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Milva con la figlia, Martina Corgnati, a Tokyo nel 1986 

Milva, un archivio per tutti: "Daremo un futuro a quello che ha fatto"

La figlia Martina Corgnati e le iniziative a cinque mesi dalla scomparsa: il materiale artistico e personale sarà donato al Dams di Bologna. Poi un disco e un film
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Ci sono le lettere e i bigliettini autografi che Giorgio Strehler le scriveva prima di ogni debutto e tra le tante partiture, c'è l'originale di Alexander Platz di Franco Battiato, insieme ad alcune tracce inedite, brani magari scartati e mai registrati, insieme ai 170 album della sua carriera, italiani, giapponesi, polacchi, greci, molti tedeschi, centinaia di foto, i diari. L'intero archivio artistico e personale di Milva troverà posto al Dams di Bologna, nella biblioteca interdipartimentale dell'ateneo, a disposizione di chi vorrà studiarlo. E non è tutto: per l'inizio dell'anno nuovo è in programma l'uscita di un doppio album, una compilation dei suoi successi ormai introvabili e, contemporaneamente sta prendendo forma il progetto di un film sulla sua vita, la storia di come una timida ragazza di provincia, lavorando sul proprio talento, è diventata l'artista multiforme che conosciamo, famosa in tutto il mon…

Ci sono le lettere e i bigliettini autografi che Giorgio Strehler le scriveva prima di ogni debutto e tra le tante partiture, c'è l'originale di Alexander Platz di Franco Battiato, insieme ad alcune tracce inedite, brani magari scartati e mai registrati, insieme ai 170 album della sua carriera, italiani, giapponesi, polacchi, greci, molti tedeschi, centinaia di foto, i diari. L'intero archivio artistico e personale di Milva troverà posto al Dams di Bologna, nella biblioteca interdipartimentale dell'ateneo, a disposizione di chi vorrà studiarlo. E non è tutto: per l'inizio dell'anno nuovo è in programma l'uscita di un doppio album, una compilation dei suoi successi ormai introvabili e, contemporaneamente sta prendendo forma il progetto di un film sulla sua vita, la storia di come una timida ragazza di provincia, lavorando sul proprio talento, è diventata l'artista multiforme che conosciamo, famosa in tutto il mondo.

"Sono passati cinque mesi dalla scomparsa di Milva e la valorizzazione della sua memoria era stato da subito uno degli impegni che avevo annunciato", spiega Martina Corgnati, la figlia della cantante che ha deciso di destinare parte dell'eredità materna in una serie di collocazioni pubbliche, "per dare un presente e un futuro a quello che lei ha fatto. Non mi interessa farne un mito, così come le manifestazioni di fanatismo nei suoi confronti che ancora sono in rete. Preferisco che quello che ha lasciato sia patrimonio di tutti, specie dei giovani".

A partire dalla donazione all'università Bologna, appunto, "che diventerà il centro per chiunque voglia studiare Milva e il contributo unico che ha dato nel campo dell'interpretazione musicale, con quella sua versatilità che l'ha portata dalle canzoni di Sanremo alla Scala con Berio. Intendo per questo sostenere economicamente ogni anno una tesi dedicata", continua Martina Corgnati che ha lavorato a lungo a questo progetto con il compagno, il semiologo Ugo Volli.

Oltre all'archivio - ci sono anche recensioni, programmi di sala, video, premi, i sei dischi d'oro e due di platino - alla compilation di successi e al film, il resto dell'eredità di Milva troverà altre collocazioni: se Milano, ha già deliberato che il nome della cantante sarà iscritto nel Famedio, l'area del cimitero Monumentale dedicata ai cittadini illustri, a Goro, la città natale che le intitolerà una piazza, il 30 ottobre andranno le foto d'artista della cantante, tra gli altri di Paola Mattioli, Giampaolo Barbieri, Maria Mulas, Agnese Purgatorio, un bronzo che ritrae Milva di Umberto Mastroianni, lo scultore lo zio di Marcello, dal 9 ottobre trova posto alla Fondazione Mastroianni di Arpino, così come cinque dipinti di Luigi Spazzapan che Milva amava, andranno al museo di Gradisca di Isonzo. Infine è in programma al Teatro Franco Parenti di Milano un'asta benefica con gli abiti di scena, creati dai grandi stilisti per lei. Il ricavato andrà all'associazione Qualia, che si occupa di assistenza domiciliare a chi ha gravi problemi neurologici, "come è stato per mia madre: se n'è parlato poco perché abbiamo sempre cercato di tutelarla dagli assalti mediatici, ma sono stati 15 anni duri e dolorosi".