Pompei Theatrum Mundi: un palcoscenico contro la guerra
di Rodolfo di Giammarco , di Rodolfo di GiammarcoÈ al sentimento dell'umano, è al verso di Stesicoro "Assurdo e vano è sopra i morti il pianto", pensando alle vittime della guerra terribile e assurda in Ucraina, che è dedicato quest'anno il festival Pompeii Theatrum Mundi diretto da Roberto Andò al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei con un programma, dal 17 giugno al 16 luglio, fondato su quattro spettacoli che declinando discipline diverse si impegnano a raccontare l'autorevolezza di sguardi e intenti che la Storia sembra adesso voler calpestare. Saranno in calendario la danza con Gloria di Josè Montalvò, l'opera per musica e film con Oh the Believe in Another World. Sinfonia n. 10 di Dmitrij Šostakovic di William Kentridge, la tragedia con Ifigenia in Tauride di Euripide per la regia di Jacopo Gassmann, e la commedia con Le due regine di Elena Bucci e Chiara Muti.
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È al sentimento dell'umano, è al verso di Stesicoro "Assurdo e vano è sopra i morti il pianto", pensando alle vittime della guerra terribile e assurda in Ucraina, che è dedicato quest'anno il festival Pompeii Theatrum Mundi diretto da Roberto Andò al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei con un programma, dal 17 giugno al 16 luglio, fondato su quattro spettacoli che declinando discipline diverse si impegnano a raccontare l'autorevolezza di sguardi e intenti che la Storia sembra adesso voler calpestare. Saranno in calendario la danza con Gloria di Josè Montalvò, l'opera per musica e film con Oh the Believe in Another World. Sinfonia n. 10 di Dmitrij Šostakovic di William Kentridge, la tragedia con Ifigenia in Tauride di Euripide per la regia di Jacopo Gassmann, e la commedia con Le due regine di Elena Bucci e Chiara Muti.
"Non è un caso che William Kentridge, il grande artista poligrafo, misurandosi con il film da par suo - spiega Roberto Andò - abbia scelto come colonna sonora, con musiche eseguite in scena dalla Luzerner Sinfonieorchester, il genio di Šostakovic, un compositore a cui si continua a fare riferimento in relazione a ciò che accade nelle zone di guerra, ripensando alle tante opere straordinarie che il suo genio ha allusivamente dedicato alla tirannia staliniana. Proprio la Decina Sinfonia prescelta dall'artista è una sorta di ritratto di Stalin e come tale, al tempo della sua prima esecuzione, fu recepita da amici e nemici".
Da parte sua il 68enne coreografo francese Josè Montalvò con Gloria, una danza per 16 ballerini provenienti da ogni parte del mondo, plasma un inno alla vita. Jacopo Gassmann è concentrato in una tragedia euripidea in cui la figlia di Agamennone è esentata dal sacrificio per mano paterna grazie ai prodigi di Artemide, e destinata alla Tauride. Ed Elena Bucci e Chiara Muti narrano Elizabeth Tudor e Mary Stuart assumendo un'altra concezione del potere, incline alla pace più che alla guerra.
"Pompei si propone come luogo di meditazione e spiritualità - tiene a ribadire Andò - e questo festival ideato dal Teatro Nazionale di Napoli in sinergia col Parco Archeologico di Pompei e col Campania Teatro Festival punta su una cultura di riconciliazione col senso della vita attraverso l'arte, il teatro, la musica, la commedia, raccogliendosi intorno ad artisti di riconosciuto rilievo, su temi cruciali del nostro tempo".
Il cartellone è distribuito in totale su otto serate, per quattro appuntamenti replicati ognuno due sere.
Il 17 e 18 giugno aprirà Gloria/ la vita è una festa di Montalvò, che firma anche scena e ideazione video del lavoro, celebrante la parte luminosa dell'umanità con 16 interpreti cosmopoliti. È anche un appello alla difesa della natura, con narrazioni autobiografiche dei danzatori, musica africana e classica, danza sulle punte e tam tam.
Il 24 e 25 giugno è la volta di Due regine: Mary Stuart vs. Elizabeth Tudor / Elizabeth Tudor vs. Mary Stuart, elaborazione drammaturgica, regia e interpretazione di Elena Bucci e Chiara Muti, da un'idea di Elena Bucci. Due attrici, e due donne incatenate l'una all'altra da un eterno duello. Due religioni, due temperamenti, due visioni politiche, dell'amore, dei destini. La vita dell'una significa la morte dell'altra.
Il 29 e 30 giugno tocca a William Kentridge e a Oh the Believe in Another World. Sinfonia N. 10 di Dmitrij Šostakovic con la Luzerner Sinfonieorchester. Tra i maggiori maestri di arte contemporanea, Kentridge è stato incaricato, a Lucerna, di creare un film basato sulla Decima Sinfonia composta nell'anno della morte di Stalin, il 1953, un po' la resa dei conti del compositore con lo stalinismo, specialmente nel secondo movimento.
Il 15 e 16 luglio s'annuncia Ifigenia in Tauride di Euripide, con regia di Jacopo Gassmann, con cast in cui figurano protagonisti Anna Della Rosa, Ivan Alovisio, Massimo Nicolini, Alessio Esposito, Stefano Santospago, Rosario Tedesco, Anna Charlotte Barbera. Una produzione dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico. La prima figlia di Agamennone, che tutti credono morta, vive nella remota Tauride, salvata da Artemide, sostituita da una cerva. Ifigenia lo narra nel prologo, descrivendo la sua dolorosa condizione di sacerdotessa. Il fratello Oreste approda lì con Pilade, e i tre fuggiranno per mare.