Concerti di Capodanno: a Berlino, Vienna e Venezia senza spostarsi da casa
Leonetta Bentivoglio , di LEONETTA BENTIVOGLIOTre appuntamenti imperdibili per gli appassionati di musica classica, tutti in tv in diretta e in replica
A chi vuole fantasticare sulle forme musicali più superbe, a chi cerca dimensioni d'ascolto fuori dalle mode, a chi progetta di crearsi nella mente immagini scaturite da tuffi in profondi universi sonori, consigliamo tre occasioni di fine (e inizio) anno raggiungibili senza spostarsi da casa. C'è il Concerto di Capodanno a Vienna, per cominciare. Si può considerarlo irrinunciabile per la qualità pazzesca dell'orchestra, i Wiener Philharmoniker, per il fasto dell'ambiente che lo accoglie, la sala d'oro del Musikeverein, e per l'aura di rituale radicato e solido come un grandioso vessillo della storia culturale europea. Quest'anno guida il concerto viennese il maestro lettone Andris Nelsons, che ha preso una decisione nuova e già sbandierata come "sconvolgente" dallo spirito tradizionalista austriaco: l'abolizione della celeberrima Marcia di Radetzky nel consueto arrangiamento accompagnato dal ritmico battito d…
A chi vuole fantasticare sulle forme musicali più superbe, a chi cerca dimensioni d'ascolto fuori dalle mode, a chi progetta di crearsi nella mente immagini scaturite da tuffi in profondi universi sonori, consigliamo tre occasioni di fine (e inizio) anno raggiungibili senza spostarsi da casa. C'è il Concerto di Capodanno a Vienna, per cominciare. Si può considerarlo irrinunciabile per la qualità pazzesca dell'orchestra, i Wiener Philharmoniker, per il fasto dell'ambiente che lo accoglie, la sala d'oro del Musikeverein, e per l'aura di rituale radicato e solido come un grandioso vessillo della storia culturale europea. Quest'anno guida il concerto viennese il maestro lettone Andris Nelsons, che ha preso una decisione nuova e già sbandierata come "sconvolgente" dallo spirito tradizionalista austriaco: l'abolizione della celeberrima Marcia di Radetzky nel consueto arrangiamento accompagnato dal ritmico battito di mani del pubblico. Da decenni ascoltiamo tale versione, che venne formulata durante il periodo nazista. In origine fu Johann Strauss-padre a comporre la marcia, scritta in onore del feldmaresciallo Johann Joseph Wenzel, conte Radetzky, il quale aveva vinto la Prima Guerra d'Indipendenza nel lombardo-veneto difeso dalle truppe sabaude. Molti anni dopo il pezzo fu riarrangiato nell'edizione baldanzosa e quasi-pop che tutti noi conosciamo da Leopold Weninger, compositore iscritto al partito nazionalsocialista tedesco. Per tale motivo oggi Nelsons, nato a Riga nel 1978, ha deciso di proporne un'altra assai differente. Il primo violino dei Wiener, Daniel Froschauer, la descrive come "libera dalle ombre del passato", aggiungendo che Weninger "aveva reso il brano simile a una marcia militare per aiutare i nazisti a guadagnare popolarità". Diffuso in mondovisione in novanta Paesi e seguito da 40 milioni di telespettatori nel mondo, il concerto più caratteristico di Vienna andrà in onda in Italia il primo gennaio alle 13 e 30 su Rai2 e in replica alle 21 e 15 su Rai5. La scaletta comprende valzer, galop e marce degli Strauss, cui s'aggiungono delle Contraddanze di Beethoven e pagine di autori meno noti come Ziehrer e Suppé.
Un'altra meravigliosa città che celebra musicalmente il Capodanno è Venezia, dove la festa prende il via il 29 dicembre col primo dei quattro concerti (l'ultimo cade il primo gennaio) affidati alla direzione del coreano Myung-Whun Chung. Sul podio dell'orchestra e del coro del Teatro La Fenice, Chung sarà affiancato da solisti quali il soprano Francesca Dotto, il tenore Francesco Demuro, il baritono Luca Salsi e il contralto Valeria Girardello. Programma diviso in due parti: nella prima sarà eseguita l'Ottava Sinfonia di Antonín Dvorák, mentre la seconda, aperta dal Sanctus tratto dal Requiem di Verdi, prevede arie, duetti e passi corali ritagliati dal repertorio operistico (pagine pucciniane e verdiane super-popolari, più pezzi di Nino Rota e di Jacques Offenbach). Rai Cultura trasmetterà la seconda parte della recita del primo gennaio in diretta alle 12 e 20 su RaiUno e in differita alle ore 18 e 30 su Rai5. Il concerto veneziano sarà poi mandato in onda in versione integrale il primo gennaio alle 20 e 30 su Radio3 e il 20 febbraio 2020 alle 21 e 15 su Rai5. Inoltre, tramite la collaborazione con Arte e wdr, l'evento sarà visibile live in molti Paesi europei, tra cui Francia e Germania, e in Corea grazie alla presenza di Chung.
