Biennale di Venezia, il programma di danza, teatro e musica
di Anna Bandettini , di Anna BandettiniCome nei settori più popolari - arte, architettura, cinema - la Biennale di Venezia conferma la vocazione internazionale (ma è confermato che la Russia non parteciperà alla prossima esposizione d'arte veneziana), cosmopolita e interdisciplinare anche nelle arti dello spettacolo dal vivo, teatro danza e musica, che, tra giugno e settembre, nei rispettivi festival propongono un'abbondanza di spettacoli e appuntamenti (e quest'anno il bollettino ne annuncia oltre 170 con 600 artisti), dall'identità sconfinata, geografica, artistica e generazionale, perché come ha sottolineato il presidente della Biennale Roberto Ciccutto, tutti e tre i festival "hanno sperimentato la forza dell'impatto con i giovani talenti che partecipano a Biennale College e ne hanno fatto un punto centrale". Quest'anno sono oltre 900 le domande di ammissione per i tre percorsi formativi che, ha detto il presidente, il Ministero della Cultura ha…
Come nei settori più popolari - arte, architettura, cinema - la Biennale di Venezia conferma la vocazione internazionale (ma è confermato che la Russia non parteciperà alla prossima esposizione d'arte veneziana), cosmopolita e interdisciplinare anche nelle arti dello spettacolo dal vivo, teatro danza e musica, che, tra giugno e settembre, nei rispettivi festival propongono un'abbondanza di spettacoli e appuntamenti (e quest'anno il bollettino ne annuncia oltre 170 con 600 artisti), dall'identità sconfinata, geografica, artistica e generazionale, perché come ha sottolineato il presidente della Biennale Roberto Ciccutto, tutti e tre i festival "hanno sperimentato la forza dell'impatto con i giovani talenti che partecipano a Biennale College e ne hanno fatto un punto centrale". Quest'anno sono oltre 900 le domande di ammissione per i tre percorsi formativi che, ha detto il presidente, il Ministero della Cultura ha deciso di sostenere con un finanziamento dal fondo complementare del PNRR fino al 2026. Quanto ai festival 2022 veri e propri, presentati oggi, sono particolarmente ricchi, specie danza e musica, tutti rivolti allo sconfinamento, mostrandone anche le ambiguità, compresa quella tra live e virtuale, tra corpo presente e corpo tecnologico che attraversa tutti i programmi.
TEATRO (24 giugno - 3 luglio)
Più che alle novità dei linguaggi teatrali o alle nuove tendenze artistiche, i due direttori Stefano Ricci e Gianni Forte-ricci/forte, firmano un festival espressione, almeno nelle intenzioni, di una visione di autore, una loro poetica sul mondo e l'arte per capire "dove sta andando il teatro in un tempo di smarrimento e in un mondo in fiamme" hanno spiegato reclamando un "festival rabbioso" che sarà quest'anno caratterizzato dal colore rosso, "Rot" alla tedesca, come "graffio", dicono, "rosso è il sangue che irradia i nostri cuori o il marchio della violenza dei crimini perpetrati... Rot sei tu, il tuo corpo, ma te lo sei dimenticato". E proprio il corpo è l'elemento comune ai lavori in cartellone dal corpo migrante, sfruttato, che la regista brasiliana Christiane Jatahy, Leone d'oro 2022, mostra con The Lingering Now mentre Samira Elagoz, il Leone d'argento, lo fa con il suo corpo in mutazione in Seek Bromance.
Corpo umano e corpo artificiale si confrontano con i burattini del duo Natacha Belova e Tita Icobelli in Loco. Il tema dell'identità torna nel lavoro di Caden Manson e Jemma Nelson, Broke House e in quello di Yana Ross in Brevi interviste con uomini schifosi di D. F. Wallace. Per il resto, già passati sui palcoscenici italiani, ci saranno Milo Rau con La reprise e il ciclo dei suoi film (da The New Gospel a Orestes in Mosul: the Making of e Familie); i Peeping Tom con i corpi onirici di Triptych, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini con i corpi invecchiati in Sovrimpressioni. In scena anche i vincitori dei bandi per la regia, la performance e gli autori, mentre per la tarda serata il festival presenta Late Hour Scratching Poetry, un percorso di reading dei testi di Alda Merini, guidato da Galatea Ranzi con la partecipazione di alcune artiste, tra cui Asia Argento e Sonia Bergamasco, allieve dell'Accademia Silvio D'Amico e le sonorità di Demetrio Castellucci.
