Nuovo inizio al festival di musica di Portogruaro che sta prendendo la rincorsa per celebrare, l'anno prossimo, i quattro decenni di attività. In vista del bel traguardo, la rassegna scalda i muscoli con un nuovo direttore artistico, il pianista Alessandro Taverna: uno che questo festival lo conosce come le sue tasche, perché, da studente prima, da insegnante e concertista poi, vi bazzica da quando era ragazzino. Per giunta ne ha quasi la stessa età (38 anni) ed è pure del posto, dato che a Portogruaro ci è nato, anche se adesso abita a qualche chilometro di distanza, a Caorle. La sua idea, per l'edizione che comincerà il 26 agosto (e fino al 9 settembre toccherà anche tanti territori della Venezia Orientale), è di portare alla ribalta i musicisti giovani, coloro che più hanno sofferto per il silenzio dei teatri durante la pandemia. Folta presenza di under 40, dunque, e con una significativa rappresentanza femminile.
Questa edizione del festival si chiama Ouverture. Titolo programmatico, evidentemente. "È un termine mutuato dal melodramma. L''ouverturè è la composizione che dà inizio allo spettacolo: lo spartiacque tra un prima e un dopo, tra la vita e il teatro. Lo intendo, come suggerisce la lirica Eingang di Rainer Maria Rilke, come soglia che evoca il coraggio di uscire dalla stanza 'ove si sa ogni cosa', la novità della pagina musicale non ancora letta o da riascoltare, un largo abbraccio per una fruizione corale e condivisa, di cui per troppo tempo il pubblico e gli artisti sono rimasti privi. Insomma, un sipario che si apre sul post-pandemia", spiega Taverna. "Il binario su cui corre la mia programmazione è principalmente quello degli anniversari, abbondanti in questo 2021. Quindi ricorderemo i 1600 anni dalla fondazione di Venezia, il mezzo secolo dalla morte di Stravinskij, i cento anni dalla nascita di Astor Piazzolla e dalla scomparsa di Camille Saint-Saëns, i quarant'anni dalla creazione della ditta di pianoforte Fazioli".
Appuntamenti da segnarsi, l'inaugurazione del 26 con Taverna e Mariangela Vacatello ai pianoforti per il Carnevale degli animali di Saint-Saëns, il Trio di Parma (27/8), l'Orchestra della Toscana diretta da Daniele Rustioni, solista al violino Francesca Dego (il 29), la première dell'opera multimediale Galileo's journey commissionata dal Conservatorio di Trieste a Ivan Fedele (il 31), il Quartetto Prometeo, voce potente per il repertorio d'oggi (1/9), l'Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius con la violinista Anna Tifu (il 9). Inoltre conferenze al Collegio Marconi, dove ancora aleggia la memoria di Lorenzo Da Ponte, scapestrato abate sciupafemmine che lì studiò e insegnò prima di diventare librettista per Mozart.