Bolzano Festival, in scena le grandi orchestre giovanili europee
di Angelo Foletto , di Angelo FolettoAl Teatro Comunale, col primo programma dell'European Union Youth Orchestra diretta da Pablo Heras-Casado e del violoncellista Alban Gerhardt (Elgar, Concerto per violoncello in mi minore op. 85 e Sinfonia n. 3 in fa maggiore op 90 di Brahms), lunedì 9 agosto entra nel vivo la vulcanica programmazione del Bolzano Festival Bozen che per la porzione orchestre aveva già visto protagonista la "Haydn" diretta da Marco Pierobon con un brillantissimo impaginato dedicato al mondo della black music. Orchestra in residenza, la Euyo sarà ancora protagonista il 17, guidata da Vasily Petrenko, solista il giovane sassofonista portoghese Ricardo Pires, con brani di Carl Maria von Weber, Jean Sibelius e Where the Bee Dances di Michael Nyman. Ma i rivoli del calendario 2021, che a parte gli obblighi di controllo sanitari agli ingressi non ha voluto farsi condizionare dall'emergenza pandemica, sono già quasi tutti in movimento. Musica antica e performance d'avanguardia, concorsi e masterclass, pianoforte e musica da camera, pronti a occupare di suoni cortili, castelli, luoghi supertecnologici, chiese e piazze.
La buona sorte del palinsesto musicale e teatrale bolzanino si identifica in Peter Paul Kainrath, pianista, compositore e organizzatore, da qualche settimana presidente del World Federation of International Music Competitions (Wfimc) e direttore del Klangforum di Wien, che a ritmi alternati ma progressivi - e in passato non senza ostilità - ha conquistato la fiducia dell'amministrazione cittadina. Già docente e vicedirettore del Conservatorio Monteverdi, i cui allievi si possono ascoltare in concerti itineranti, oggi Kainrath firma ogni ramificazione del tentacolare cartellone. Due mesi di proposte - alcune concluse come Mahler X - Exploration of a Fragment, collaborazione con la Fondazione Grand Hotel Dobbiaco - sotto il segno della varietà e dell'intreccio di generi (e di pubblico).
Per completare la peculiare proposta giovanil-orchestrale bolzanina non poteva mancare il doppio appuntamento con la Gustav Mahler Jugendorchester che qui nacque e crebbe con Abbado. Diretta da Manfred Honeck il 20 e 23 agosto, la Gmjo proporrà la Quinta di Beethoven, ma soprattutto una prima parte di serata dedicata al mondo liederistico in versione orchestrale in cui il baritono Matthias Goerne canterà i Wesendonck-Lieder di Wagner nell'orchestrazione di Hans Werner Henze e una scelta di celebri titoli di Schubert trascritti da Alexander Schmalcz e Anton Webern.