Lella Costa racconta Dante e le donne: "L'occasione per riflettere su alcuni equivoci"
di Anna Bandettini , di Anna BandettiniForse perché si è assicurata un ruolo di primo piano in un mondo ostinatamente maschile come quello della comicità, Lella Costa sa che il talento femminile è una cosa reale e concreta, e ad esso ha dedicato molti dei suoi spettacoli, tanti anche recenti: La vedova di Socrate che è anche l'omaggio a un'autrice come Franca Valeri (lo riprenderà in autunno), Se non posso ballare... Non è la mia rivoluzione ispirato al libro di Serena Dandini Il catalogo delle donne valorose, dove racconta quasi 100 donne, una al minuto, che rivedremo ad aprile, e ora il nuovissimo Intelletto d'amore. Dante e le donne, il recital in tournée - il 29 a Sogliano, il 1 a Tortona, l'8 a Livorno e poi Brescia, Reggio Emilia, Verbania. Lella Costa con Gabriele Vacis vi ha ricostruito, nell'anno del settecentesimo anniversario della morte, il rapporto del Sommo Poeta con le donne in "un gioco dichiarato", spiega. &qu…
Forse perché si è assicurata un ruolo di primo piano in un mondo ostinatamente maschile come quello della comicità, Lella Costa sa che il talento femminile è una cosa reale e concreta, e ad esso ha dedicato molti dei suoi spettacoli, tanti anche recenti: La vedova di Socrate che è anche l'omaggio a un'autrice come Franca Valeri (lo riprenderà in autunno), Se non posso ballare... Non è la mia rivoluzione ispirato al libro di Serena Dandini Il catalogo delle donne valorose, dove racconta quasi 100 donne, una al minuto, che rivedremo ad aprile, e ora il nuovissimo Intelletto d'amore. Dante e le donne, il recital in tournée - il 29 a Sogliano, il 1 a Tortona, l'8 a Livorno e poi Brescia, Reggio Emilia, Verbania. Lella Costa con Gabriele Vacis vi ha ricostruito, nell'anno del settecentesimo anniversario della morte, il rapporto del Sommo Poeta con le donne in "un gioco dichiarato", spiega. "È l'occasione per riflettere su alcuni equivoci in cui è caduto Dante", dice Lella Costa, che si è ripresa ma ha avuto il Covid nei mesi scorsi, con una parte della sua famiglia "e non è stato bello. Per fortuna non l'ho avuto in forma pesante, ma mi ha lasciato una retrosensazione di vulnerabilità che spero passi".
Lella, lei dice Dante e le donne: ma sarà una cosa sterminata?
"E infatti noi abbiamo deciso di prendere quattro figure femminili che fanno parte della vita e dell'opera del poeta. Partiamo dalla moglie, Gemma Donati, mai nominata, come i figli peraltro, nella Commedia dove si parla perfino delle pantegane dell'Arno, ma la Gemma no. E la nostra idea è perché chi scriveva davvero era lei, o comunque scrivevano insieme" .
Una pura invenzione.
"Sì, una provocazione, ma supportata. Gemma era la cugina di Forese Donati che le leggeva i versi poetici quando era piccina... Di poesia se ne intendeva. Non abbiamo prove che lei collaborasse con Dante, ma potrebbe essere possibile. Spiegherebbe, per esempio, tutta questa attenzione al femminile di Dante. "Donne ch'avete intelletto d'amore" è l'incipit di una delle canzoni della Vita nova... questo verso ci dice che o era un appassionato cultore dell'intelligenza e del talento femminile, cosa smentita da tante parti della Commedia, o c'era una frequentazione femminile nel suo lavoro".
Che rapporto aveva con la moglie, secondo lei?
"Ha presente il sonetto "Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io ..." , a un certo punto continua "(vorrei)..che donna Vanna e donna Lagia,/oltre a colei che è la trentesima/ il nostro buon mago ci ponesse vicino.....". Ora, sorvoliamo sul fatto che Dante, Guido, Lapo ecc...facevano le classifiche delle più belle donne di Firenze come ragazzotti qualunque, ma questa donna che è al trentesimo posto e che il poeta vorrebbe vicino è Gemma, non Beatrice come si potrebbe pensare. A Beatrice dedica la Commedia, ma a fare le vacanze porterebbe Gemma".
E le altre tre donne?
"Francesca, del quinto canto, quello di Paolo e Francesca, dove si parla di amore ma anche di una certa ipocrisia di Dante. Poi Tilde per di ridare dignità a questa donna che viene messa nelle Malebolge, nel canto 18esimo, tra gli adulatori e i ruffiani. Ma è un errore. Tilde viene da una commedia di Terenzio, si dice fosse prostituta, comunque stava con un uomo rozzo che le aveva offerto una schiava. Tilde però scopre che questa è una donna libera e per ridarle la libertà finge di aver apprezzato il regalo. Non era una ruffiana, ma una donna intelligente, dunque. E comunque ci permette di parlare di questo canto che è tosto, ed è quello dove c'è Giasone, traditore accanito delle donne".
E Beatrice?
"Finiamo con lei, che è tutti gli amori, la donna idealizzata, e a Dante abbiamo intrecciato Conrad, la Morante in un finale poetico"
Ma in definitiva che uomo è stato Dante nei confronti delle donne?
"Ogni tanto sembra molto moderno, per esempio, come nel sonetto di "Guido, io vorrei ..." che citavo prima, dove c'è quasi l'idea di parità, il ragionar d'amore insieme. Altre meno. Forse oggi si distinguerebbe tra vita artistica e privata".
Il monologo farà anche un tournée invernale a partire dal 26 ottobre dal Carcano, il teatro di Milano che è l'altra novità che la riguarda: lei sarà la consulente artistica .
"La gestione di quella sala, che tra l'altro è il più antico teatro di Milano dopo la Scala, è passata a Carlo Gavaudan il quale vuole restituire la vocazione di teatro popolare, in senso alto, che aveva sempre avuto. Mi ha coinvolto, insieme alla regista Serena Sinigaglia. Non è che quello diventerà il nostro teatro, magari ci presenteremo anche i nostri spettacoli ma non necessariamente. Invece daremo idee, consigli per trasformarlo in un teatro che sia luogo di incontro per la città".