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TEATRO

Enzo Moscato, a Bologna l'omaggio per i 70 anni del poeta e chansonnier

L'Arena del Sole dedica a uno degli artisti più significativi della generazione napoletana degli anni Ottanta il progetto 'Patria puttana', un percorso narrativo delle sue opere

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È con uno dei mitici ed emblematici spettacoli del repertorio sempre ispirato alla concretezza fantastica del linguaggio di Enzo Moscato che venerdì 4 maggio i Laboratori delle Arti de La Soffitta e l'Arena del Sole di Bologna rendono omaggio ai settant'anni appena compiuti da questo poeta, drammaturgo, regista, attore e chansonnier di culto.

A lui, uno degli artisti più significativi della generazione napoletana degli anni Ottanta, è dedicato il progetto A Sud del Teatro/3 a cura di Gerardo Guccini, che in collaborazione con l'Emilia Romagna Teatro ha programmato l'appuntamento. Venerdì all'Arena del Sole/Sala Thierry Salmon, Patria puttana, profondo percorso nell'universo narrativo delle opere di Moscato, in cui l'autore, affiancato da Cristina Donadio e Giuseppe Affinito, adotta le partiture di Pièce noire, Bordello di mare con città, Trianon, Luparella e Ragazze sole con qualche esperienza, un florilegio di figure perturbanti, indecenti e rapsodicamente marginali che sono un luogo materno, una patria, appunto, per l'umanità moscatiana.

Un modo per festeggiare lo spettacolante e spettacolare poeta che Gerardo Guccini definisce innovativo e sovversivo, e che Fabrizia Ramondino riconosce nel parlare della tradizione alta e dei bassifondi, nel barocchismo tipico delle favole di Basile, nel lirismo delle antiche canzoni.