DANZA (22 - 31 luglio)
Il settore è in rilancio e rinnovamento con la direzione del coreografo britannico Wayne McGregor. Il suo festival coglie novità nell'incrocio tra linguaggio del corpo e realtà virtuale. Intitolato non a caso Boundary - Less ("i confini fisici dei nostri corpi sono trasmutabili", dice McGregor), il programma presenta lavori e artisti che sfuggono a una singola definizione. A partire dalle commissioni della Biennale: il 'teatro totale' di Saburo Teshigawara, Leone d'oro 2022, nella rivisitazione di Petrouchka, uno dei caposaldi dei leggendari Ballet Russes; il flamenco dell'energica Rocío Molina che riceverà il Leone d'argento; e il giovane Diego Tortelli (vincitore del bando per una nuova coreografia italiana) con il suo Fo:NO, con un beatboxer e tre danzatori. Attesa per l'effervescente Gauthier Dance Company di Eric Gauthier che con i "sette peccati capitali" riunisce sette coreografi imperdibili: Aszure Barton, Sidi Larbi Cherkaoui, Sharon Eyal, Marco Goecke, Marcos Morau, Hofesh Shechter e Sasha Waltz. Da scoprire, Marrugeku, compagnia interculturale, indigena e non, australiana con Straight Talk un lavoro sull'ossessione dell'Australia per l'incarcerazione. Danza e misticismo con Rudi Cole e Júlia Robert; danza e politica con il Requiem: Fire in the Air of the Earth di Kyle Abraham con la sua cultura Black e street dance; ma anche con Trajal Harrell e il suo Maggie the Cat, dal testo di Tennessee Williams. Tra i tanti sconfinamenti, ci saranno in Biennale anche installazioni, come quella di Tobias Gremmler, collaboratore tra gli altri di Björk, con Collisions - A Scenographic Media Installation, dedicata ai corpi virtuali, un campo in cui la star assoluta è, come ha detto McGregor, Blanca Li che offrirà un'esperienza V/R visionaria, partecipativa con Le Bal de Paris. In cartellone molti film legati alla danza e una ricchissima Biennale College, linfa vitale ha sottolineato McGregor, che avrà due importanti appuntamenti: un lavoro site specific di Saburo Teshigawara e un tributo a Merce Cunningham che ripensa "Piazza San Marco Event" evento di 50 anni fa a Venezia.
MUSICA 14 - 25 settembre
Piena di iniziative coraggiose, anche "Out of Stage" il programma della direttrice Lucia Ronchetti che "tratteggia una larga prospettiva del teatro musicale contemporaneo e del ruolo delle nuove tecnologie, della multimedialità, con programmazione di realtà virtuale e realtà aumentata applicata al suono, secondo forme e generi nuovi, codificati dai compositori coinvolti nel festival". Si va da lavori teatrali commissionati a Simon Steen-Andersen (il compositore danese lavora su Il ritorno di Ulisse in patria di Claudio Monteverdi, legandosi alla ricognizione dei luoghi in cui sorgevano il Teatro di San Cassiano e il Teatro dei Santi Giovanni e Paolo, i primi teatri pubblici veneziani), Helena Tulve (lavorerà su una nuova forma di sacra rappresentazione contemporanea, in collaborazione con l'ensemble estone Vox Clamantis e la storica Cappella Marciana), Michel van der Aa, Paolo Buonvino e Annelies Van Parys, oltre a prime italiane di nuovi progetti di Alexander Schubert, Rino Murakami e Ondrej Adámek che collaborano per Reaching Out tra danza e musica. Di Giorgio Battistelli, anche regista, Leone d'oro alla carriera del 2022, sarà realizzata una nuova produzione, Jules Verne, eseguita dai tre performer percussionisti istrionici di Ars Ludi che sono i Leoni d'argento 2022, nella serata inaugurale al Teatro la Fenice. Tra i classici del "teatro strumentale" ci saranno lavori di Mauricio Kagel, Georges Aperghis e Carola Bauckholt e François Sarhan.
Tra le nuove forme c'è Sleep Laboratory di Alexander Schubert, una performance immersiva e partecipativa di 60 minuti, per ensemble e realtà virtuale, ma anche altri esperimenti che elaborano forme passate, come le voci compositive di Mehdi Jalali, Yvette Janine Jackson, Klein, performer nigeriana attiva a Londra e ancora X. Lee, Daniele Carcassi. Molto affollato il programma di Biennale College con installazioni e nuovi lavori compresi undici giovani musicisti under 25, provenienti dai Conservatori del Nord Italia che sotto la guida di Guido Barbieri, assegneranno il Premio alla miglior produzione di teatro musicale e il Premio alla miglior performance tra quelle in programma.Si rinnova la collaborazione con Rai Radio3 per le trasmissioni Lezioni di Musica a cura di Paola Damiani e Tre soldi, cinque audio-documentari realizzati da Giovanna Natalini che racconteranno l'esperienza dei giovani artisti di Biennale College Musica.