Non rinunciabile, per i fan della musica più prestigiosa, è infine il Concerto di Capodanno a Berlino, che ha tre repliche: il 29 dicembre alle 20, il 30 alla stessa ora e il 31 alle 17 e 15. Qui scenderanno in campo i Berliner Philharmoniker, come dire la Ferrari tra le orchestre europee, che suoneranno dentro la sala illustre della Philharmonie, cioè nel cuore della capitale tedesca. Per la prima volta il concerto del nuovo anno (anche a Berlino, come a Vienna, l'appuntamento è fisso) verrà guidato dal maestro russo (e naturalizzato austriaco) Kirill Petrenko, musicista formidabile nonché neo-eletto "Conductor" in pianta stabile della compagine berlinese. Stavolta Petrenko, che in molti reputano attualmente il numero uno del pianeta fra i campioni del podio, conterà sulla partecipazione di un soprano di livello elevatissimo, la tedesca Diana Damrau, diva internazionale della lirica. Accanto a lei presenterà un repertorio inconsueto per due interpreti di robusta fisionomia classica quali Petrenko e Damrau. Si tratterà soprattutto di musica americana e di brani tratti dai grandi musical di Broadway, firmati da autori come George Gershwin, Leonard Bernstein e Stephen Sondheim. Il concerto può essere seguito in diretta collegandosi alla Digital Concert Hall, cioè alla sala da concerti interamente virtuale edificata dai Berliner: è un sito web distinto da un'alta tecnologia che trasmette tutti i loro eventi. L'accesso di una settimana costa 9,90 euro e permette di vedere pure tutti gli altri concerti dei Berliner inclusi nell'archivio. Con 149 euro si acquista un biglietto valido dodici mesi per tutti gli appuntamenti dei Berliner trasmessi dalla Digital concert hall.
Un'altra meravigliosa città che celebra musicalmente il Capodanno è Venezia, dove la festa prende il via il 29 dicembre col primo dei quattro concerti (l'ultimo cade il primo gennaio) affidati alla direzione del coreano Myung-Whun Chung. Sul podio dell'orchestra e del coro del Teatro La Fenice, Chung sarà affiancato da solisti quali il soprano Francesca Dotto, il tenore Francesco Demuro, il baritono Luca Salsi e il contralto Valeria Girardello. Programma diviso in due parti: nella prima sarà eseguita l'Ottava Sinfonia di Antonín Dvorák, mentre la seconda, aperta dal Sanctus tratto dal Requiem di Verdi, prevede arie, duetti e passi corali ritagliati dal repertorio operistico (pagine pucciniane e verdiane super-popolari, più pezzi di Nino Rota e di Jacques Offenbach). Rai Cultura trasmetterà la seconda parte della recita del primo gennaio in diretta alle 12 e 20 su RaiUno e in differita alle ore 18 e 30 su Rai5. Il concerto veneziano sarà poi mandato in onda in versione integrale il primo gennaio alle 20 e 30 su Radio3 e il 20 febbraio 2020 alle 21 e 15 su Rai5. Inoltre, tramite la collaborazione con Arte e wdr, l'evento sarà visibile live in molti Paesi europei, tra cui Francia e Germania, e in Corea grazie alla presenza di Chung.
Non rinunciabile, per i fan della musica più prestigiosa, è infine il Concerto di Capodanno a Berlino, che ha tre repliche: il 29 dicembre alle 20, il 30 alla stessa ora e il 31 alle 17 e 15. Qui scenderanno in campo i Berliner Philharmoniker, come dire la Ferrari tra le orchestre europee, che suoneranno dentro la sala illustre della Philharmonie, cioè nel cuore della capitale tedesca. Per la prima volta il concerto del nuovo anno (anche a Berlino, come a Vienna, l'appuntamento è fisso) verrà guidato dal maestro russo (e naturalizzato austriaco) Kirill Petrenko, musicista formidabile nonché neo-eletto "Conductor" in pianta stabile della compagine berlinese. Stavolta Petrenko, che in molti reputano attualmente il numero uno del pianeta fra i campioni del podio, conterà sulla partecipazione di un soprano di livello elevatissimo, la tedesca Diana Damrau, diva internazionale della lirica. Accanto a lei presenterà un repertorio inconsueto per due interpreti di robusta fisionomia classica quali Petrenko e Damrau. Si tratterà soprattutto di musica americana e di brani tratti dai grandi musical di Broadway, firmati da autori come George Gershwin, Leonard Bernstein e Stephen Sondheim. Il concerto può essere seguito in diretta collegandosi alla Digital Concert Hall, cioè alla sala da concerti interamente virtuale edificata dai Berliner: è un sito web distinto da un'alta tecnologia che trasmette tutti i loro eventi. L'accesso di una settimana costa 9,90 euro e permette di vedere pure tutti gli altri concerti dei Berliner inclusi nell'archivio. Con 149 euro si acquista un biglietto valido dodici mesi per tutti gli appuntamenti dei Berliner trasmessi dalla Digital concert hall.