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Luca Argentero in scena, una platea di donne per vedere "Doc" dal vivo

Teatri zeppi e al 99 per cento di madri e figlie per lo spettacolo 'È questa la vita che sognavo da bambino?' che lo vede protagonista a teatro dopo il successo della serie 'Doc. nelle tue mani'
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"Sei bello anche senza vederti in faccia" grida entusiasta la spettatrice dalla platea dove, tutto intorno, tra applausi e gioia, una selva di cellulari si alza quasi all'unisono per una foto, un video verso il proscenio quando, ancora nel buio si intravvede la sua sagoma, quella di Luca Argentero in jeans e maglia nera. A Milano al Teatro degli Arcimboldi, al Colosseo di Torino, a Roma all'Auditorium Conciliazione, e così c'è da giurarci si ripeterà fino alla fine del tour il 3 a Frosinone, lo strepitoso inizio è sempre quello: teatri - e si parla di sale dai mille ai duemila posti - pieni zeppi e al 99 per cento di donne, giovani e meno giovani, madri e figlie, catene di amiche e comitive di vicine, tutte in adorazione, con Luca Argentero che ci scherza sopra, parla a tu per tu con qualcuna di loro, sdrammatizza con ironia.

Luciana Littizzetto e il siparietto con Luca Argentero: "Adesso Doc è nelle mie mani"

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"Sei bello anche senza vederti in faccia" grida entusiasta la spettatrice dalla platea dove, tutto intorno, tra applausi e gioia, una selva di cellulari si alza quasi all'unisono per una foto, un video verso il proscenio quando, ancora nel buio si intravvede la sua sagoma, quella di Luca Argentero in jeans e maglia nera. A Milano al Teatro degli Arcimboldi, al Colosseo di Torino, a Roma all'Auditorium Conciliazione, e così c'è da giurarci si ripeterà fino alla fine del tour il 3 a Frosinone, lo strepitoso inizio è sempre quello: teatri - e si parla di sale dai mille ai duemila posti - pieni zeppi e al 99 per cento di donne, giovani e meno giovani, madri e figlie, catene di amiche e comitive di vicine, tutte in adorazione, con Luca Argentero che ci scherza sopra, parla a tu per tu con qualcuna di loro, sdrammatizza con ironia.

Luciana Littizzetto e il siparietto con Luca Argentero: "Adesso Doc è nelle mie mani"

L'attore è tornato in scena con il suo spettacolo È questa la vita che sognavo da bambino? (magari c'è qualcosa di autobiografico?) e approfittando del miracolo di Doc. Nelle tue mani la serie Rai dei record, sta facendo pienoni dovunque, raccogliendo entusiasmo e consenso di spettatrici, come se Argentero fosse sempre lo smemorato e seduttivo dottore Andrea Fanti della fiction, la quale, sembra sempre più certo, andrà avanti col capitolo 3 per altre storie e avventure sentimentali.

Nello spettacolo, ovvio, accade molto meno: in scena davanti a un podio di cubi di plexiglass Argentero, col microfono, racconta tre storie di altrettanti sportivi, ognuno una personalità che ha affascinato e irritato, comunque appassionato. Prende avvio dalla trama vertiginosa e grottesca della vita da ciclista di Luisin Malabrocca, il corridore inventore, e a lungo detentore, della maglia nera al giro d'Italia, cioè quella del perennemente ultimo, che però garantiva parecchi vantaggi: formaggi, polli, uova in un periodo, il '46, in cui da mangiare ce n'era poco. Diverso clima dalla storia guascona e incredibile di Alberto Tomba sugli sci, per chiudere con la più bella e epica, la più scorretta e fuori da ogni legge, l'avventura di alpinista di Walter Bonatti a cui non venne riconosciuto, se non molto tardi, il sacrificio della conquista del K2. Di "teatro teatro" ce n'è poco, ma in quelle vite straordinarie sogni e commozione, emozioni e amori non mancano. E nemmeno in platea. Ovviamente platonici, ma sono i migliori.