con TelAviv che da tempo esprime il meglio della danza, per serietà di approccio e creatività e non mi riferisco solo alla Batsheva di Oad Naharin con cui noi abbiamo spesso collaborato. Diciamo che all'estero c'è più dinamismo. Noi giriamo tra Italia, Polonia, Stati Uniti d'America, Canada, Turchia, Austria, Israele e Belgio,spesso con l'etichetta del Goethe Institut, rappresentiamo la Germania anche se io sono italiano e Arvi israeliano. Voglio dire: non si fanno preclusioni, credono nel valore dell'artista indipendentemente della nazionalità. L'Italia? C'è molta paura a prendere responsabilità. Abbiamo molte relazioni ma qui i progetti spesso svaniscono nel nulla”.
In controtendenza la “Paolo Grassi”, la scuola dove Antonino si è diplomato nel 2001, e che coltiva il rapporto con gli ex-allievi che hanno avuto successo. E infatti il balletto di Antonino sarà abbinato a Same but different di Alessandra Corti altra ex-allieva che lavora in Germania. Trama e ordito, “é un balletto molto vario, c'è un pezzo di tango e altri pezzi astratti”. I movimenti sono nati dalle suggestioni dei ragazzi a una serie di temi che gli venivano dati e abbinati alle musiche tra gli altri di Sciarrino, di due tedeschi Walter e Kassel, e un brano di Thomas Tallis. “E' una metafora della vita: la trama e l'ordito sono gli incontri, scambi, le strade diverse che si incrociano nel nostro cammino”.