Festival Verdi, "scintille d'opera" al Regio di Parma
di Angelo Foletto , di Angelo FolettoCome suona "Va', pensiero" in francese - ovvero "Molles brises dans l'air bercées"? Il 26 settembre lo sapremo: ascoltandolo, insieme a due numeri inediti dei Ballabili che Verdi scrisse nel 1848, per una rappresentazione in francese di Nabucco a Bruxelles. Sul podio del singolare programma dedicato al "primissimo Verdi", Roberto Abbado direttore musicale del Festival Verdi di Parma. Edizione numero ventuno: non cambia ma si rafforza la rassegna dedicato al santo patrono musicale di casa, che è tornato definitivamente al Teatro Regio. Il programma 2021 inizia il 24 settembre e si chiude il 17 ottobre, mentre il 10, giorno della nascita del compositore ("208° compleanno" ricorda la locandina), com'è tradizione ci sarà un Gala Verdiano, protagonista il soprano Eleonora Buratto, e il Regio inaugurerà anche il nuovo sipario creato da Mimmo Paladino.
Come suona "Va', pensiero" in francese - ovvero "Molles brises dans l'air bercées"? Il 26 settembre lo sapremo: ascoltandolo, insieme a due numeri inediti dei Ballabili che Verdi scrisse nel 1848, per una rappresentazione in francese di Nabucco a Bruxelles. Sul podio del singolare programma dedicato al "primissimo Verdi", Roberto Abbado direttore musicale del Festival Verdi di Parma. Edizione numero ventuno: non cambia ma si rafforza la rassegna dedicato al santo patrono musicale di casa, che è tornato definitivamente al Teatro Regio. Il programma 2021 inizia il 24 settembre e si chiude il 17 ottobre, mentre il 10, giorno della nascita del compositore ("208° compleanno" ricorda la locandina), com'è tradizione ci sarà un Gala Verdiano, protagonista il soprano Eleonora Buratto, e il Regio inaugurerà anche il nuovo sipario creato da Mimmo Paladino.
Dopo alcune stagioni di assestamento, gratificati anche da vari riconoscimenti internazionali e dell'elogio speciale del XXXX Premio della critica musicale "Franco Abbiati" andato al Macbeth (versione francese, direzione di Abbado, protagonista Ludovic Tézier) dell'anno scorso, il Verdi Festival rafforza i propri punti di forza. Il calendario si concentra: "quattro debutti, in quattro giorni consecutivi, per quattro settimane sono ancora quelle che l'anno scorso abbiamo voluto definire Scintille d'opera", ha ricordato Meo parlando di "proposta culturale e musicale che brilla per qualità e rigore, originalità e valore". Rendendo sempre più esplicito e prezioso il ruolo del direttore scientifico Francesco Izzo - quest'anno protagonista al pianoforte anche di un raffinatissimo In salotto con Verdi, recital di squisitezze vocali e strumentali, con Lisette Oropesa (7 ottobre) - che mette la rassegna nelle condizioni di proporre ogni anno rarità d'autore, e di orientare musicologicamente il lavoro degli interpreti.
Verdi è l'autore più eseguito al mondo. Ma il Verdi Festival di Parma punta a distinguersi ponendosi come un punto di riferimento assoluto: per la personalità artistica delle esecuzioni, la proprietà stilistica e la credibilità dei testi d'autore proposti integralmente e in veste 'critica' inappuntabile. Il progetto ambizioso scommette sul pubblico che ama Verdi ma non si accontenta, e non ha paura di ascoltare l'edizione meno nota, in lingua inaspettata o in una lettura musicale e scenica inattesa. Non meno significativo è lo sforzo di attrarre insieme direttori, interpreti vocali di punta e - anche per dare soddisfazione all'inesausta passione melomaniaca del pubblico parmense - mai ascoltati al Regio. La "pace" con gli spettatori locali, tornati a essere una forza al botteghino, insieme al pubblico turistico-internazionale, è una vittoria della gestione recente della rassegna che comunque si affida, per gli spettacoli, a personalità forti come Graham Vick che con la solita squadra (Richard Hudson per scene e costumi, Ron Howell per le coreografie e Giuseppe Di Iorio per le luci) metterà in scena Un ballo in maschera, a quattro anni dall'indimenticabile Stiffelio in piedi al Farnese.