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La vita in scena di Marina Confalone: “E adesso mi scateno”

Dal 18 giugno l'attrice amata da Eduardo De Filippo e Luciano De Crescenzo a teatro con 'Blumunn', un suo testo nato dopo un periodo difficile  
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Eduardo la considerava una discendente di Titina. Giuseppe Bertolucci le regalò l'atto unico Raccionepeccui, gioiello acre. A Fellini sul set de La città delle donne piacque il suo "M'avete rotto le ovaie!". L'anomalia geniale di Marina Confalone è un bene da proteggere. Compie 70 anni il 2 giugno. "Il giorno della Festa della Repubblica. Quando avevo 3-4 anni i miei mi fecero credere che la sfilata allora in programma anche a Napoli sotto casa nostra fosse in mio onore. Il bicchiere mezzo vuoto da strampalata lo sto ricostruendo in un'autobiografia in due volumi, uno tematico riservato a amore, teatro, film, Eduardo, Cecchi, eccetera, e uno dedicato a mie drammaturgie e sceneggiature". Per il teatro, fra commedie e trittici, ha all'attivo sette opere. L'ultima, Blumunn, in cui ritrae una sua controfigura, Susy, alle prese con un giovanotto da educare, debutterà il 18 giugno a Capodimonte, nel Campania Teatro Fest…

Eduardo la considerava una discendente di Titina. Giuseppe Bertolucci le regalò l'atto unico Raccionepeccui, gioiello acre. A Fellini sul set de La città delle donne piacque il suo "M'avete rotto le ovaie!". L'anomalia geniale di Marina Confalone è un bene da proteggere. Compie 70 anni il 2 giugno. "Il giorno della Festa della Repubblica. Quando avevo 3-4 anni i miei mi fecero credere che la sfilata allora in programma anche a Napoli sotto casa nostra fosse in mio onore. Il bicchiere mezzo vuoto da strampalata lo sto ricostruendo in un'autobiografia in due volumi, uno tematico riservato a amore, teatro, film, Eduardo, Cecchi, eccetera, e uno dedicato a mie drammaturgie e sceneggiature". Per il teatro, fra commedie e trittici, ha all'attivo sette opere. L'ultima, Blumunn, in cui ritrae una sua controfigura, Susy, alle prese con un giovanotto da educare, debutterà il 18 giugno a Capodimonte, nel Campania Teatro Festival, una coproduzione di Teatro di Napoli e C.A.S.A., con lei, Lello Giulivo e Giovanni Scotti, e regia di Francesco Zecca.

Federico II, Marina Confalone recita Kafka


Chissà cosa avranno in comune la Confalone autrice e la Confalone personaggio. "La sottoscritta: pasticci, carattere complicato, problemi creati dalla mia paura di relazionarmi con la gente e con la scena, difficoltà con l'ambiente soprattutto per 4-5 anni in cui mi sono sentita isolata finché nel 2017, lì lì per iniziare un percorso buddista che m'ha dato il massimo della pace, ho indossato costume e parrucca da scimmia, recitando nell'aula di Chimica della Federico II Una relazione per un'Accademia di Kafka, versione comica e infervorata con mediometraggio favoloso e varie repliche a teatro. Poi c'è stata un'altra figura strana, la mammana del film Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis". Sarebbe un errore dare per scontato che la Susy di Blumunn sia un autoritratto della Marina attrice. "Il copione l'avevo buttato giù nel periodo della sfiducia. Volevo parlare di un'artista, qui la ex cantante del locale da cui prende il titolo il lavoro, che vive la sensazione di una comunicativa irrisolta col prossimo. Un po' come Eduardo pensò forse al dissidio d'immagine tra lui e Peppino quando propose ai suoi allievi il testo Simpatia. È stata tormentata, la scrittura di Blumunn: dopo una versione sofferente, ho trovato la chiave in una matura vedette del canto contrapposta a un ragazzone che ha preso il club per un utilizzo commerciale, con progressivi ripensamenti. In realtà però si discute d'altro".
Magari si scopre che alla Confalone comica, maschera, e sconclusionata, stanno a cuore altri contenuti, i sensi riposti. "Qui si parla del tempo, del trascorrere di mode e epoche. E viene fuori che il tempo non ti permette più di sognare, che le nuove generazioni non lo devono più sprecare con scelte sbagliate, e per fortuna ecco che piano piano il nuovo proprietario s'interessa all'energia vitale di aneddoti, entusiasmi, incontri, e repertori musicali di Susy". Il testo prevede entr'actes canori. "Canticchierò Stand by me, Che m'importa del mondo, Blue Moon, Cielito lindo. Esperienze di musica leggera le ho avute nell'86 in tv, e in un'Opera da tre soldi. Per me uno spettacolo così è un regalo, mi diverte, faccio il fool, mi scateno". Il colpo d'occhio sarà un piano-bar in trasloco, luogo emblematico. A suggerirmi una memoria sonora è il mio quartiere di Santa Lucia a Napoli, dove sto con Gigi da 34 anni, quando non siamo a Stromboli. In scena ci sarà una staffetta di età diverse, compreso l'ex gestore del locale. Per trasmettere fascinazioni promiscue, inspiegabili".