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Torna 'Miti contemporanei', il festival che trasforma le leggende in spettacolo

Dal 19 al 30 novembre torna, nei siti archeologici e nei luoghi che hanno fatto la storia della città di Reggio Calabria e della sua provincia, il festival che unisce ragazzi e adulti attraverso spettacoli in anteprima, laboratori, letteratura, teatro e arte. Chiude Peppe Servillo con il musicista Mario Incudine: "Un percorso di ricerca e studio"
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Spettacoli teatrali laboratori, incontri, performance sulle orme del mito, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Arrivato alla sua settima edizione il festival Miti contemporanei, creatura della compagnia Scena nuda e della sua direttrice Teresa Timpano, dal 19 al 30 novembre si prepara nuovamente a invadere siti archeologici e luoghi dall’alto valore storico-ulturale di Reggio Calabria e della sua provincia con otto spettacoli, di cui sei in prima nazionale, altri due di teatro per ragazzi, cinque laboratori, quattro incontri sulla letteratura e sul teatro contemporaneo, due eventi e una performance d'arte. Un festival che parte dal mito ma parla alla realtà e – spiegano dalla compagnia – vuole essere un “cammino di scoperta, un percorso di ricerca e studio” che passa dai palchi e interroga la quotidianità.

 
“Questo appuntamento nasce dalla necessità che la città metropolitana ha di incontrare il teatro, avendo…
Spettacoli teatrali laboratori, incontri, performance sulle orme del mito, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Arrivato alla sua settima edizione il festival Miti contemporanei, creatura della compagnia Scena nuda e della sua direttrice Teresa Timpano, dal 19 al 30 novembre si prepara nuovamente a invadere siti archeologici e luoghi dall’alto valore storico-ulturale di Reggio Calabria e della sua provincia con otto spettacoli, di cui sei in prima nazionale, altri due di teatro per ragazzi, cinque laboratori, quattro incontri sulla letteratura e sul teatro contemporaneo, due eventi e una performance d'arte. Un festival che parte dal mito ma parla alla realtà e – spiegano dalla compagnia – vuole essere un “cammino di scoperta, un percorso di ricerca e studio” che passa dai palchi e interroga la quotidianità.

 
“Questo appuntamento nasce dalla necessità che la città metropolitana ha di incontrare il teatro, avendo perso nel tempo questa tradizione che pur era importante”, dice il direttore artistico Teresa Timpano. Numerose le collaborazioni che arricchiscono il festival, che cresce anche grazie alle sinergie con realtà locali e nazionali, dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e a quella di arte drammatica 'Nico Pepe' di Udine, dal teatro nazionale Ert - Emilia Romagna allo Stabile di Napoli", ma quest’anno guarda anche al di là dei confini nazionali. “È un festival che vuole aprire le porte all'Europa", dice Timpano. Ma non dimentica le proprie origini e la propria storia.
 
Nella suggestiva cornice di Bova, borgo in cui è ancora presente e percepibile l’orma dei greci di Calabria, andrà in scena lo spettacolo Julius Caesar, del NART Theatre 'Karolos Koun' di Atene, con le musiche di Ludovico Einaudi. Nelle sale del Castello aragonese di Reggio Calabria ci sarà invece l'incontro promosso in collaborazione con il Festival Orestiadi di Gibellina, Tra memoria e innovazione: il teatro universale e lo sguardo di oggi, che vedrà la partecipazione di registi, critici teatrali e addetti ai lavori. Sempre in città, ma al teatro Zanotti Bianco andrà in scena Noi non siamo barbari la produzione nata dalla collaborazione tra la compagnia Scena nuda e La contrada Teatro Stabile di Trieste.


Lo spettacolo di chiusura vedrà invece sul palco il noto attore Peppe Servillo insieme al musicista Mario Incudine, che debuttano a Reggio con il concerto spettacolo Odissea. Un canto mediterraneo, con la regia di Sergio Maifredi. Tra le prime che andranno in scena nella cornice del festival ci sono anche La terra desolata di Pacta Arsenale dei Teatri, Medea Kali di Teatro Libero Palermo. Spazio anche alle compagnie calabresi, con Antigone, il sogno della farfalla di Officine Jonike Arti, e nel settore danza, con la produzione di Create Danza, vincitore del bando nazionale Miti Contemporanei 2018. Oltre al teatro, ampio spazio troveranno nei giorni del festival anche la poesia, con la consegna del premio mondiale Nosside, giunto ormai alla sua 33ma edizione e all’arte contemporanea, con le performance di Massimo Sirelli. "Trasformazione e persuasione sono le parole chiave del Festival, del suo carattere propositivo – spiega Timpano – che speriamo possa arrivare anche al Ministero, consentendoci di partecipare anche al Fus".