Il premio Ubu fa 40 anni, il miglior spettacolo è 'Macbettu'
Rodolfo di Giammarco
Milo Rau che ha vinto il premio al ‘Miglior spettacolo straniero rappresentato in Italia per 'Five Easy Pieces'
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È un’irrinunciabile e orientativa eredità culturale che si deve a un gesto del critico Franco Quadri risalente agli anni Settanta, il patrimonio dell'attuale quarantesima edizione del Premio Ubu per il Teatro, un riconoscimento che in Italia e anche all’estero è il termometro dei fenomeni, degli spettacoli, degli artisti e delle nuove procedure della scena, filtrando il parere di quasi tutti gli addetti ai lavori. Si è appena tenuta sabato scorso al Piccolo Teatro Studio di Milano, con diretta radiofonica su Rai Radio3, la festa con la comunicazione dei risultati dell’ultimo referendum, e una lettura sintetica dei nomi e delle categorie vincitrici conferma ancora una volta lo sguardo lungo, la percezione del nuovo, l’intuizione dei processi in corso nel mondo contemporaneo del teatro.
Ricco di contributi artistici e umani, l’avvenimento s’è valso della conduzione dell'attrice Licia Lanera e del critico Oliviero Ponte di Pino, e se vogliamo citare subito un must dobbiamo dire che ‘Miglior spettacolo dell’anno’ è risultato Macbettu di Alessandro Serra con cupa connessione tra Shakespeare e i carnevali della Barbagia. Il Premio Ubu ‘Miglior spettacolo di danza’ è attribuito a Sylphidarium. Maria Taglioni on the Ground di Francesca Pennini con CollettivO CineticO. Una novità dell’Ubu di quest’anno era il ‘Premio alla carriera’, che è andato ad Antonio Tarantino, alfiere fuori controllo di una nuova drammaturgia. L’occhio internazionale degli Ubu ha fermato la sua attenzione su Milo Rau che ha vinto il premio al ‘Miglior spettacolo straniero rappresentato in Italia per Five Easy Pieces. La ‘Miglior regia’ ha individuato ex aequo Massimiliano Civica e Massimo Popolizio, rispettivamente per Un quaderno per l’inverno di Armando Pirozzi (che si è anche aggiudicato il premio al ‘Miglior testo o scrittura drammaturgica italiana’) e per Ragazzi di vita dal romanzo di Pier Paolo Pasolini con riscrittura teatrale di Emanuele Trevi. Va detto che tra le molte presenze vitali dei premiati, la figura di Massimiliano Civica s’è proposta come quella dell’artista forse più commosso e commovente, dedito a ringraziare i compagni di percorso, dedicando il Premio alla memoria di Alessandro Leogrande, intellettuale dotato di umanesimo e schierato con gli ultimi.
Come ‘Miglior attrice o performer’ è stata omaggiata Giulia Lazzarini, protagonista di Emilia di Claudio Tolcachir cui è andato il premio per il ‘Miglior testo straniero rappresentato in Italia’, e a farsi tramite di Popolizio, della Lazzarini e di Tolcachir è stato il direttore-produttore Antonio Calbi. ‘Miglior attore’ è risultato Roberto Latini per lo spettacolo Cantico dei Cantici. Nella categoria ‘under 35’ i premiati sono stati Serena Balivo e Claudia Marsicano, e Christian La Rosa (nel Pinocchio di Latella). Il ‘Miglior progetto curatoriale’ è stato vinto da Inferno. Chiamata Pubblica per la Divina Commedia di Dante Alighieri di Marco Martinelli e Ermanna Montanari col Teatro delle Albe. ‘Miglior allestimento scenico’ è stato riconosciuto a Gianni Staropoli per Il cielo non è un fondale, e ‘Miglior progetto sonoro’ ha confermato il talento di Gianluca Misiti, per il Cantico dei Cantici. I tre Premi Speciali Ubu sono andati all’attività editoriale AkropolisLibri di Teatro Akropolis, a C.Re.Sco Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, e a Fabulamundi. Playwriting Europe progetto ideato e realizzato da PAV. Il Premio Franco Quadri è stato assegnato a Enrico Ghezzi per la sua funzione critica. Le coppe degli Ubu40 sono volutamente da torneo sportivo, associate all’immagine di un razzo che svetta verso il futuro.