(dal libro: Bugiarda no, reticente)
"L'ansia è una malattia incurabile. Può sfociare nel mostruoso (credo che Hitler ne soffrisse) o limitarsi a riempire di rughe una signora"
(dal libro: La vacanza dei superstiti (e la chiamano vecchiaia))
"Il fatto è che per rimpiangere la felicità ce ne vorrebbe dell'altra"
(dal libro: La vacanza dei superstiti (e la chiamano vecchiaia))
Franca Valeri, 100 anni di un'icona della comicità
Il 31 luglio Franca Valeri compie 100 anni. L'attrice, regista e scrittrice, intelligente e rivoluzionaria, è la capostipite delle attrici comiche italiane e nel corso della sua lunga carriera si è cimentata in personaggi diventati icone della radio, cinema, tv e teatro. Nata a Milano il 31 luglio 1920, nel dopoguerra diventa popolare dai microfoni della radio interpretando la "signorina snob", personaggio da lei scritto e ideato che, insieme a quello della signora Cecioni poi reso celebre in tv, resta negli anni uno dei suoi cavalli di battaglia. Al cinema fa coppia con Alberto Sordi, tra i suoi colleghi preferiti: "L'ho adorato. Lui recitava per conto suo. Eravamo a contrasto. Perfetti". Negli anni Settanta si dedica al teatro e cura la regia di molte opere liriche, continuando a scrivere commedie e libri sulla sua vita.
"Io sono molto benvoluta e mi chiedo il perché, mi chiedo se me lo merito. Poi, riflettendo, qualcosa ho fatto. Ho molto taciuto. Non è poco"
(dal libro: La vacanza dei superstiti (e la chiamano vecchiaia))
"La maleducazione è arrivata molto in alto. La nostra freddezza li ha lasciati lavorare. Adesso la ribellione spetta a noi. Non si era mai visto nella storia: la rivoluzione degli educati"
(dal libro Bugiarda, non reticente)
"Ormai ci si può far fare di tutto. È difficile farsi attaccare un bottone, ma non farsi fare un tatuaggio"
(dal libro Bugiarda, non reticente)
"Mi ribello all'affermazione corrente che sia un dono di natura. La comicità è un lavoro di cervello"
(dal libro Bugiarda, non reticente)
"Le signore spiritose sono le più pericolose, non le gatte morte: colpiscono i maschi nei loro difetti. Il principale è il sesso. Ci tengono assai, guai se non l'avessero!"
(intervista, Io donna)
"Se c'è una cosa che mi dà enormemente fastidio è il piagnisteo dei vecchi. Lasciamo le lacrime ai giovani. Loro hanno diritto di piangere con quello che gli sta capitando. Noi no"
(intervista Repubblica)
"Questa vita facilitata al massimo non è stimolante, era nobile affrontare difficoltà, perché la testa degli uomini lavorava di più. E, qualche volta, pure quella delle donne. Non sempre: erano più occupate nei loro compiti, nella maternità, nelle fatiche della casa. Io ho preferito mettere davanti a tutto il mio lavoro. Che non è un lavoro comune"
(intervista Io donna)
"Aspettavamo il Duemila con la speranza che avremmo visto realizzate cose straordinarie. E tutto lo straordinario che c'è stato vomitato addosso è solo qualcosa di ripugnante. Ci resta questa noia. Noia per il progresso ostinato, per le banalità televisive, per le cattive notizie, per i ciarlatani della politica che hanno scambiato il Parlamento per un teatro, ma non sanno nulla del vero teatro. Ogni tanto mi chiedo: risorgeremo da tutto questo tedio? Non ho una risposta, ma ci sto seriamente pensando"
(intervista Repubblica)
"La comicità è un un antidoto al malessere delle società. La comicità è quella che ti accompagna con lo sguardo in avanti. Perché rido? Perché ho capito"
(intervista Repubblica)
"Ma vogliamo dire la verità una volta per sempre? Io ho sposato un cretino e me lo tengo. Ognuno ha la sua croce, pazienza"
(dal film Il vedovo)