'Thaïs' applausi alla Scala per il fumettone kitch tra erotismo e misticismo
di Angelo Foletto , di Angelo FolettoSuccesso, nessuno scandalo né protesta per la nuova produzione di Thaïs di Jules Massenet (alla Scala in lingua originale a oltre cent'anni dalla prima del 1894), diretta da Lorenzo Viotti. Smentito chi temeva che le immagini "infernali" e "tentatrici" dello spettacolo - dalla ballerina con parrucca rosso peccato che all'inizio abita la chiesetta in proscenio sormontata da una croce stilizzata al neon, alle diverse ricreazioni del gesto della crocifissione (anche con donna a seni scoperti) e parodie sacrilego-grottesche di situazioni chiesastiche - avrebbero suscitato reazioni. Col programma di sala erano distribuite le riproduzioni dei quadri non compunti di Féliciens Rops e Matthias Grünewald cui il regista Olivier Py, "cattolico e omosessuale", molto loquace nel rivendicare la sua idea di erotismo che fa rima con misticismo, e sessualità con incolumità (dal peccato), in una visione assil…
Successo, nessuno scandalo né protesta per la nuova produzione di Thaïs di Jules Massenet (alla Scala in lingua originale a oltre cent'anni dalla prima del 1894), diretta da Lorenzo Viotti. Smentito chi temeva che le immagini "infernali" e "tentatrici" dello spettacolo - dalla ballerina con parrucca rosso peccato che all'inizio abita la chiesetta in proscenio sormontata da una croce stilizzata al neon, alle diverse ricreazioni del gesto della crocifissione (anche con donna a seni scoperti) e parodie sacrilego-grottesche di situazioni chiesastiche - avrebbero suscitato reazioni. Col programma di sala erano distribuite le riproduzioni dei quadri non compunti di Féliciens Rops e Matthias Grünewald cui il regista Olivier Py, "cattolico e omosessuale", molto loquace nel rivendicare la sua idea di erotismo che fa rima con misticismo, e sessualità con incolumità (dal peccato), in una visione assillata dalla presenza scandalosa e ispiratrice di Eros nella società perbenistico-borghese e cristiana, s'è ispirato.
Completano le distribuzioni principali Insung Sim Caterina Sala, Anna-Doris Capitelli e Federica Guida, e il coro di Alberto Malazzi. Tornando allo spettacolo di Py (scene e costumi Pierre-André Weitz, repliche fino al 2 marzo), va riconosciuta la bravura nel far recitare, nel dare corpo teatrale magnifico alle sue convinzioni-ossessioni. Ma a dispetto dell'impegno su tematiche spinose che toccano il rapporto sesso-fede nei cattolici, in palcoscenico si respirava troppo spesso aria da fumettone kitch. Ha divertito, infatti, ed è stato applaudito.